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Come coltivare i mirtilli

Avete mai pensato di coltivare i mirtilli nel vostro giardino? Se vivete in luogo particolarmente mite, allora sappiate che avete a disposizione il migliore habitat per far crescere questa pianta nel modo migliore. Sarete ricompensati da frutti buonissimi, e dalle molteplici proprietà benefiche, a km 0.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La primavera è, quasi, alle porte ed è proprio questo il momento per cominciare a pensare ai lavori da fare in giardino e a come preparare il prato per la bella stagione. Si pensa sempre all’erba, ai fiori, ma forse non tutti sanno che c’è una pianta, in particolare, che non solo è bella da vedere ma che, se coltivata a dovere, può regalarvi dei buonissimi frutti: il mirtillo.

Il mirtillo è una pianta molto bella e i suoi frutti sono considerati una vera prelibatezza. Inoltre, coltivare i mirtilli è anche un ottimo modo per assaggiare questi frutti di bosco senza doverli acquistare confezionati al supermercato, dove i prezzi sono decisamente alti rispetto alla media della frutta tradizionale.

Ecco allora tutto quello che c’è da sapere per coltivare il mirtillo, in attesa che questa bellissima pianta vi regali i vostri frutti con cui potersi sbizzarrire in cucina tra torte e conserve!

Le varietà del mirtillo

No, non esiste un’unica pianta di mirtillo, ma ne esistono diverse varietà in natura. C’è il più comune mirtillo rosso, la varietà selvatica che si riconosce per il colore delle sue bacche rosse, ma esiste anche il mirtillo americano, considerato la pianta più facile da coltivare anche se può raggiungere misure davvero importanti.

Questa varietà di mirtillo ha dei piccoli fiorellini dai colori chiari che fioriscono in primavera e i suoi grappoli sono di un colore blu intenso. Se non avete mai coltivato una pianta di mirtillo, noi vi consigliamo di scegliere proprio questa varietà, più semplice da trattare e con pochi interventi di manutenzione.

La scelta del terreno e del luogo

Il mirtillo, in generale e a prescindere dalla varietà che sceglierete, non è una pianta che necessita di particolari attenzioni. L’unico aspetto a cui necessario prestare attenzione è la scelta del terreno, oltre a una valutazione di tipo climatico.

Il mirtillo ha bisogno di un clima temperato. Se abitate, quindi, in una zona particolarmente secca, purtroppo questa coltivazione non fa al caso vostro e per quanti sforzi possiate fare per prendervi cura della vostra coltivazione, c’è il rischio che i risultato non siano quelli sperati.

Il luogo ideale per coltivare il mirtillo è un luogo dalla temperatura mite, dove l’estate non è troppo calda e l’inverno non è mai troppo rigido. Il suolo invece, in condizioni ideali deve avere un’alta concentrazione di acidità per permettere al mirtillo di crescere bene.

L’acidità del terreno

Ma che cosa significa un terreno acido? Significa che per crescere in condizioni ottimali, il mirtillo ha bisogno di un terreno che abbia un PH che oscilla tra i 4.5 e i 5.5. Ma come si ottiene un tipo di terreno del genere? Niente paura, non è un’impresa impossibile.

In commercio esistono dei preparati di terreno pensati per la coltivazione di piante che necessitano di un ambiente acido per crescere. Sarà sufficiente acquistare questo tipo di terriccio e rinforzarlo in seguito, al momento di aggiungere la terra nel giardino, con l’aggiunta di zolfo e di torba. Qualora il vostro terreno risulti particolarmente forte, per coltivare in condizioni ottimali sarà necessario aggiungere anche della sabbia granulosa.

Fortunatamente non è così difficile: in commercio infatti esistono già terreni preparati per piante che necessitano di particolari livelli di acidità. Il terriccio comprato dovrà essere inserito in una buca appositamente preparata nel proprio giardino e dovrà in seguito essere rinforzato con l’aggiunta di torba e anche un po’ di zolfo. In caso vi sia il problema di un terreno particolarmente pesante, occorre infine aggiungere sabbia granulosa.

Il mirtillo in vaso

Se avete deciso di coltivare il mirtillo partendo da un piantina da rinvasare e mettere a dimora, ci sono alcuni accorgimenti molto importanti che è bene conoscere prima di procedere. In questo caso il vostro lavoro partirà da una pianta già fatta, piccola sì, ma comunque di dimensioni importanti e con delle radici imprigionate, all’interno del vaso, in poco spazio.

 

In questo caso, la prima cosa da fare è creare lo spazio necessario per inserire la pianta all’interno del terreno. Dovrete rimuovere quindi la terra che circonda la pianta quando la toglierete dal vaso e togliere delicatamente la terra che rimarrà attaccata alle radici. Un modo semplice per effettuare questa operazione è servirsi dell’acqua, purché tutto sia fatto in modo delicato (quindi niente getti violenti direttamente sulle radici). Fatto questo, la vostra pianta di mirtillo sarà pronto per essere messa all’interno del terreno.

Come concimare il mirtillo e nutrirlo al meglio

Veniamo adesso alla concimazione, operazione fondamentale per mantenere la pianta e nutrirla nel modo più corretto. Quando avrete trapiantato il vostro mirtillo, sarà necessario crearle intorno l’ambiente più favorevole per consentirle di crescere al meglio. Un valido consiglio è quello di preparare un compost di foglie e torba che vi sarà particolarmente utile per mantenere il terreno sempre umido.

Per quanto riguarda il concime, invece, è bene inserirlo all’interno del terreno all’inizio della primavera e mai durante la fase di crescita della pianta. Per il nutrimento, invece, ricordate che il mirtillo è una pianta che bisogno di molta acqua, soprattutto di quella piovana. In periodi particolarmente caldi, o quando la pioggia scarseggia, sarete voi a dover offrire alla pianta il giusto apporto di acqua attraverso un’annaffiatura costante.

Quando potare il mirtillo

La potatura non si effettua prima di un anno. Questo perché la pianta ha bisogno di crescere in modo naturale; trascorso questo tempo potete aggiustarne i rami. Per la potatura non esiste una regola precisa da seguire, se non quella di eliminare in modo delicato i rami fragili e quelli più secchi, facendo così posto ai rami sani che, nel corso del tempo, saranno quelli che vi regaleranno i vostri mirtilli.

I frutti cominciare a spuntare durante il secondo anno; niente paura, quindi, se durante i primi mesi di coltivazione non vi sembra accadere nulla. Questo vuol dire che la vostra pianta di mirtillo sta crescendo per il meglio e che dovrete continuare ad accudirla così come state facendo.

Altri consigli utili

Abbiamo parlato delle varietà, della tipologia del terreno, del clima migliore e della potatura; ci siamo quasi, manca solo qualche piccolo e utile consiglio che potrà servirvi durante il vostro progetto di coltivazione. Per esempio, la posizione è un fattore molto importante di cui tenere conto. Quando mettete a dimora la pianta, assicuratevi che si trovi in una zona in cui i raggi del sole possano raggiungerla se vi trovate in una zona piuttosto fredda. Se invece avete la fortuna di coltivare in mirtillo in una zona mite, è meglio scegliere un punto riparato dal sole.

Il terreno deve sempre essere umido al punto giusto e di tanto in tanto è utile anche un’operazione diserbante.  Ma senza esagerare però; è sempre meglio procedere manualmente per evitare di spezzare le radici della pianta.

Ecco fatto: questo è tutto quello che dovete conoscere per mettervi a coltivare il mirtillo senza commettere errori. Questa pianta non necessita di particolari cure, quindi se con il giardinaggio e la coltivazione siete alle prime armi, questa varietà è perfetta per cominciare.

Con un po’ di pazienza, vedrete spuntare i vostri primi mirtilli e potrete gustare questi buonissimi frutti a chilometro zero, con la sicurezza di portare a tavola un prodotto sano e naturale, senza additivi chimici e diserbanti. E poi, aspetto non certo di poco conto, ricordatevi che la pianta del mirtillo riempirà il vostro giardino di bellissimi fiori che a primavera sbocceranno inebriando lo spazio con il loro profumo.

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