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Lavori di aprile in giardino, orto, frutteto

Chi è appassionato di piante e coltivazione lo sa bene: non c’è un mese dell’anno in cui si possa stare con le mani in mano! In questa guida scopriremo quali sono i lavori da eseguire nel mese di aprile riguardanti le nel piante ospitate da giardino, orto, frutteto e dal nostro appartamento. Qualche consiglio pratico e suggerimenti utili vi consentiranno di non tralasciare davvero nulla, e di avere piante rigogliose ed in ottima forma tutto l’anno.

Lavori di aprile in giardino, orto, frutteto

Lavori di Aprile in giardino

Con l’arrivo della primavera i lavori in giardino, sul balcone e sul terrazzo si intensificano. In questo periodo ad esempio le rose sono in rapida crescita ed emettono numerosi nuovi germogli; per supportare le piante in questa intensa attività è indispensabile fornire loro una concimazione con un buon prodotto organico come ad esempio letame maturo, compost o stallatico equino. Oltre a questi prodotti è indispensabile somministrare anche fertilizzazioni con prodotti chimici, granulari oppure liquidi. Per le rose questo periodo può particolarmente essere critico per via degli attacchi di parassiti (cocciniglia e afidi sono i più frequenti) o dell’insorgenza di malattie fungine come la ticchiolatura: ecco che dunque è necessario trattare preventivamente gli arbusti con prodotti antifungini sistemici ed insetticidi ad ampio spettro.

Le piante di forsizia ad aprile iniziano a sfiorire e ad emettere le nuove foglie, mentre per altri arbusti come oleandro, glicine e gelsomino la ripresa vegetativa è solo cominciata. Anche le siepi iniziano ad emettere grandi quantità di nuovi germogli e rami, e devono essere concimate adeguatamente e mantenute in ordine con tagli regolari. Una concimazione contenente buone quantità di azoto, in particolare, è in grado di stimolare efficacemente la crescita folta e compatta delle parti vegetative e l’allungamento dei rami.

Conifere e piante sempreverdi possono ancora essere messe a dimora in pieno campo, scavando buche di dimensioni proporzionate al panetto di terra che contiene le radici. Sul fondo della buca va disposto del letame maturo, e questo va ricoperto con uno strato di torba e terriccio prestando bene attenzione che le radici della pianta non siano a diretto contatto con il letame. La buca va poi richiusa con il terreno di riporto che va ben compattato per favorire il contatto con le radici ed evitare la presenza di bolle d’aria. A lavoro ultimato si deve fornire una adeguata innaffiatura, sciogliendo nell’acqua del fertilizzante liquido che stimoli la ricrescita radicale ed eviti il manifestarsi della cosiddetta “crisi di trapianto” dovuta al mancato attecchimento.

Potature

In aprile possono ancora essere effettuate le potature per diversi arbusti rampicanti come ad esempio glicine ed edera, provvedendo a legarne i rami per ordinarne ed indirizzarne la crescita su supporti artificiali come graticciati, pali o terrazzi.

Ad aprile i bulbi piantati nei mesi precedenti come tulipani, crocus, iris e narcisi stanno per fiorire, mentre in questo periodo è possibile ancora mettere a dimora specie bulbose a fioritura estiva come ad esempio calla, peonia, gladiolo, fresia, giglio, dalia, begonia, ranuncolo, amarillys, trillium ed anemone coronaria.

Il terrazzo e del balcone, in aprile, cominciano a colorarsi con le fioriture di diverse piante come geranio, viola del pensiero, margherita, fiordaliso, primula, garofano, mesembriantemo, pisello odoroso, portulaca, bocca di leone, ciclamino, iberide perenne, nasturzio e molte altre ancora. Queste piante, nel pieno della crescita, devono essere fertilizzate ed innaffiate con regolarità prestando però attenzione ad evitare i ristagni idrici. Per le stesse piante è bene effettuare trattamenti preventivi per ostacolare la formazione di colonie fungine e l’attacco dei parassiti.

Lavori di Aprile nell’orto

Il mese di aprile è piuttosto intenso anche per chi possiede un orto, e tutte le operazioni devono essere effettuate tenendo ben presente che possono ancora verificarsi gelate tardive o improvvisi cali di temperatura, soprattutto per quanto riguarda le minime notturne. Le piante seminate o trapiantate in pieno campo possono risentire negativamente di questi fenomeni atmosferici, perciò nell’incertezza è bene attendere prima di effettuare queste operazioni.

Le giornate sempre più lunghe e le condizioni meteorologiche più miti fanno sì che all’interno dei tunnel e delle serre le temperature possano ampiamente superare i 45°C. Per questo è necessario arieggiarle frequentemente per abbassare le temperature, operazione che al contempo ricambia l’aria umida all’interno. Condizioni fortemente caldo-umide, come quelle che caratterizzano le colture protette, possono essere particolarmente dannose non solo per la crescita ottimale della pianta, ma anche perché sono quelle ideali per lo sviluppo di malattie fungine come ad esempio oidio e muffa grigia. Indispensabile, oltre all’aerazione, è anche praticare dei fori nei teli di plastica che permettano un migliore arieggiamento ma che al tempo stesso non facciano entrare troppo freddo durante le ore notturne. Per queste colture è bene non esagerare con le innaffiature per evitare di creare un eccesso di umidità nell’aria.

Semina

Insieme a maggio, aprile è il mese ideale per effettuare semine all’aperto di lattuga, rucola, indivia riccia, pisello, fava, cavolo cappuccio, peperone, pomodoro, zucca, melanzana, spinacio, basilico, prezzemolo, bietola da coste, carota, ravanello, zucchina, cetriolo e cipolla, nonché piante striscianti come anguria e melone. È indispensabile concimare adeguatamente il substrato utilizzando fertilizzanti organici o concimi granulari; per stimolare la germinazione è possibile stendere uno strato di tessuto non tessuto sopra il terreno, che consente anche di proteggere le sementi dall’attacco di lumache, limacce ed uccelli.

Lavori di Aprile nel frutteto

Ad aprile tutte le piante del frutteto sono già state potate, e progressivamente emettono nuovi germogli e foglioline. In questo periodo le piogge possono essere molto intense, ed aumentare la probabilità di attacchi fungini (come ad esempio ticchiolatura ed oidio): per questo si devono effettuare trattamenti con prodotti antifungini sistemici. Allo stesso tempo le piante dovrebbero essere trattate con antiparassitari efficaci contro cocciniglie, ragnetto rosso ed afidi; i trattamenti vanno comunque evitati per le piante in fiore. Molte specie di alberi da frutto, come ad esempio i pruni, sono infatti in piena fioritura nel mese di aprile.

Per eliminare le fonti di parassiti e patogeni è bene pulire accuratamente il terreno del frutteto asportando foglie secche, erbacce e sterpaglie; bisogna inoltre esaminare accuratamente i rami ed i tagli di potatura, provvedendo a rimuovere le parti secche o interessate da marcescenza. I tagli devono poi essere richiusi con apposito mastice ad azione cicatrizzante, avendo la premura di sterilizzare gli strumenti di potatura (cesoie, forbici…) passando da una pianta all’altra e al termine del lavoro. Tutti i vegetali e le ramaglie rimossi andrebbero bruciati o interrati allo scopo di evitare la propagazione di eventuali patogeni.

Trapianti

In aprile può proseguire il trapianto in pieno campo di arbusti ed alberi in zolla, che si possono acquistare presso vivai e garden center specializzati. In seguito al trapianto bisogna fornire sufficiente acqua alla pianta, arricchendola con concimi specifici.

Pacciamatura

Il terreno intorno alle piante da frutto va leggermente smosso e concimato accuratamente con letame maturo o stallatico. Aprile è il mese adatto per iniziare ad attuare la pratica della pacciamatura, che consiste nella distribuzione di uno strato di materiale organico sulla superficie del terreno; questo serve a proteggere le radici dagli sbalzi termici, impedire l’attecchimento e la diffusione delle erme infestanti ed evitare l’eccessiva evaporazione di acqua dal suolo, mantenendolo sempre con un certo livello di umidità.

Il materiale utilizzato per la pacciamatura deve essere steso in uno strato spesso dai 5 agli 8 centimetri, e può essere costituito da compost casalingo, fronde di alberi e residui di potatura vari, aghi di conifere (esclusivamente per le piante acidofile), letame bovino giovane, paglia, fieno, torba, corteccia sminuzzata ed altri materiali organici che non devono essere stati trattati con prodotti fitosanitari (insetticidi, anticrittogamici, diserbanti…) e nemmeno contenere semi di specie infestanti. In alternativa la pacciamatura può essere fatta con appositi teli antiradice in materiale plastico specifici per il giardinaggio e le colture. Questi teli devono essere ben fissati al suolo con picchetti o pesi. La pacciamatura dovrebbe coprire un’area attorno alle radici delle piante di almeno 30-50 centimetri di diametro.

Lavori di Aprile sulle piante da appartamento

Con l’arrivo del mese di aprile anche le piante che normalmente vivono in appartamento risentono dei benefici influssi della primavera. L’allungamento delle giornate e le condizioni di maggiore luminosità determinano uno stimolo importante per la formazione di nuovi germogli e rami. Si tratta di un periodo particolarmente intenso dal punto di vista metabolico, perciò le concimazioni per le piante di appartamento devono essere più intense e frequenti rispetto al periodo precedente.

Concimazione

I migliori concimi da utilizzare sono quelli a immediata disponibilità, che forniscono alle piante le giuste quantità di macroelementi (azoto, fosforo e potassio) ed altri meso- e microelementi quali calcio, magnesio, zolfo, boro, manganese, rame, zinco, molibdeno, cobalto e ferro. Questi prodotti possono anche essere commercializzati in formulazioni arricchite di vitamine ed amminoacidi assorbibili a livello radicale, che forniscono un supporto in più alla crescita ed allo sviluppo.

Innaffiature

Anche le innaffiature devono essere progressivamente aumentate sia in termini di frequenza che di quantità d’acqua fornite prestando però la debita attenzione a non esagerare, per evitare asfissie radicali. Con l’aumento delle temperature, inoltre, è ancor più marcato il rischio di marciumi a livello delle radici: per questo l’innaffiatura dovrebbe essere effettuata solo quando il terreno è già tendente all’asciutto, evitando la formazione di ristagni idrici nei sottovasi. Soprattutto le piante grasse, abituate a climi aridi, soffrono dell’eccesso idrico.

Con l’arrivo della primavera si fa un uso progressivamente meno marcato del riscaldamento casalingo, che nei mesi invernali causava una eccessiva secchezza dell’aria. Anche nel mese di aprile possono però verificarsi tali condizioni sfavorevoli, quindi è bene nebulizzare le foglie delle piante e umidificare gli ambienti mediante vaschette riempite di acqua da collocare sui termosifoni, oppure direttamente con gli umidificatori. Per le nebulizzazioni è bene impiegare dell’acqua distillata che, non contenendo sali, evita la formazione di antiestetiche incrostazioni bianche sulle foglie.

Qualora nel corso dei mesi precedenti le foglie delle piante da appartamento avessero accumulato una patina opaca, è bene rimuoverla utilizzando specifici prodotti lucidanti. Non si tratta solo di una mera operazione per migliorare l’estetica delle piante, ma di una pratica fondamentale per liberare la superficie delle foglie dalle impurità e facilitare gli scambi di gas (anidride carbonica ed ossigeno) con l’atmosfera.

In questo periodo è bene prestare particolare attenzione agli sbalzi termici dovuti all’apertura di porte e finestre: le piante possono risentire negativamente di questi shock e perdere improvvisamente le foglie. Le piante che devono trascorrere i mesi più caldi all’esterno e le piante grasse possono essere gradualmente esposte alla luce solare per periodi sempre più prolungati, in modo da abituarle alle condizioni ambientali esterne. A scopi preventivi è bene iniziare a trattare le piante da appartamento con specifici prodotti antifungini e antiparassitari ad ampio spettro efficaci contro le infestazioni di ragnetto rosso, cocciniglie ed afidi.

Bonsai

Anche per i bonsai aprile è il mese del risveglio: le piante possono essere progressivamente collocate all’esterno ed esposte al sole non troppo intenso. Le irrigazioni, soprattutto quando le piante cominciano a stare sul terrazzo o nel giardino, devono essere intensificate ma senza eccedere. Questo è il momento giusto per effettuare trattamenti preventivi contro insetti patogeni ed acari, e per fornire alle piante una fertilizzazione a base di prodotti organici e chimici specifici per bonsai.

È bene che la concimazione sia meno intensa ma più frequente nel tempo, piuttosto che fornire alla pianta grandi quantità di nutrienti allo stesso momento che, oltre a non essere assorbiti, possono anche causare bruciature radicali o danni da eccesso. In questo mese si possono potare le chiome di alcune specie di bonsai e pinzare i germogli per indirizzare la crescita della pianta.

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