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Concimare il fico

Pianta rustica e di poche pretese, il fico è una specie che si apprezza non solo per la bontà e la generosità della sua produzione di frutti ma anche per le cure colturali richieste, che sono ridotte davvero al minimo. Ciononostante concimare il fico in modo adeguato è il segreto per una produzione abbondante e duratura nel tempo: scopriamo come si fa.

Concimare il fico

I “segreti” per concimare il fico

Le piante di fico notoriamente arrivano a crescere anche in terreni aridi, pietrosi o inospitali per via del loro contenuto salino perché situati vicini al mare. Certo la specie è frugale, ma se messi nelle condizioni giuste gli esemplari possono raggiungere il massimo della loro produttività: ecco perché si consiglia innanzitutto di concimare il fico con adeguate quantità di sostanza organica.

I substrati di crescita ricchi di sostanza organica ospitano infatti comunità di invertebrati e di microorganismi la cui presenza è estremamente positiva dal punto di vista della fertilità complessiva del terreno. È bene utilizzare letame maturo, stallatico oppure il compost di propria produzione per concimare il fico in modo adeguato, tenendo presente che con questi prodotti si apporteranno al terreno anche preziosi micronutrienti indispensabili per la crescita. Tale concimazione dovrebbe avvenire ogni due anni.

Gli apporti di fosforo e di potassio

Questi due nutrienti, meglio detti macronutrienti poiché sono richiesti in elevate quantità da parte delle piante, sono fondamentali per la crescita e devono essere somministrati al terreno un volta all’anno sin dalla messa a dimora delle giovani piante. Il fosforo è innanzitutto un importante costituente del DNA, delle proteine e degli enzimi, e promuove il corretto sviluppo della pianta. Concimare il fico con questo nutriente in età adulta migliorerà inoltre le caratteristiche dei frutti e la loro conservabilità. Il potassio, dal canto suo, è un macronutriente che promuove le attività metaboliche ed enzimatiche delle piante, e stimola il contenuto di zuccheri nei frutti.

Affinché gli esemplari di fico del proprio orto o giardino – sia quelli messi a dimora da poco, che quelli ormai adulti – possano trarre il massimo beneficio da questi due macronutrienti si consiglia di effettuare la concimazione fosfo-potassica in autunno.

Concimare il fico con i prodotti azotati

Quantitativamente parlando l’azoto è il macronutriente dai fabbisogni più cospicui da parte delle piante. A livello metabolico, i composti azotati rientrano nella composizione delle proteine e degli acidi nucleici, pertanto hanno effetti diretti sulla crescita delle strutture vegetative delle piante. Anche l’abbondanza e la qualità della produzione di fichi sono influenzate dall’azoto, che deve essere somministrato in due periodi precisi dell’anno.

Si raccomanda di concimare il fico con fertilizzanti a base di azoto nitrico (facilmente assorbibile da parte delle piante, ma dilavabile dalle piogge) in primavera, mentre l’azoto ammoniacale ed altre tipologie a lenta disponibilità sono da distribuire in autunno.

Una risposta

  1. giovanni

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