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Virus delle piante

I virus sono entità infettive che attaccano gli organismi viventi, piante comprese, per i quali non esistono metodi efficaci di cura ma solo misure di profilassi preventiva. In questa guida scopriremo innanzitutto le caratteristiche distintive dei virus e i loro sintomi generali, per poi andare più nello specifico e imparare a riconoscere le principali virosi che possono manifestarsi sulle nostre piante.

Virus delle piante

Principali virus delle piante

Prima di parlare nel dettaglio dei principali virus che possono attaccare le piante del giardino, del balcone o dell’orto è bene fare alcune precisazioni. I virus, innanzitutto, non sono formati da cellule e non sono organismi viventi; si tratta, al contrario, di frammenti di materiale genetico (DNA o RNA) contenuti in una sorta di involucro proteico che prende il nome di capside.

I virus non sono in grado di riprodursi autonomamente ma necessitano delle cellule di un organismo vivente, e questo vale per tutte le entità infettive che colpiscono sia piante che animali (uomo compreso).

Nella stragrande maggioranza dei casi i virus si comportano da “parassiti” nei confronti delle cellule ospiti: essi infatti le obbligano a replicare l’entità infettiva, e al termine del ciclo esse vengono distrutte. A causa di un’infezione virale, nella pianta si possono osservare diverse turbe metaboliche che influenzano negativamente la crescita e la produttività del vegetale. Ecco le più importanti:

  • Alterazioni più o meno gravi dei processi di fotosintesi;
  • Aumento della respirazione cellulare e del consumo di energie a causa della sintesi delle nuove entità virali;
  • Riduzione degli ormoni responsabili della crescita delle piante (es. auxine);
  • Alterazione del metabolismo dei carboidrati e in particolare accumulo di zuccheri, che determina spesso un accartocciamento dei tessuti colpiti.

Per quanto riguarda gli aspetti evidenti all’esame visivo, le sintomatologie più diffuse associate alle virosi sono rappresentate da:

  • Alterazioni dell’intera pianta: nanismo o gigantismo;
  • Foglie: accartocciamenti, arricciamenti, variazioni di colore (ingiallimenti, arrossamenti, bronzature, rotture di colore…), comparsa di zone necrotiche, mosaico (maculature biancastre, gialle o verde chiaro che risaltano sul colore di fondo);
  • Frutti e fiori: alterazioni della forma e del colore, asimmetrie strutturali, deformità, atrofie, accrescimento irregolare;
  • Rami e fusti: necrosi, accrescimento irregolare, sviluppo di masse neoplastiche, produzione di nuovi getti soprannumerari, torsioni.

Contro i virus praticamente non esistono terapie, e ovviamente non è possibile “vaccinare” le piante (come si fa con gli animali) a causa della mancanza nei vegetali di un sistema immunitario che consente la produzione degli anticorpi. L’unico metodo per contrastare le virosi è la prevenzione, e la profilassi si basa su tutta una serie di accorgimenti:

  • Distruzione dei vegetali infetti;
  • Utilizzo di sementi o di materiali vegetativi esenti da virus (certificati);
  • Eliminazione di piante infestanti e sterpaglie, che possono rappresentare serbatoi di infezioni;
  • Lotta contro gli organismi patogeni (es. afidi ed altri insetti) che possono essere vettori dei virus;
  • Scelta di varietà resistenti alle infezioni virali.

Esistono virus non specifici, che attaccano una grande varietà di specie vegetali, e virus specifici che possono replicarsi solo all’interno delle cellule di determinate piante.

Virus del melo

Le piante di melo possono essere colpite soprattutto da due virus: la Plastomania e il Mosaico.

Plastomania (AFLV)

Il virus della Plastomania non colpisce solo il melo, ma anche altre pomacee come ad esempio il pero e il cotogno. I sintomi sono evidenti soprattutto a livello degli organi legnosi (tronco e rami), che si presentano deformati, contorti, con crescita irregolare, bitorzoli o depressioni.

Le piante manifestano una ridotta crescita, e a livello strutturale risultano indebolite e di facile rottura in seguito ad esempio a precipitazioni intense o vento forte. Il virus si trasmette tramite il materiale utilizzato per la moltiplicazione, come ad esempio le talee.

Mosaico del Melo (AMV)

Oltre a colpire il melo, questo virus del Mosaico colpisce molte altre rosacee, sia da frutto (pero, susino, pesco…) che ornamentali (es. rose); si tratta di una virosi piuttosto diffusa su tutto il territorio italiano.

I sintomi sono una evidente mosaicatura sulle foglie, che successivamente assumono una consistenza simile a quella del papiro e possono distaccarsi anticipatamente. Anche se la pianta non necessariamente è destinata a morire, la produzione subisce riduzioni anche di notevole entità.

Litiasi Infettiva del Pero (PSPV)

Il virus della Litiasi Infettiva del Pero è piuttosto facile da individuare ed identificare, dal momento che i suoi sintomi tipici sono localizzati a livello dei frutti. Le pere appaiono deformi, e presentano aree depresse alternate a protuberanze di forma convessa. In corrispondenza delle infossature spesso si notano punteggiature di colore scuro, di consistenza stopposa e sapore amaro, dovute all’accumulo di cellule necrotizzate.

Vaiolatura ad Anello (PPV) o Sharka

Il termine sharka significa, in lingua bulgara, “vaiolo”, e proprio dai Paesi dell’Est arriva questa virosi che colpisce prevalentemente pesco, albicocco e susino. I sintomi sono evidenti soprattutto a livello delle foglie che inizialmente presentano aree decolorate ad anello, che possono poi degenerare in colori più scuri o necrotizzare.

Sui frutti i sintomi sono più variabili e comprendono, in particolar modo, zonature di forma anulare, consistenza stopposa e infossature nella polpa.

A causa di queste significative modificazioni, i frutti non possono essere commercializzati. Il virus della Vaiolatura ad Anello si trasmette sia mediante vettori animali (afidi) che attraverso il materiale di propagazione infetto.

Mosaico del Pomodoro (ToMV)

Questa virosi è in grado di attaccare non solo le piante di pomodoro, ma anche quelle di peperone, ed è provocata da particolari ceppi di Mosaico del Tabacco. Il virus del Mosaico del Pomodoro si manifesta soprattutto in primavera nelle coltivazioni in serra, e i sintomi più gravi della malattia si possono osservare sulle foglie.

Queste infatti diventano spesso deformate e bollose, con evidenti mosaicature, e possono successivamente presentare delle necrosi disposte longitudinalmente. Sui frutti i sintomi sono piuttosto variabili e comprendono solitamente una maturazione irregolare e la presenza di aree decolorate di colore giallo-verdastro.

In sezione è possibile osservare imbrunimenti della polpa, che diventa di consistenza stopposa: i frutti colpiti non possono essere consumati né commercializzati.

Il virus del Mosaico del Pomodoro si conserva nei semi dei vegetali infetti, pertanto bisogna distruggere le piante colpite ad esempio bruciandole.

Mosaico del Cetriolo (CMV)

A dispetto del nome, il Mosaico del Cetriolo è un virus in grado di colpire numerose specie orticole (pomodoro, cipolla, melanzana, sedano), il tabacco, diverse piante da fiore e le cucurbitacee (melone, cocomero, ma soprattutto zucchino, zucca e cetriolo).

La sintomatologia di questa virosi è piuttosto evidente a livello delle foglie: in prossimità delle venature si formano numerose tacche di colore verde-giallastro, che risaltano in modo evidente sul colore di fondo della lamina fogliare.

Nelle foglie colpite la lamina stessa si restringe, diventando affusolata, ed esse possono avvizzire precocemente. Inoltre le piante crescono in modo stentato e si osserva una ridotta produzione di fiori. Quando colpisce i frutti, il Mosaico del Cetriolo causa maculature e gibbosità che causano una riduzione del valore commerciale del prodotto.

Il Mosaico del Cetriolo viene diffuso nell’ambiente da diverse specie di afidi, soprattutto dall’Afide Verde del Pesco (Myzus persicae) e dall’Afide delle Malvacee e delle Cucurbitacee (Aphis gossypii). Pertanto, la lotta alla virosi non comprende solo la distruzione delle piante infettate, ma anche il controllo di questi organismi vettori.

I virus della fragola

La fragola può essere colpita principalmente da due virus.

Virescenza della Fragola (SGPV)

La Virescenza è una grave virosi della fragola che si manifesta soprattutto a livello dei fiori. In questi organi si osserva lo sviluppo ipertrofico della zona del calice, mentre tutte le altre strutture (comprese quelle riproduttive) rimangono atrofiche e di conseguenza sterili.

Quando ad essere colpiti sono i frutti, questi appaiono atrofici e deformi. Come se non bastasse, il virus si manifesta anche a livello delle foglie che appaiono increspate e ricoperte di bollosità; il risultato è che le piante di fragola colpite spesso muoiono. Il virus viene trasmesso soprattutto dai insetti cicadellidi, che devono essere pertanto tenuti sotto controllo.

Ingiallimento del Bordo della Fragola (SYEV)

I sintomi del virus responsabile dell’Ingiallimento del Bordo della Fragola si manifestano sulle foglie, i cui margini presentano un evidente ingiallimento. Successivamente sulla lamina si osservano deformazioni, le foglie si arricciano verso l’alto e spesso i bordi sono colpiti da necrosi. Il virus è trasmesso soprattutto dagli afidi.

Virus della patata

Ai virus della patata dedichiamo una specifica guida di approfondimento.

Mosaico Comune del Fagiolo (BCMV)

Il virus del Mosaico Comune del Fagiolo è piuttosto diffuso in tutta Italia e colpisce principalmente le foglie della pianta di fagiolo. Qui compaiono infatti mosaicature, il lembo diventa grinzoso e deforme, e successivamente si sviluppano anche zone necrotiche.

La pianta appare sofferente e il suo sviluppo è stentato, e le ripercussioni sulla produttività possono essere anche notevoli: nei casi più gravi si osserva addirittura la morte dell’organismo ospite.

Oltre a questo virus, il fagiolo può anche essere colpito dal Mosaico Giallo del Fagiolo (BYMV). Entrambe le virosi sono trasmesse da semi infetti e da alcune specie di afidi come ad esempio l’Afide Nero della Fava (Aphis fabae).

Mosaico del Sedano (CeMV)

Il virus del Mosaico del Sedano colpisce diffusamente le coltivazioni di sedano, e soprattutto quelle dell’Italia settentrionale. La virosi si manifesta con una tipica sintomatologia che vede la comparsa sulle foglie di clorosi a livello delle nervature, che poi si estendono anche al resto della lamina.

Le foglie presentano successivamente ingiallimenti e arricciamenti, mentre i loro margini tendono a disseccarsi. La pianta nel suo complesso mostra uno sviluppo stentato. Il Mosaico del Sedano è trasmesso da diverse specie di afidi e anche per contatto fra una pianta infetta ed una sana.

Approfondire i virus delle piante

Siti internet

  • Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) – Virus
  • Agrimag.com – Virus
  • FitoDifesa – Virus

Libri

  • I principali virus delle piante ortive – Curatore: Bayer – Editore: Il Sole 24 Ore Edagricole – Anno: 1997 – Lunghezza: 208 pagine

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