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Piante da terrazzo: coltivazione e cura

Chi possiede un terrazzo grande ha desiderio di arredarlo con le piante giuste, per renderlo un’oasi di natura e di relax quotidiano. In questo articolo scopriamo quali piante da terrazzo scegliere, come sceglierle, quali attrezzi servono per curarle e quali sono gli interventi basilari per mantenerle belle e rigogliose, con qualche consiglio su dove acquistarle.

Le piante da terrazzo

Una delle gioie che può provare chi si definisce “pollice verde”, o in ogni modo amante della natura in generale, è vedere in primavera rinascere il proprio terrazzo o balcone, tempestato di molti fiori e piante. Tuttavia curare le piante da terrazzo, garantendole le massime cure e pretendendo di contro il massimo dello splendore, costa fatica, attenzioni e soprattutto richiede molta passione. In questa breve guida saranno fornite le basi per intraprendere questa avventura di cura delle piante, esponendo brevemente le varie classificazioni, le differenze tra le stagioni e di conseguenza i lavori da svolgere.

Piante da terrazzo: scelta

Specie vegetali per le piante da terrazzo

Il motivo per il quale si espongono le piante da terrazzo risiede fondamentalmente nel poter godere dei loro effetti visivi. Ognuna ne produrrà di diversi, con le loro specificità. Alcune categorie sono:

  • piante sempreverdi
    Cosiddette perché si ammirano per il loro fogliame perenne e dalle forme differenti. Un esempio tipico è costituito dagli oleandri, diffusi perfino nei tratti autostradali tra gli spartitraffico.
  • piante da fiore
    La fanno da padrone per le loro differenziazioni e diverse qualità. Sono il geranio, di diverse tonalità; poi l’azalea, la primula e le viole. L’elenco potrebbe andare avanti ancora per molto, ma si preferisce rimandare a dei siti specializzati, i cui link saranno indicati in fondo alla guida
  • piante da bulbo
    Così chiamate perché originano da un bulbo, che una volta messo a dimora sotto terra, è in grado di rigenerarsi per più anni. Tra questi primeggiano i tulipani, l’iris, igladioli
  • piante rampicanti
    Sono piante da terrazzo presenti soprattutto nei balconi più grandi che hanno dei muri sui quali potersi arrampicare, oppure delle apposite reti di sostegno. Durante la stagione vegetativa permettono uno sviluppo di molti centimetri, spesso associata ad una bella fioritura. Per questo motivo, oltre che per scopi ornamentali, le loro caratteristiche sono sfruttate anche per creare ombre artificiali. Spesso si abbinano a supporti verticali che ne agevolano la loro tendenza ad espandersi. Il gelsomino è forse la pianta rampicante e da fiore più diffusa nei nostri balconi. Gradisce luoghi e punti luminosi ma nello stesso tempo è debole nei confronti delle rigidità invernali. Piante simili sono il plumbago, dai fiori coi suoi fiori azzurro cielo. Finora si è parlato di piante perenni; molti appassionati, invece, prediligono colture, diciamo, stagionali, cioè che hanno una crescita e tempi di vita commisurate entro pochi mesi, fino all’autunno. Tra queste, si distinguono il pisello odoroso, la thumbergia o le ipomee. Infine, abbiamo l’irriducibili edera, che non solo non teme le stagioni e le differenti temperature, ma prolifica così tanto da richiedere frequenti recisioni.
  • piante aromatiche
    Usate quasi esclusivamente per scopi culinari, permettono di avere sempre a portata di mano gli “odori” necessari a preparare risotti e ragù. Sono di facile coltivazione e profumano l’aria circostante durante le stagioni calde. Sono la salvia, la maggiorana, il rosmarino, la menta e la lavanda. L’elenco di queste utili piante da terrazzo potrebbe continuare, ma c’è da dire che tutti dovrebbero seminare queste colture, per averle a portata di mano e sempre fresche quando occorrono in cucina.
  • piante ortive
    Infine c’è un sesto gruppo d’appartenenza, al quale appartengono appunto le piante ortive, per chi pur non avendo le condizioni naturali (ad esempio un piccolo orto dove poter seminare) si ingegna, spesso con successo, a farle crescere su un terrazzo. Si semina spesso la rucola, la lattuga estiva, perfino i pomodori. I risultati si ottengono, con le dovute attenzioni. Con vasi di medie dimensioni non possiamo farci rinunciare neanche le fragole.

Elementi fondamentali per la vita di una pianta

Ma prima iniziare a trattare le piante da terrazzo, sarà opportuno fornire alcune nozioni base, una sorta di vademecum dei principali fattori atmosferici che incidono sullo sviluppo e la crescita di una pianta, ovunque essa è posta.

  • Luce
    È il primo elemento, senza il quale la pianta in breve tempo deperirà. Produce infatti la fotosintesi clorofilliana; la luce, immagazzinata dalle parti verdi delle piante e dalle foglie in particolare, innesta una reazione chimica tra l’anidride carbonica presente nell’aria che respiriamo, e l’acqua penetrata nel terreno. Si creano i carboidrati che fungono da nutrimento e contemporaneamente è rilasciato dell’ossigeno. Da qui si capisce l’importanza di una superficie boschiva e del verde nelle nostre città, per non parlare nel delicatissimo equilibrio dell’ecosistema terrestre. Di notte avverrà il contrario: la pianta brucerà ossigeno e rilascerà anidride carbonica (per questo è assolutamente sconsigliato dormire vicino le piante).
  • Acqua
    Oltre ad essere, come abbiamo visto, il composto necessario per la fotosintesi, rappresenta una percentuale alta di composizione della pianta; inoltre, permette di diluire i sali minerali e gli elementi vitali, trasportandoli dalla terra alle radici, dal fusto ai rami e le foglie. Una giusta quantità è determinante per il perfetto equilibrio.
  • Terra
    Costituisce la base d’appoggio per le radici e il contenitore chimico dei micro e macro elementi nutritivi. La prima grande classificazione è tra terreni acidi e basici. Poi la consistenza: avremo terreni sabbiosi, argillosi, di medio impasto. I terricci attualmente disponibili in commercio sono dedicati sia alle piante da appartamento sia a quelle da balcone e terrazzo. In realtà ci sono anche altre classificazioni più precise; si rimanda alla parte finale dedicata agli approfondimenti.
  • Temperatura
    Sono quelle che, insieme alla luce, mutano più radicalmente in base alle stagioni. E determinano il ciclo di vita di una pianta. L’unica avvertenza che si può fare, per certe specie, è quella di ricoprirle con degli appositi teli per ripararle dalle gelate invernali.

Interventi stagionali sulle piante da terrazzo

Anche se il più delle attività di cura, mantenimento, e valorizzazione avviene tra la primavera e l’estate, nelle restanti due regioni, vuoi per particolari condizioni atmosferiche già riscontrabili nel nostro estremo sud (inverni miti), che per il “letargo” nel quale cadono pur spesso non morendo, c’è da lavorare anche nelle stagioni meno calde. Vediamo i lavori da svolgere.

  • Primavera
    È indubbiamente la stagione più impegnativa per la cura del vostro terrazzo. Gli interventi più importanti sono: la potatura, per le piante che lo richiedono (ad esempio la rosa, che ogni anno deve essere recisa per dare il meglio di sé). Quando si acquista una pianta, la prima cosa da fare è trapiantarla dal vaso in plastica (se si tratta di dimensioni piccole stanno sempre in vasi di materiale plastico) a quelli in coccio. In corrispondenza del buco d’uscita dell’acqua, mettere un piccolo sasso che non far drenare via tutta la terra. Per i vasi già presenti nel vostro balcone, se l’apparato radicale sarà cresciuto talmente da fuoriuscire, prendere un vaso più grande. In generale la terra va sempre cambiata. Seguiranno le concimazioni periodiche, solitamente quindicinali, e le annaffiature. Riguardo questo ultimo punto, tenete presente che più un vaso è esposto al sole e per più ore consecutive durante il giorno, maggiore sarà il tasso d’evaporazione e quindi l’acqua da rimpiazzare.
  • Estate
    In questa stagione proseguiranno gli interventi di concimazione e d’irrigazione. Com’è noto, le annaffiature devono essere fatte nelle ore meno calde della giornata, vale a dire al mattino presto o la sera tardi. Una piaga che può colpire le piante da terrazzo, ma tutte le altre in generale, sono i parassiti che colpiscono le foglie e il fusto. Sarà buona norma trattarle con dei prodotti fitosanitari, normalmente reperibili nei negozi specializzati. Il trattamento in realtà potrebbe essere anticipato anche in primavera.
  • Autunno
    Le piante da fiore in questa stagione tendono a morire o ad andare in letargo. Per le zone più miti, basti pensare alle nostre regioni meridionali, il ciclo di vita tenderà ad allungarsi.
  • Inverno
    Non c’è quasi nessuna attività, tranne che la potatura per certe colture (come già detto, le rose). Dove il clima è più rigido, quindi a rischio gelate, provvedere a coprire la pianta con alcuni teli antigelo, i cosiddetti tessuti-non tessuti.

Dove comprare le piante

Già dagli inizi di marzo i negozi d’agricoltura e giardinaggio, oltre che le serre, aprono i battenti costernando le vetrine e le strade d’infinite piante, sia per varietà sia per numero. Per le piante da fiore, se sono sbocciati non ci sono problemi; se ancora non lo sono, farsi ben spiegare dal rivenditore di che fiori si tratta, come si apriranno e il colore che esibiranno.

Tanto per non rimanere delusi successivamente. Pur approfittando dei consigli di questa guida, non desistete nel chiedere altri suggerimenti al negoziante sul come curare le proprie piante, che tipo di terriccio usare per il travaso o il trapianto, quanto innaffiare e la luce.

Attrezzi per le piante da terrazzo

Com’è noto, per compiere al meglio le operazioni di giardinaggio, occorrono i migliori strumenti e attrezzature. Ecco una breve sequela di arnesi che non possono assolutamente mancare nella zona rimessa di un terrazzo domestico o di un balcone.

Il primo è sicuramente la paletta. Appositamente progettata per il rinvaso o il trasporto di terre e terricci, ha un rivestimento sul manico per agevolarne la presa e l’uso.

Poi le forbici, per gli interventi di potatura o recisione di parti della pianta danneggiate o secche. Per i trattamenti fitosanitari, o semplicemente per umettare le piante, si consiglia di acquistare un nebulizzatore di piccola grandezza. Ovviamente le dimensioni cresceranno in rapporto al numero delle piante che si intende coltivare.

Restando in tema di acqua, se in una zona del terrazzo c’è una presa d’acqua, collegarla con un tubo plastico, possibilmente resistente al gelo. Esistono poi una miriade di arnesi dedicati esclusivamente ad una o più micro operazione di giardinaggio. Il mercato sforna sempre novità.

Siti internet per approfondire le piante da terrazzo

  • Casa.Alice.it
    In questo sito si danno consigli sul come allevare, coltivare, etc., le piante da terrazzo.
  • Il pollice verde.it
    Sito ben fatto, attraverso il quale potrete iniziare a conoscere tutte le varietà di piante coltivabili nei nostri terrazzi e alle nostre latitudini

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