Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!

Lavori di luglio in giardino, orto, frutteto

Luglio: siamo ormai in piena estate, e il mese di luglio è senza dubbio il più caldo e secco dell’anno. Le precipitazioni scarse, quasi sempre date da fenomeni di breve durata come i temporali estivi, e le temperature cocenti rappresentano condizioni ambientali cui molte piante non riuscirebbero a sopravvivere senza l’aiuto dell’uomo. In questo mese è perciò necessario soprattutto fornire acqua alle piante del giardino ed evitare l’eccessivo essiccamento del terreno, cosa non semplice anche per il fatto che in molti partono per le vacanze proprio in questo periodo.

Lavori di luglio in giardino, orto, frutteto

Lavori di Luglio in giardino

Per giardini di grandi estensioni è praticamente impossibile non ricorrere ad impianti di irrigazione automatizzata, ma è possibile ridurre l’evaporazione dell’acqua dal terreno mediante la tecnica della pacciamatura, che consiste nel posizionare attorno alla base delle piante uno strato di materiale organico (paglia, sfalci di potatura, corteccia triturata…), inorganico (come ad esempio il lapillo) oppure appositi teli pacciamanti (in tessuto non tessuto, polipropilene o poliestere). La presenza di questo materiale evita l’eccessiva perdita di umidità dal terreno, schermandolo al contempo dai raggi solari. Sempre per quanto riguarda l’umidità del suolo, vale la pena ricordare che il prato non andrebbe mai tagliato troppo corto, perché un tappeto erboso di un certo spessore è in grado di proteggere il terreno dall’eccessiva evaporazione.

Le siepi, le piante rampicanti e gli arbusti possono essere cimati se la loro crescita avviene in modo eccessivo o disordinato; è importante rimuovere continuamente le erbacce per evitare che queste sottraggano energie e acqua alle piante del giardino.

In luglio ormai molte delle specie fiorite bulbose, come ad esempio il tulipano e l’iris, hanno terminato la loro fioritura ed è dunque arrivato il momento di dissotterrare i bulbi. Questi vanno rimossi con attenzione dal terreno evitando di danneggiarli, e spazzolati delicatamente con un pennello allo scopo di rimuovere il terriccio. I bulbi vanno poi riposti in un luogo fresco ed asciutto, collocati in cassette di legno riempite di sabbia o di segatura dove attenderanno sino alla primavera successiva di essere nuovamente piantumati nelle aiole. In luglio è possibile anche piantare bulbi a fioritura tardo-estiva o autunnale come ad esempio di gladiolo tardivo, fritillaria, croco a fioritura autunnale, anemone, colchicum e sternbergia.

Talee

Il mese di luglio è probabilmente uno dei migliori per la propagazione delle piante del giardino per talea: le possibilità di successo sono particolarmente elevate ad esempio per rose, gerani, pelargoni, ineris, ortensie, margherite, fucsie, stelle di natale, caprifogli, dianthus, clematidi e petunie. Queste talee daranno origine a piantine radicate che possono essere messe a dimora in autunno o nella primavera successiva. È indispensabile collocare le talee in un luogo ben ventilato ed ombreggiato, ed innaffiarle altrimenti allo scopo di prevenirne il disseccamento. Le talee, infatti, non possedendo un apparato radicale, nei primi periodi sono particolarmente sensibili alle carenze idriche.

Semina

Per quanto riguarda le piante fiorite, in luglio è possibile seminare in semenzaio specie come non ti scordar di me, helenuim, nepeta, garofano dei poeti, aquilegia, lobelia, brassica, campanula, viola mammola, alisso, violacciocca, viola del pensiero, papavero orientale, margherita, digitale e gaillardia. In piena terra, invece, questo mese è indicato per la semina di altea, begliuomini, fiordaliso, violacciocca, iberis, amaranto, bocca di leone, viola del pensiero, non ti scordar di me, clarkia, alisso, godezia e aquilegia.

Lavori di Luglio nell’orto

Con il mese di luglio l’orto è un tripudio di colore, e dopo le tante attese e le pazienti lavorazioni dei mesi precedenti è possibile godere di una stagione di grandi raccolte (e soddisfazioni). In questo periodo infatti maturano pomodori, zucchini, melanzane, peperoni, cetrioli, fagioli, piselli, fagiolini, cipolle e cipolline, una grandissima varietà di insalate (scarola, radicchio, rucola, indivia, lattuga…) ma anche fragole, meloni ed angurie.

In particolare, per stimolare la produzione di pomodori di grossa pezzatura, è indispensabile rimuovere i 2-3 rami presenti nella parte basale della pianta, nonché procedere con l’operazione della sfemminellatura che consiste nell’asportazione dei germogli che si sviluppano fra il fusto e le foglie della pianta. In seguito alla formazione del terzo o quarto palco di pomodori, inoltre, si deve anche asportare l’intera parte apicale della pianta in modo tale da “concentrare” le energie sull’ingrossamento dei frutti.

Innaffiature

Per evitare carenze idriche dovute all’eccessiva evapotraspirazione delle piante e del suolo è indispensabile innaffiare l’orto con regolarità, almeno ogni due giorni, cercando di far penetrare l’acqua sino in profondità nel terreno. In presenza di terreni tendenti al sabbioso è necessario innaffiare più spesso, poiché l’acqua tende ad allontanarsi per percolazione, mentre i terreni argillosi in genere riescono a trattenerla in modo più efficiente. È bene ricordarsi di sospendere interamente le irrigazioni per angurie e meloni per qualche giorno prima della raccolta, in modo tale da concentrare le sostanze zuccherine all’interno della polpa.

Concimazione

In luglio non è necessario effettuare grandi concimazioni, e soprattutto è bene evitare quelle ricche in azoto perché stimolano la crescita delle parti vegetative della pianta a scapito dell’ingrossamento dei frutti. Per ortaggi sani e di buona pezzatura è indispensabile, invece, fornire concimazioni ricche in potassio e fosforo, eventualmente zappettando ed addizionando il terreno con un po’ di humus. Rincalzare il terreno attorno alla base delle piante è un’operazione che andrebbe compiuta ogni tre o quattro settimane circa: in questo modo viene stimolata la crescita delle radici in profondità. Per verdure come porri, sedano, radicchi, insalate varie e cipolle, inoltre, la rincalzatura è indispensabile per il loro imbianchimento (ovvero la manifestazione del colore chiaro tipico della base della pianta) e per renderle più croccanti e saporite.

È indispensabile controllare continuamente i sostegni e le legature di tutti quegli ortaggi che hanno bisogno di un supporto per la crescita, come ad esempio pomodori, fagioli e fagiolini rampicanti o cetrioli. Il vento, i temporali o semplicemente il peso della vegetazione possono infatti causare il cedimento dei supporti o la prostrazione a terra delle piante.

Semine

In luglio è possibile procedere con le semine di praticamente tutte le varietà di insalata (lattuga, indivia, rucola, scarola, valerianella, cicoria…), ma anche di porro, zucchini autunnali, ravanello, cavolo cappuccio, rapa, spinaci estivi, bietola, finocchio, bietole, fagioli e prezzemolo, che garantiranno un raccolto autunnale e che sono fondamentali per sfruttare appieno le potenzialità produttive del proprio orto. È importante che la semina avvenga in modo scalare, con intervalli di un paio di settimane che consentono sempre la raccolta di ortaggi freschi al giusto grado di maturazione.

Particolare attenzione deve essere rivolta alla lotta contro parassiti e malattie fungine. In estate sono particolarmente attivi cocciniglie, afidi, acari (come il ragnetto rosso), la temibile dorifora della patata (che a dispetto del nome attacca anche la melanzana e, in misura minore, il pomodoro) e vari insetti carpofagi (mosca delle ciliegie, carpocapsa, cidia, tignola orientale…) che si insediano nella polpa dei frutti. Per combatterli è indispensabile ricorrere ad appositi prodotti insetticidi, evitandone però l’utilizzo in concomitanza con la fioritura delle piante. Questi trattamenti andrebbero effettuati nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto o dopo il tramonto. Per le patate, nel caso di infestazioni da afidi si consiglia di eliminare interamente le parti aeree della pianta.

Le irrigazioni e i fenomeni temporaleschi, uniti alle temperature elevate, creano quel giusto mix di condizioni caldo-umide che tanto favorisce lo sviluppo di malattie fungine come ticchiolatura, peronospora ed oidio. Per questo è bene praticare periodici trattamenti con prodotti contenenti zolfo soprattutto in seguito a consistenti fenomeni temporaleschi.

Le condizioni meteorologiche instabili di luglio possono portare ad improvvise e distruttive grandinate: si può dunque valutare il posizionamento di teli antigrandine nell’orto a protezione delle colture.

Lavori di Luglio nel frutteto

Il mese di luglio regala grandi soddisfazioni anche a chi possiede alberi da frutto: in questo periodo infatti la maturazione di pesche, albicocche, ciliegie, prugne e molte altre ancora è al top.

Potatura

In luglio è possibile sottoporre le piante del frutteto ad una potatura verde (detta anche “estiva”) allo scopo di eliminare i rami dalla crescita troppo vigorosa e quelli che divergono in modo eccessivo dalla forma della chioma. Questa operazione è indispensabile, dopo la raccolta, per piante come ad esempio pesco, albicocco, ciliegio e ribes. Oltre alla potatura è indispensabile rimuovere i succhioni, ovvero i rami che si sviluppano su fusti e rami a partire da gemme dormienti. In luglio è possibile eseguire gli innesti a gemma su alberi di pesco e viti.

Diradamento dei frutti

Un’operazione di fondamentale importanza è rappresentata dal diradamento dei frutti: in questo modo la pianta potrà concentrare le sue energie nell’ingrossamento e nella maturazione di un numero ridotto di frutti, consentendo però di avere un raccolto dalla ottimale pezzatura. Per un diradamento ottimale è necessario innanzitutto eliminare quei frutti di ridotte dimensioni che presentano alterazioni come ad esempio sintomi di malattie fungine (ticchiolatura, ruggine…) o sono stati colpiti da parassiti.

Da rimuovere sono anche i frutti posizionati tanto in basso sulla pianta da rischiare di toccare il suolo quando si ingrosseranno, ed anche quelli situati nelle zone più interne della chioma che non saranno mai in grado di maturare appieno a causa della scarsa illuminazione. Il diradamento andrebbe effettuato a mano, strappando il frutto con un movimento rotatorio ed evitando di danneggiare la corteccia, ed è indispensabile per piante come melo, pero, pesco, susino, albicocco e kiwi. Il diradamento invece non è necessario per limone, arancio, fico, caco, mandorlo castagno e nespolo che in modo naturale perdono parte dei frutticini durante le primissime fasi di sviluppo.

Lavori di Luglio sulle piante da appartamento

In luglio, ovviamente nel caso se ne avesse la possibilità, tutte le piante da appartamento andrebbero collocate all’aperto, in giardino o sul terrazzo, per godere del ricambio d’aria ottimale e dell’illuminazione solare. I vasi andrebbero in generale collocati in mezz’ombra, poiché la luce diretta del sole può essere particolarmente dannosa. Una ottima collocazione è al di sotto di alberi, pergolati o alte siepi, ma anche le zone esposte a nord. Se la luce fosse troppo intensa è possibile posizionare, anche solo per i mesi estivi, degli appositi teli ombreggianti per creare le condizioni ideali per le piante. Alcune piante come ad invece quelle grasse hanno bisogno di una esposizione al pieno sole, anche per diverse ore al giorno; nel dubbio è bene informarsi sulle richieste di ciascuna pianta in termini di fabbisogni di illuminazione.

Per chi non possedesse spazi all’aperto, le piante costrette a rimanere in appartamento andrebbero collocate in un luogo quanto più simile all’esterno: vicino alle finestre o alle portefinestre, ad esempio, dove luminosità e ricambio d’aria sono ottimali.

Innaffiature

Le condizioni estreme di luglio richiedono che le innaffiature per le piante siano frequenti e regolari, ma senza mai arrivare alla formazione di pericolosi ristagni idrici che possono causare improvvise defogliazioni, asfissia della pianta e fenomeni di marcescenza a livello radicale. Per le piante grasse, in particolare, è bene attendere che il terreno sia perfettamente asciutto fra un’annaffiatura e quella successiva. È possibile anche vaporizzare le chiome delle piante da appartamento, avendo l’accortezza di utilizzare acqua distillata a temperatura ambiente per evitare la formazione sulle foglie delle tipiche (e decisamente antiestetiche) incrostazioni saline.

Ogni 15-20 giorni è consigliabile fornire alle piante di casa una concimazione di mantenimento utilizzando un apposito concime per piante verdi; molto pratica è la soluzione rappresentata dai formulati liquidi, che possono essere disciolti nell’acqua delle innaffiature.

Bonsai

Per i possessori di bonsai, luglio è un mese tendenzialmente tranquillo poiché le operazioni da effettuare, se necessarie, si limitano solo all’avvolgimento dei nuovi fusticini e a piccole cimature degli apici vegetativi. La maggior parte del tempo deve essere indirizzata alla protezione dei bonsai dall’eccessiva illuminazione, anche per quelle piante che normalmente amano l’esposizione al sole come ad esempio ginepro, sughera e pino. I vasi dovrebbero essere tenuti in una posizione ombreggiata almeno durante le ore centrali della giornata, per evitare un pericoloso surriscaldamento del vaso e dell’apparato radicale.

Può essere particolarmente utile, in questo caso, ricorrere alle reti di ombreggiamento. È molto importante, in questo periodo caldo, l’innaffiatura regolare dei bonsai: per alcune piante come serissa, faggio ed acero questa operazione deve essere svolta quotidianamente. Le prime ore del mattino, prima dell’arrivo del caldo, sono le migliori per annaffiare le piante; di sera, infatti, le temperature sia del vaso che della pianta sono elevate e il contatto con l’acqua più fredda potrebbe causare shock termici. Una soluzione molto pratica che consente di risparmiare tempo è l’installazione di impianti di irrigazione a goccia; un altro metodo molto utilizzato è l’irrigazione per immersione, che consiste nel collocare il vaso che contiene il bonsai in un bacino riempito di acqua lasciando che questa arrivi sino al bordo superiore e il terreno si bagni interamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.