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Specie di Ibisco

L’Ibisco è una splendida pianta fiorita che spesso orna terrazzi e giardini, e che in estate regala fioriture vistose e colorate. La coltivazione di questa specie è piuttosto semplice, ed adatta anche ai meno esperti nel campo del giardinaggio; la pianta è inoltre rustica e frugale e cresce senza problemi anche nelle condizioni meno favorevoli. In questa guida scopriremo le caratteristiche dell’ibisco, le diverse specie esistenti e come prendersi cura di questa pianta affinchè cresca e fiorisca rigogliosamente.

Caratteristiche dell’Ibisco

L’ibisco è una pianta fiorita appartenente al genere Hibiscus, classificato nella famiglia delle Malvaceae. Diverse centinaia sono le specie che formano il genere Hibiscus, originarie di un’ampia fascia climatica e geografica che va dalle zone temperate calde sino alle regioni tropicali e subtropicali dell’Asia, del Pacifico, dell’Europa e del continente americano.
Queste piante possono presentare forma di crescita diverse (da arbusti a piccoli alberi), ed essere annuali o perenni. Caratteristica comune a tutte queste specie è la presenza di fiori dall’aspetto piuttosto appariscente.

Il portamento della pianta di ibisco è eretto, e i fusti sono ben ramificati. I rami sono ricoperti da una corteccia di colore marrone-grigiastro che negli esemplari giovani è perfettamente liscia, mentre tende a diventare grinzosa con il trascorrere degli anni. Nei nostri climi la pianta in genere non supera i 3-4 metri di altezza, mentre nelle zone di origine può raggiungere dimensioni anche notevoli, con alberi alti anche decine di metri.

Specie di Ibisco e varietà

Le foglie dell’ibisco sono disposte in modo alternato sul fusto, e presentano una forma lanceolata oppure ovata; il margine può essere seghettato o lobato. I fiori di questa pianta generalmente appaiono dopo la metà della primavera e la loro fioritura prosegue ininterrottamente sino all’autunno. Questi fiori sono grandi e vistosi, con un diametro che va in genere dai 5 ai 18 centimetri; la forma è a campana (imbutiforme) e possono essere portati sia all’apice dei rami che in corrispondenza dell’ascella fogliare.

Nei fiori semplici la corolla è formata da cinque petali fusi fra loro, dai quali emerge una struttura sporgente detta colonna staminale spesso più lunga della corolla stessa. Sulla colonna staminale sono portati lunghi stami e, nella parte terminale, cinque pistilli. Questi fiori possono assumere colorazioni come bianco, rosa, giallo, viola, rosso, arancio, che tendono a scurirsi in prossimità della gola del fiore. In alcune specie di ibisco, come ad esempio nell’Hibiscus tiliaceus e nell’Hibiscus mutabilis, il colore dei fiori cambia di tonalità con l’aumentare dell’età della pianta.

Alcune varietà di ibisco sono a tinta unita, mentre altre presentano screziature e marezzature. I fiori possono essere anche doppi o plurimi, ancora più complessi e pregevoli dal punto di vista estetico; i fiori di ibisco in genere non sono profumati, ad eccezione di poche specie come l’Hibiscus waimae e l’Hibiscus arnottianus che presentano un profumo delicatissimo. In seguito alla fioritura sulla pianta si formano frutti capsulari dalla forma pentalobata, dove ciascun lobo contiene numerosi semi che, a maturità, vengono rilasciati.

Specie di Ibisco

Fra le specie di ibisco più diffuse e utilizzate a scopi ornamentali troviamo:

Hibiscus rosa-sinensis

conosciuto anche come “Ibisco Cinese”, ne esistono numerosissime varietà, ottenute mediante mutazioni spontanee ed ibridazioni: è senza dubbio la specie più commercializzata e diffusa. Si tratta di una specie di origine tropicale e subtropicale, perciò non tollera i freddi troppo intensi e può essere coltivata in piena terra esclusivamente nelle zone dove gli inverni sono più miti, come ad esempio nell’Italia centromeridionale. Ove il clima fosse troppo freddo, queste piante devono trascorrere l’inverno al riparo in una serra fredda. Dalla fine della primavera e per tutta l’estate questa pianta produce spettacolari fioriture di colore rosso sgargiante, giallo, bianco, arancione o rosa, con fiori a portamento eretto o pendulo e con corolle anche di 15 centimetri di diametro. Questa specie è indicata per la coltivazione nelle zone costiere, dal momento che tollera bene la salinità del terreno;

Hibiscus syriacus

numerose sono le varietà di questa specie di Ibisco provenienti dalla Siria, tutte piuttosto frugali e resistenti alle basse temperature. Per questo, H. syriacus può essere coltivato all’aperto in giardini e terrazzi anche nelle zone dal clima invernale freddo, come ad esempio nell’Italia settentrionale. Questa pianta dal portamento ramificato si adatta molto bene alla forma di crescita ad alberello ed alla formazione di siepi, e verso luglio si ricopre di belle fioriture di color bianco, rosa, violetto, rosso porpora e lilla che durano sino ad ottobre. Alcune varietà di questa specie presentano spettacolari fiori doppi;

Hibiscus pentacarpos

si tratta di una specie di Ibisco perenne originaria dell’Italia e di dimensioni ridotte (non supera il mezzo metro di altezza), che produce fiori piccoli e di color malva;

Hibiscus trionum

questa specie erbacea è originaria del continente africano e presenta un ciclo di vita annuale. Forma cespugli di dimensioni contenute, che in genere non superano il mezzo metro di altezza, con fioriture dove il colore bianco crema-giallo della corolla contrasta con le tonalità marroni della gola. Il periodo di fioritura generalmente interessa i mesi di agosto e settembre;

Hibiscus militaris

originaria del continente americano, fiorisce solo in piena estate nei mesi di luglio ed agosto. I fiori sono di colore variabile fra il rosa e il rosso intenso, e presentano un diametro di una decina di centimetri circa;

Hibiscus mutabilis

questa pianta proviene dalle zone meridionali della Cina, e prende il suo nome dal fatto che con il trascorrere del tempo le sue fioriture tendono a presentare un colore sempre più scuro;

Hibiscus elatus

specie di Ibisco arborea sempreverde di origine caraibica che, in natura, può raggiungere altezze superiori ai 20-25 metri;

Hibiscus schizopetalus

questa specie di Ibisco è originaria dell’Africa orientale e non sopporta i climi freddi. È conosciuta spesso con il nome di “Lanterna Giapponese” per via dei suoi fiori penduli, aggraziati, con petali sfrangiati e ripiegati all’indietro con un colore che va dal rosso aranciato al rosa carico;

Hibiscus esculentus o Abelmoschus esculentus

originario di aree tropicali e subtropicali, questa pianta è nota anche con il nome di okra o gombo, e produce frutti allungati commestibili;

Hibiscus brackenridgei

questa specie di Ibisco proviene dalle isole Hawaii ed è stata eletta come simbolo ufficiale dello stato. Presenta fiori grandi di colore giallo sgargiante o rosso.

Uso dell’Ibisco

L’ibisco è una pianta ampiamente coltivata a scopi ornamentali per via della bellezza delle sue fioriture, che inoltre rappresentano una vera e propria calamita per le farfalle e gli insetti impollinatori (api, bombi…). Ma gli utilizzi dell’ibisco non si limitano all’estetica: molto popolari sono le tisane a base di ibisco come il karkadè, ricavato dai fiori dell’Hibiscus sabdariffa. L’ibisco viene anche impiegato come verdura, come ingrediente di una popolare bevanda messicana detta flor de Jamaica e per produrre marmellate.

L’Hibiscus rosa-sinensis è molto utilizzato anche dalla medicina tradizionale cinese, ed in particolare dalla branca dell’erbologia, nonché dalla medicina ayurvedica indiana. Alcune specie di ibisco sono invece di interesse prettamente economico, come ad esempio l’Hibiscus cannabinus (conosciuto anche come kenaf), ricchissimo di cellulosa e che viene perciò utilizzato per la produzione di carta e canapa.

Guida su come coltivare e curare l’Ibisco

Una risposta

  1. claudio gambassini

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