Recinzioni per giardino

Recinzioni per giardino

Recinzioni per giardino

29 agosto 2014 0 commenti

Recinzioni per giardino

La recinzione è molto utile per poter delimitare i confini della proprietà privata e difendersi così anche dall’intrusione di persone o animali nel proprio territorio. Esistono varie tipologie di recinzioni: in legno, in muratura, con cancellate metalliche, in rete, o che utilizzano elementi naturali come siepi o arbusti.

Tra le recinzioni più classiche ci sono quelle realizzate in legno, molto diffuse nelle zone di campagna dove è importante rispettare pure il contesto naturale. Anche quelle costruite in ferro sono molto belle, anche se più adatte a delimitare aree più piccole, quindi villette circondate da giardini di dimensioni abbastanza ridotte.

I vari tipi di recinzioni si trovano sia in commercio, sia possono essere commissionate ad artigiani o ditte specializzate, oppure si può ricorrere al “fai da te” per poter così risparmiare sui costi della manodopera.

Ecco allora alcune idee, suggerimenti e informazioni da cui poter prendere spunto per decidere quale recinzione scegliere e come realizzarla.

Staccionata

Una delle tipologie di recinzioni più semplici ed economiche è la staccionata.

Si tratta di recinzioni poco invasive, utili più che altro per delimitare ad esempio il proprio giardino senza la necessità di creare anche una barriera difensiva. Spesso infatti le staccionate sono piuttosto leggere, facili da abbattere o da scavalcare.

Richiedono manutenzione nel corso del tempo e molto dipende dal tipo di legno scelto per la loro realizzazione e dai prodotti con cui esso è trattato per essere reso impermeabile e resistente a pioggia e sole.

La misura standard per quanto riguarda l’altezza di una staccionata è di circa 40 cm.

Ringhiera

La recinzione a ringhiera, fatta in ferro o materiale metallico, è consigliata per delimitare degli spazi abbastanza ristretti. In questo modo si assicura che la luce e l’aria passino tranquillamente attraverso le sbarre della ringhiera. Per delimitare giardini piuttosto piccoli o ristretti si sconsigliano recinzioni troppo alte o in muratura perché renderebbero meno vivibile lo spazio dando l’idea di una maggiore ristrettezza.

La ringhiera permette di poter piantare delle piante anche in prossimità della recinzione in quanto possono ricevere acqua e luce a sufficienza.

L’utilizzo di paletti abbastanza alti senza elementi orizzontali permette inoltre di creare anche una barriera difensiva difficile da scavalcare da parte di malintenzionati.


Per costruire una recinzione di questo tipo ci si può rivolgere sia ad aziende del settore che faranno scegliere i modelli dal loro catalogo, sia a un fabbro artigiano per poter realizzare la ringhiera anche secondo i gusti e le decorazioni proposte dal cliente, anche se in quest’ultimo caso i costi potranno essere maggiori.

Recinzioni in legno

Una recinzione in legno può essere realizzata in tante diverse modalità. Una delle più diffuse è quella di utilizzare dei piantoni verticali quadrangolari alti poco più di 1 metro e larghi circa 10-12 cm collegati tra loro da listelli orizzontali con delle viti di acciaio.

Un’altra soluzione è quella che prevede di utilizzare dei piantoni verticali di forma cilindrica alti circa 150 cm e con un diametro di 12 cm circa con dei fori in cui passano dei correnti orizzontali.

Tra un piantone e l’altro verranno poi montate delle reti metalliche oppure altri piantoni posti in questo caso in posizione orizzontale.

Recinzioni in muratura

La recinzione in muratura è sicuramente una delle soluzioni più durature e resistenti. Mentre infatti le recinzioni in legno richiedono maggiore manutenzione e quelle in ferro, se non adeguatamente trattate, potrebbero presentare con il tempo la ruggine, quelle in muratura sono molto robuste.

Il limite consiste nel poter realizzare tale tipo di delimitazione solo per aree piuttosto grandi in quanto la recinzione in muratura è piuttosto massiccia e inoltre potrebbe non essere ammessa in alcuni specifici contesti come, ad esempio, in case di campagna o in aree vincolate dalla Soprintendenza per i beni ambientali.

Esiste anche la possibilità di creare una recinzione ibrida, ovvero realizzata in muretto e ringhiera: il muretto garantisce stabilità e robustezza, mentre la ringhiera permette il passaggio di aria e luce.

Recinzione “fai da te”

Nel caso si volesse realizzare una recinzione “fai da te” è necessario rivolgersi a un negozio di giardinaggio o bricolage dove poter acquistare il materiale necessario.

Una delle prime cose da valutare è l’altezza dei paletti che si vogliono utilizzare e se ancorarli al terreno o a una base di cemento. Nel caso si opti per dei pali da piantare direttamente nel terreno, la loro altezza in media dovrebbe aggirarsi sui 40-60 cm oltre la recinzione, mentre nel caso di paletti da fissare su una base di cemento la loro altezza può essere inferiore e aggirarsi sui 20-30 cm.

Per sapere il numero dei pali da acquistare e la lunghezza della relativa rete, bisogna naturalmente calcolare bene il perimetro del terreno da recintare considerando che la distanza tra un palo e l’altro dovrà essere di circa almeno 2-3 metri.

Oltre all’altezza dei pali, è importante prendere in considerazione anche la loro dimensione: per un giardino piccolo, ad esempio, è bene scegliere dei paletti più sottili altrimenti si rischia di ottenere un effetto barriera poco piacevole alla vista una volta che si è ultimata tutta la recinzione.

Nel caso si optasse per dei paletti di legno fissati nel terreno, è preferibile verniciare con della pece la parte che va sottoterra per renderla più resistente.


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