Kiwi o actinidia: coltivazione e cura

Anche se, per associazione di idee, quando si pensa alla pianta del kiwi la prima cosa che viene in mente è la Nuova Zelanda, l’actinidia è una specie originaria dell’Asia. Ne esistono due varietà principali, ovvero l’Actinidia arguta (una specie utilizzata in ambito ornamentale) e l’Actinidia chinensis (altresì detta A. deliciosa), di interesse frutticolo. Vediamo con questa guida di approfondimento quali sono le sue caratteristiche e come viene coltivata.

Kiwi o actinidia: caratteristiche e coltivazione

Caratteristiche biologiche e morfologiche dell’actinidia

L’actinidia è una pianta a portamento rampicante, che può spingersi anche ad altezze superiori ai 10 metri. Sul fusto sono inseriti tralci di notevole lunghezza, sui quali sono portate sia gemme miste (in grado di generare sia vegetazione che fiori) che gemme a legno. La produzione dei frutti nell’actinidia avviene su rami di un anno.

Contrariamente a molte altre specie da frutto, l’actinidia è una pianta dioica: ciò significa che i fiori maschili e quelli femminili sono portati su esemplari diversi, e non sulla medesima pianta. Per questo motivo, allo scopo di ottenere una buona produzione di frutti è necessario piantare sullo stesso appezzamento di terreno sia piante “maschio” che piante “femmina, in proporzione variabile di una a 5-8.

Varietà di actinidia o pianta del kiwi

In commercio si possono trovare sia cultivar pistillifere (che producono fiori femminili) che staminifere (fiori maschili); tra le più coltivate vi sono

  • Hayward
  • Tomuri
  • TopStar
  • Allison
  • Katuscia
  • Abbot
  • Matua
  • Bruno
  • Autari

La cultivar Hayward è in assoluto la più apprezzata per via delle eccellenti caratteristiche organolettiche dei kiwi che produce, e per la sua fruttificazione è indicata la presenza di individui maschili della cultivar Tomuri. Il Tomuri è comunque un ottimo impollinatore per qualsiasi varietà di actinidia.

I fiori compaiono sulla pianta nel mese di maggio, e sono portati sia singolarmente che raggruppati in infiorescenze di due o tre. L’impollinazione è mediata sia dagli insetti (entomofila) che dall’azione del vento (anemofila), ma per incrementare la formazione di frutti è preferibile eseguire anche un’impollinazione di tipo manuale.

Forme di allevamento dell’actinidia o kiwi

La forma di coltivazione più diffusa dell’actinidia è quella “a tendone”, dove in pratica le piante vengono fatte crescere come su un pergolato; in genere vengono mantenute distanze di circa 4-5 metri tra una pianta e l’altra. Altre forme di allevamento, utilizzate soprattutto nelle coltivazioni su larga scala, sono:

  • Fusetto
    le piante vengono fatte crescere in filari ed allevate seguendo un unico asse verticale. Su questo tronco sono inserite le branche laterali, disposte a spirale, che crescendo formano una chioma di forma pressappoco conica.
  • Pergoletta
    la chioma delle piante si sviluppa in orizzontale, aggrappandosi ad appositi supporti. I frutti pendono poi sotto la volta della pergola.
  • Doppia pergoletta
    diffusa soprattutto nell’Italia settentrionale, le piante si sviluppano su supporti orizzontali appaiati.
  • Tatura Trellis
    è una forma di allevamento che consente di massimizzare la densità delle piante, e deve il suo nome alla cittadina australiana di Tatura nella quale venne inventata. Nella Tatura Trellis le piante sono disposte in filari, e le loro chiome sono progressivamente potate sino al raggiungimento di una forma a “V”.

Potatura dell’actinidia o kiwi

3 Commenti

  1. aldo
  2. pirvu ion-anton
  3. giuli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *