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Come coltivare la cipolla

Quest’anno avete deciso di dedicarvi alla coltivazione della cipolla e di dedicare uno spazio nel vostro orto dedicato a questi ortaggi gettonatissimi e amati da tutti gli amanti della cucina? Ecco allora tutto quello che dovete sapere, dalla scelta della varietà alla semina e dalla raccolta alla conservazione.

Le cipolle sono un ortaggio molto utilizzato in cucina; soffritta, stufata o come parte integrante di una ricetta, la cipolla in cucina non può proprio mancare. E nemmeno nell’orto, perché coltivata in modo naturale questo ortaggio ha un sapore prelibato e freschissimo.

Il suo nome botanico è Allium cepa, fa parte della famiglia delle liliacee,  e quindi la cipolla è una parente dell’aglio e anche degli asparagi. È un ortaggio da bulbo, con coltura annuale. In natura ne esistono varietà di cipolla, con diversi colori e con un diverso ciclo e periodo di coltivazione.  Cipolla bianca, cipolla dorata, cipolla rossa di Tropea… insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Se avete un bell’orto, non può mancare lo spazio da dedicare alla coltivazione delle cipolle. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sulla coltivazione della cipolla, sul raccolto e sulla sua conservazione.

Temperatura, terreno e semina

La cipolla resiste piuttosto bene al freddo, si può piantare in autunno purché l’area di coltivazione sia ben soleggiata e il terreno poco compatto, sciolto e ben lavorato. Non è necessario un terreno pieno di sostanze nutritive; basta aggiungere del fertilizzante qualche mese prima della semina.

La semina si può eseguire in diversi periodi dell’anno, in base alla varietà di cipolla scelta. Le cipolle si possono seminare in tre modi diversi; sistemando il seme direttamente nell’orto, impiantando i bulbi nel terreno oppure seminando con l’utilizzo del semenzaio. Se si opta per il semenzaio, le cipolle dovranno essere trapiantate dopo un mese e mezzo circa, quando le piante avranno raggiunto i 15 cm di altezza.

La distanza tra le file è importante; 25 cm è la misura giusta da adottare, indispensabile per poter sarchiare la terra per rendere fare prendere aria al terreno, soprattutto se ha la tendenza a diventare compatto.

La crescita delle cipolle varia in base alla varietà. Per esempio, le cipolle rosse sono quelle che crescono prima, mentre quelle dorate sono quelle che impiega più tempo. Ci sono poi le varietà di cipolla, per lo più quelle bianche, che si trapiantano in autunno inoltrato e quelle che invece si trapiantano in primavera, come le cipolle rosse o dorate.

La cipolla rossa di Tropea, invece, una varietà particolarmente apprezzata e richiesta è una cipolla che si gusta in estate. Si semina quindi a febbraio nel semenzaio o a marzo se decidete di piantare in pieno campo.

I segreti per una coltivazione perfetta

Coltivare la cipolla non è un’impresa difficile, ma ci sono comunque delle buone pratiche che garantiscono una buona riuscita. Ecco allora quali sono gli aspetti da seguire con particolare attenzione.

La pacciamatura

Potete usare un telo oppure della paglia, che è un materiale naturale e biodegradabile. Operare con regolarità una buona pacciamatura permette anche di risparmiare sulle irrigazioni, dal momento che la copertura del suolo aiuta permette di trattenere l’umidità.

La zappettatura

L’operazione di zappettatura, invece, permette di ossigenare il terreno e mantenerlo ben sciolto. Il consiglio è quello di procedete per 3-4 volte durante la coltivazione, facendo sempre attenzione a non rovinare o intaccare le radici.

La sarchiatura

Questa operazione è quella che invece salverà il raccolto dalle erbe infestanti, che potrebbero interferire con una buona crescita. Le erbe infestanti crescono intorno alle piante e per questo è importante rimuoverle e controllare che la zona intorno alla coltura sia sempre libera.

L’irrigazione

Le cipolle sono ortaggi che non richiedono molta acqua: vanno innaffiate soltanto quando il terreno è secco. Durante l’estate, però, è bene aumentare la dose d’acqua, per evitare che la terra secchi troppo. Attenzione, però, a commettere l’errore opposto: troppa acqua potrebbe creare dei marciumi e compromettere le radici in modo irrimediabile.

Contrasto degli insetti

Di tanto in tanto è sempre bene controllare le piante per verificare che la mosca della cipolla, l’insetto che può maggiormente dare fastidio alla coltivazione. Un piccolo trucco è quello di consociare le cipolle e le carote, che sono ortaggi repellenti contro questo insetto.

Oltre alla mosca della cipolla c’è anche il pericolo peronospera, la più fastidiose tra le malattie che possono colpire la cipolla.  Si tratta di un fungo che rende le foglie giallastre e secche. Uno dei rimedi contro questo fungo è il rame, che evita che le spore del fungo attacchino il bulbo.

La raccolta delle cipolle

La cipolla è un ortaggio che si mantiene tutto l’anno, a patto che venga raccolto e conservato nel modo giusto. Parliamo di una pianta biennale, che si coltiva però come se fosse annuale evitando la formazione dei suoi semi.

La raccolta delle cipolle infatti deve essere fatta prima della fioritura. Quando la canna della cipolla si piega da sola è tempo di raccolto. E il raccolto deve essere fatto sempre prima che la cipolla fiorisca.

Il bulbo è sempre pronto per essere raccolto, è commestibile in ogni momento, ma per una buona conservazione questa parte deve esser colta nel momento giusto, ossia quando la pianta è secca.

Come conservare la cipolla

Se raccogliete il bulbo quando questo non è maturo, anche se poi lo lasciate seccare quello che otterrete saranno cipolle pronte a germogliare non appena il clima sarà umido, mentre se raccogliete le cipolle al momento giusto i bulbi resisteranno per molto tempo e si conserveranno in modo perfetto.

Non appena raccolte, le cipolle andranno fatte asciugare per uno o per due giorni al sole. Trascorso questo tempo potete passare alla conservazione in un luogo fresco e buio, proprio come si fa con l’aglio. Le cipolle, come da tradizione contadina, si legano tra di loro attraverso le foglie e si formano delle trecce pronte per essere appese in un luogo ventilato, come il portico del giardino, ma anche un angolo del balcone di casa.

Le cipolle dorate durano di più, mentre le cipolle rosse, così come le cipolle di Tropea di cui abbiamo parlato prima, sono molto meno durature. Per questo motivo,  le cipolle bianche e quelle rosse si consumano per lo più fresche, mentre le cipolle dorate possono essere conservate più a lungo senza il pericolo che vadano a male. Se volete avere sempre a portata di mano cipolle, è bene coltivare diverse varietà di cipolle nell’orto.

Le varietà di cipolle

Abbiamo detto che ci sono diverse varietà di cipolle; la cipolla bianca, la cipolla dorata e quella rossa. Tutte sono buone e ognuna ha caratteristiche e crescite diverse. Le cipolle rosse, come quelle di Tropea, sono quelle più precoci, quelle che vanno consumate presto e fresche, mentre le cipolle dorate, come la cipolla di Milano, di Parma, di Bologna hanno una durata maggiore.

Ma non esistono soltanto queste varietà. Paese che vai, cipolle che trovi!

Nel comune di Giarratana, in Sicilia, si coltiva una cipolla dal sapore dolce, con la buccia e la polpa bianca. Nella zona di Sassari si coltiva invece la cipolla piatta, dal colore dorato e la polpa bianca. Anche a Barletta si coltiva una cipolla bianca, che si semina in primavera e si raccoglie dopo circa tre mesi, dopo una coltivazione molto veloce. E ancora, in Piemonte si coltiva una cipolla piatta e dorata. Si semina a febbraio e il raccolto sarà pronto per il mese di agosto.

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