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Potatura del melograno

Il melograno è una pianta di origine mediorientale che nel nostro paese non trova una diffusione paragonabile a quella delle più note specie da frutto. Tuttavia sono molti gli appassionati che si prendono cura di un melograno nel proprio giardino, ed è pensata proprio per loro questa guida che spiega come eseguire correttamente le operazioni di potatura.

Potatura del melograno

Sin dall’antichità il melograno (Punica granatum) è considerato una pianta dal grandissimo valore simbolico e annunciatrice di abbondanza e fertilità. Ma non solo: i suoi frutti, oltre al sapore inconfondibile, sono una vera e propria miniera di sali minerali, vitamine e antiossidanti di grande importanza per la salute e il benessere.

Le melagrane sono infatti caratterizzate da un’azione astringente e tonificante per l’apparato circolatorio, ed è per questo motivo esse trovano un largo impiego in erboristeria e nella medicina tradizionale.

Come potare correttamente il melograno

Affinché una pianta di melograno possa crescere in modo regolare, producendo abbondanti frutti e rimanendo in salute nel tempo, è necessario prendersene cura mediante una corretta potatura annuale.

Questa operazione deve essere eseguita durante i mesi invernali, prima della ripresa vegetativa della pianta, facendo attenzione a evitare i periodi più freddi dell’anno. In genere novembre e febbraio sono considerati i mesi ideali per la potatura.

Quando si pota un melograno bisogna intervenire asportando dalla pianta i rami in eccesso, in modo tale da consentire ai frutti che si formeranno di ricevere adeguate quantità di luce solare. Solo in questo modo, infatti, le melagrane potranno arrivare a un corretto grado di maturazione.

Ed ecco un piccolo trucco per pianificare correttamente queste importanti operazioni colturali. Prima di procedere con la potatura si può scattare una fotografia della pianta e, a tavolino, segnare con un pennarello rosso quali sono i rami da asportare per conferire alla chioma una forma omogenea e compatta.

Quali rami asportare durante la potatura

Non esistono regole assolute per la potatura del melograno, come del resto non ve ne sono per nessun’altra pianta: è necessario invece studiare con attenzione ogni esemplare, in modo tale da scegliere gli interventi più adeguati alla situazione.

I rami principali della pianta, quelli che per intenderci si dipartono dal tronco, devono essere circa 4 o 5. Su di essi vanno lasciati solo i rametti che non hanno ancora prodotto melagrane, eliminando anche quelli secchi, che si intrecciano tra loro o deboli.

Se un ramo ha portato un frutto alla sua estremità nel corso della stagione precedente, la cima va asportata in modo tale da far spuntare nuovi germogli più in basso.

Il melograno deve inoltre essere limitato in altezza, quindi bisogna ricordarsi di potare anche i rami che presentano una spiccata crescita verso l’alto: in questo modo si conterranno le dimensioni della pianta, promuovendo lo sviluppo di germogli situati più in basso.

Infine, come in tutte le altre piante da frutto e non, devono essere potati anche i getti verticali che emergono dalla base del tronco, detti polloni. Questi rami infatti non porteranno frutto, ma consumeranno solamente le preziose energie della pianta.

A tal proposito, va detto che la loro formazione è inevitabile perché il melograno non è un albero bensì una pianta a portamento cespuglioso, pertanto anche se lo si forza a una crescita in altezza nuovi getti verranno sempre prodotti alla sua base.

Errori più comuni nella potatura del melograno

Vi sono alcuni errori nei quali si può incappare quando ci si prende cura di un melograno. Attenzione, soprattutto, a non andare ‘pesanti’ con le potature: la pianta ha infatti bisogno anche di una certa quantità di rami e foglie per la fotosintesi.

Per questo motivo, sentendosi minacciato nella sopravvivenza quando lo si pota eccessivamente, il melograno sarà caratterizzato da un intenso sviluppo vegetativo producendo pochissimi frutti.

Al contrario, con una potatura di scarsa entità il melograno probabilmente produrrà più frutti, ma così facendo esaurirà le sue riserve energetiche. Inoltre, in caso di eccessiva fruttificazione i rami potrebbero incrinarsi o addirittura spezzarsi a causa del peso.

11 Commenti

  1. Domenico Bertone
  2. Lina Diana
  3. gilberto da borgiallo
  4. Emanuele
  5. Giovanna
  6. Silvana de Feo
  7. Marina
  8. RICCARDO Malavasi
  9. Paky
  10. Tina
  11. luigi

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