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Motocoltivatore e motozappa

La motozappa e il motocoltivatore sono due particolari tipologie di attrezzi agricoli semoventi che consentono di lavorare il terreno prima della semina, e non solo. Tra le due macchine esistono significative differenze, che esamineremo in questa guida, insieme alle caratteristiche distintive e agli utilizzi specifici di entrambe. La lettura di questo articolo vi permetterà quindi di acquisire tutte le necessarie informazioni sugli aspetti legati all’uso e alla sicurezza, ma anche quei dati utili per fare una scelta oculata e acquistare l’attrezzo che vi sarà davvero utile.

Cosa sono la motozappa e il motocoltivatore

La motozappa e il motocoltivatore sono attrezzi agricoli usati per frammentare senza troppa fatica il terreno. Prima di eseguire la semina è infatti indispensabile rompere la crosta superficiale del terreno, sminuzzando le zolle e rimescolando il tutto per predisporre un substrato di crescita adeguato. La preparazione del letto di semina è quindi un’operazione impegnativa e faticosa, che ormai si esegue a mano (con vanga e zappa) soltanto sui piccoli appezzamenti di terreno.

Nei lavori agricoli su larga scala si utilizzano attrezzi come frese e zappatrici che vengono collegati ad un trattore, mentre nel caso dei piccoli appezzamenti di terreno si impiegano macchinari più piccoli e maneggevoli. Motozappe e motocoltivatori sono attrezzi che per certi versi si assomigliano molto tra loro, anche se vi sono diverse importanti differenze, e che vengono comunemente utilizzati nell’orticoltura e nel giardinaggio fai da te.

Motozappa e motocoltivatore: scelta e acquisto

Le frese utilizzate per le lavorazioni del terreno sfruttano il principio in base al quale un attrezzo in rotazione (tipicamente, un disco) determina lo sminuzzamento della superficie del suolo in zolle di piccole dimensioni, che successivamente vengono rimescolate e ripianate. Utilizzando attrezzi come motozappe e motocoltivatori si hanno inoltre numerosi vantaggi:

  • Riduzione delle tempistiche e dello sforzo fisico per la preparazione del terreno, che non richiede ulteriori lavorazioni prima della semina.
  • Possibilità di lavorare in modo agevole anche su appezzamenti di perimetro irregolare oppure situati in pendenza.
  • Rimescolamento efficace ed accurato del terreno e possibilità di incorporarvi concimi prima della semina, che si distribuiscono in modo omogeneo lungo il profilo lavorato.
  • Sminuzzamento e redistribuzione dei residui vegetali eventualmente rimasti sul suolo, che consente l’interramento della sostanza organica e la formazione di humus.
  • Controllo delle piante infestanti che si sviluppano sulla superficie del terreno.

In passato, la messa in moto di motocoltivatori e motozappe avveniva tirando una apposita funicella di avviamento, ma praticamente tutti i modelli di nuova concezione sono dotati di un sistema di avviamento elettrico.

Motocoltivatori e motozappe sono inoltre dotati di comandi di controllo quali:

  • Sistema di sterzo
  • Controllo della velocità del motore
  • Dispositivo per l’azione sostenuta
  • Freni
  • Frizione
  • Marce (in alcuni modelli ve ne sono, ad esempio, due per l’avanzamento e due per la retromarcia)
  • Leva frizione per l’utensile
  • Comando per l’arresto

La direzione di movimento viene impressa dall’operatore mediante un manubrio a stegole sul quale sono presenti i comandi di azione. I motocoltivatori e le motozappe di moderna concezione sono dotati di comandi ergonomici per un miglior controllo e comodità di utilizzo da parte dell’operatore; esistono anche versioni dotate di retromarcia che consentono una manovrabilità ottimale su terreni in pendenza o particolarmente cedevoli.

Il motocoltivatore

motocoltivatore

Questo attrezzo agricolo motorizzato semovente viene impiegato principalmente (ma non solo, come vedremo) per i lavori di fresatura del terreno e di preparazione del letto di semina. In genere si tratta di una macchina di dimensioni piccolo-medie e con una potenza ridotta che non supera i 15 o 20 kW; mentre il motore mette in azione le componenti che lavorano il terreno e determina l’avanzamento, un operatore manualmente manovra e direziona il motocoltivatore sul terreno. Non a caso, infatti, il motocoltivatore viene scherzosamente definito come “trattore a due ruote”; questa macchina è dotata di un asse sul quale sono montate due ruote motrici di piccolo diametro. Il motore di questo attrezzo è a combustione interna, e può essere alimentato sia da benzina che da gasolio.

Il motocoltivatore è una macchina estremamente versatile, che può essere utilizzata con diversi utensili agricoli per eseguire un’ampia gamma di lavorazioni del terreno. Ad esempio alla presa di potenza del motocoltivatore è possibile agganciare:

  • Piccoli aratri per arare il terreno
  • Frese a disco per la preparazione del letto di semina
  • Barre falcianti e tagliaerba per l’eliminazione delle erbacce
  • Seminatrici
  • Irroratrici e concimatrici per spargere sul terreno prodotti fitosanitari o concimi

Gli svantaggi dei motocoltivatori sono legati al loro prezzo, che in genere è abbastanza elevato, e al fatto che il loro ingombro non permette di lavorare il terreno in prossimità ad esempio di piante o filari di viti.

La motozappa

motozappa

Per le lavorazioni dei piccoli appezzamenti di terreno in genere non si utilizzano i motocoltivatori visti prima, ma attrezzi molto simili che prendono il nome di motozappe. Una motozappa è una macchina molto meno versatile del motocoltivatore, dal momento che può eseguire solo la fresatura del terreno, ma presenta anche diversi vantaggi. Innanzitutto si tratta di un attrezzo di dimensioni ridotte, ma soprattutto il suo prezzo è decisamente inferiore, e questo aspetto è molto importante se non si devono lavorare ampie superfici. Inoltre con la motozappa è possibile operare anche a profondità maggiori rispetto al motocoltivatore.

La motozappa è un attrezzo comunque abbastanza faticoso da utilizzare, dal momento che a differenza del motocoltivatore è sprovvisto di ruote. La trazione è garantita dalla presenza delle zappette rotative stesse che, azionate dal motore, permettono l’avanzamento.

Acquistare una motozappa o un motocoltivatore?

In orticoltura e nel giardinaggio fai da te la classica domanda da un milione di dollari è: “Meglio acquistare un motocoltivatore o una motozappa?” La risposta, come quasi sempre accade, è… “Dipende”. Questi due attrezzi sono infatti molto diversi tra loro sia per caratteristiche costruttive che per ambiti di utilizzo, pertanto la scelta di un motocoltivatore o di una motozappa va fatta tenendo in considerazione alcuni aspetti:

  • Per piccoli appezzamenti di terreno il motocoltivatore è una macchina tendenzialmente sovradimensionata, dal momento che il costo elevato non è giustificato dalle reali esigenze di utilizzo.
  • Ciononostante, il motocoltivatore potrebbe essere la soluzione ideale quando si ha che fare con un terreno molto duro oppure per appassionati di agricoltura e giardinaggio un po’ in là con gli anni, oppure non troppo prestanti fisicamente.
  • Se vi è solamente la necessità di preparare il terreno per la semina, la motozappa è più che sufficiente; se invece si intendono eseguire altre lavorazioni è indispensabile ricorrere ad un motocoltivatore, ben più versatile.

Una volta deciso se è più opportuno l’acquisto di un motocoltivatore o di una motozappa, è bene scegliere la potenza idonea alle proprie esigenze. Naturalmente motori più potenti sono anche più costosi, ma consentiranno di svolgere lavorazioni più “vigorose”. Infine, è importante scegliere modelli che siano provvisti del marchio CE che attesta la conformità alle norme vigenti.

Pericoli dell’uso di motocoltivatore e motozappa

Motocoltivatori e motozappe possono essere causa di infortuni anche seri, come ad esempio:

  • Schiacciamenti
  • Scivolamenti e perdite di equilibrio dell’operatore su terreni non piani
  • Impigliamento e successivo trascinamento di abiti
  • Taglio accidentale a causa del contatto con gli elementi meccanici in movimento
  • Ustioni da contatto con la marmitta o parti del motore

Per questi motivi è bene osservare alcune precauzioni di base nell’utilizzo di questi attrezzi agricoli, ovvero:

  • Manovrare motocoltivatori e motozappe solo se si è effettivamente preparati, sia tecnicamente che fisicamente
  • Prestare attenzione ai luoghi in pendenza, perché l’attrezzo potrebbe cadere addosso all’operatore
  • Attenzione anche quando si effettua la retromarcia, perché è elevato il rischio di inciampare e di essere travolti dalla macchina
  • Indossare abiti ben chiusi e non “svolazzanti” per evitare che il tessuto si possa impigliare accidentalmente negli organi meccanici in rotazione
  • Utilizzare sempre pantaloni lunghi, calzature rinforzate (ottime quelle antinfortunistiche), guanti da lavoro e possibilmente anche cuffie o auricolari per la protezione dal rumore

La motozappa, essendo un attrezzo più faticoso rispetto al motocoltivatore, dovrebbe essere utilizzata solo se non si hanno particolari problemi fisici, soprattutto alla schiena e a livello cardiocircolatorio. In ogni caso è sempre bene effettuare delle pause frequenti durante le lavorazioni, specie se non si è abituati, per consentire a braccia e schiena di riposarsi.

Acquistare la motozappa e il motocoltivatore

Produttori di motozappa e motocoltivatore

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6 Commenti

  1. Ruggiero Larotonda
  2. giuseppe
  3. Mario
  4. mario
  5. Leo
  6. Francesco

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