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Coltivare le foglie di tè

Avete mai pensato di mettervi a coltivare una pianta di tè? O più d’una, perché no! In natura esistono tante varietà diverse di tè, tutte da assaporare, miscelare e sperimentare. Perché il bello, e soprattutto il buono del tè, è la possibilità di creare l’aroma che più ci piace. Ecco allora tutto quello che dovete sapere in merito!

Per un inglese non c’è nulla di più confortante e rilassante che sedersi e bere una bella tazza di tè. Che siano le 5 del pomeriggio o qualsiasi altro momento della giornata il rito del tè in Inghilterra è molto sentito, ma è un dato di fatto che anche in altre parti del mondo si beve e si apprezza il tè, Italia compresa.

E se siete dei veri appassionati, di quelli che collezionano miriadi di miscele diverse per poter scegliere ogni volta e proporre agli ospiti un vasto assortimento, perché non prendere in considerazione l’idea di coltivare le foglie di tè? Ecco come è possibile farlo!

Le tipologie di tè

Prima di cominciare rinfreschiamo la memoria. Esistono diverse tipologie di tè, da quello bianco a quello nero, da quello verde al pregiato tè matcha. Tutti, e proprio tutti, arrivano da una pianta, la Camellia sinensis, le cui foglie vengono lavorate in modo diverso per poter ottenere le diverse varietà di tè che oggi possiamo apprezzare.

Ricapitolando, le principali varietà di tè sono:

  • Tè bianco
  • Tè verde
  • Tè oolong
  • Tè nero
  • Kukicha
  • Tè Pu-erth
  • Tè Matcha
  • Tè giallo

Oggi ci sono molti tipi diversi di tè disponibili sugli scaffali del supermercato, anche se la maggior parte proviene dalla classica “Tea Plant”, altrimenti conosciuta come Camellia Sinensis, una pianta sempreverde resistente che vanta foglie verdi lucide e appuntite.

Questa pianta predilige una posizione luminosa ma allo stesso tempo riparata con un po’ di ombra e un terreno drenante. Può crescere fino a 2 metri di altezza, purché al momento del trapianto si lasci la giusta distanza tra una pianta e un’altra.

Coltivare il tè dalle sementi richiede un tempo di germinazione fino a 8 settimane e sì, prima di raccogliere le vostre foglie di tè dovrete avere un po’ di pazienza. Il progetto potrebbe coinvolgervi per almeno un paio di mesi, ma quando potrete finalmente raccogliere le vostre foglie di tè sarete ripagati di tutta la fatica.

Propagare i semi

Per propagare i semi del tè per prima cosa bisogna immergerli nell’acqua per 40 ore. In questo modo i semi assorbono quanta più acqua possibile, condizione ideale per dare il via al processo di germinazione. Si dice che i semi che affondano danno le maggiori possibilità di germinazione riuscita, ma questo ovviamente non è una verità scientifica. Una volta rimossi i semi dall’acqua, sistemateli in un vassoio e lasciateli in una posizione calda e soleggiata.

La germinazione

Badate che il terreno sia umido e in una posizione calda e soleggiata: solo in questo modo potete sperare che la germinazione avvenga in 6-8 settimane. Una volta avvenuta la germinazione dei semi del tè, quando le piante hanno sviluppato almeno 3 o 4 foglie, è tempo di separarle e sistemarle nei vasi.

Quando la pianta raggiunge circa 20 cm, potete procedere con un rinvaso. Questo permette alle radici di avere più spazio per la crescita.  Aggiungete del compost e assicuratevi che la pianta possa avvalersi di un buon drenaggio, indispensabile per impedire la decomposizione delle radici. Sistemate le piante di tè in un luogo riparato e parzialmente ombreggiato, proteggetele dal gelo e se necessario trasferitele in una serra durante l’inverno.

Ci vorranno circa 3 anni prima che le piante raggiungano la piena maturità, ma una volta che gli arbusti raggiungono circa 1 m di altezza, saranno abbastanza resistenti per sopravvivere anche all’inverno. D’ora in avanti, tutto quello che serve alla pianta è solo molta acqua. Annaffiate con regolarità, controllando sempre lo stato della pianta.

La raccolta delle foglie di tè

Le piante del tè sono generalmente dormienti nei mesi invernali. La primavera le farà germogliare ed è questo il momento in cui la raccolta diventa fruttuosa e abbondante. Una raccolta regolare incoraggia un’ulteriore crescita e aiuta a creare un arbusto più cespuglioso. Dopo la raccolta le foglie sono pronte per essere infuse in una bella tazza di tè.

La raccolta della pianta del tè può avvenire diverse volte durante il periodo di crescita, più vigoroso della primavera-estate, e questo offre molte opportunità per provare diversi metodi e coltivare il vostro tè preferito. La stessa pianta, Camellia Sinensis, dà origine a diversi tè diversi, come il tè verde e il tè nero. La differenza tra loro è dovuta ai processi che le foglie subiscono una volta raccolte.

In commercio esistono anche kit preconfezionati per coltivare il tè a partire dai semi. Al loro interno si trovano i semi di tè e tutte le istruzioni complete per procedere con la semina, la germinazione e la raccolta.

Non vi resta che tentare, ma non senza prima aver letto queste informazioni importanti che possono esservi di grande aiuto per il vostro progetto. Il tè da sempre è una pianta che incuriosisce esperti, appassionati bevitori, studiosi ed erboristi. Intorno al tè ruotano storie, leggende, documenti antichi e testimonianze tutte da scoprire.

  • Se non proviene dalla coltivazione di Camellia Sinensis, non si tratta di tè in senso stretto! Oggi molte varietà di quello che in molti chiamano tè è in realtà una miscela di fiori ed erbe, che diventano poi infusioni di erbe. Quindi, attenzione alla pianta e alle sementi scelte sin dal principio.
  • In natura ci sono circa 2000 varietà di tè. Non è la pianta a differenziarsi, ma il modo in cui viene coltivata, dove viene coltivata e quale tipo di trattamento subisce dopo che le foglie sono state raccolte.
  • Molto spesso il tè viene trattato e lavorato per creare nuovi sapori. Alcuni trattamenti prevedono, per esempio, l’aggiunta di alcuni tipi di fiori alla miscela.
  • Si crede che il tè sia stato scoperto per caso in Cina, quando un imperatore ordinò di lasciare alcune foglie in una pentola di acqua bollente – che a sua volta ha creato l’infuso! E parliamo di oltre 2000 anni fa!
  • I principali paesi dove si coltiva il tè sono India, Sri Lanka, Cina, Giappone, Taiwan e Africa.

Se pensavate che mettervi a coltivare il tè fosse un’impresa impossibile da realizzare, eccovi piacevolmente smentiti. Tutti possono coltivare foglie di tè, sperimentare aromi e combinare sapori. Tutto quello che vi serve è un buon terreno e la giusta esposizione.

Non saremo inglesi, è vero, non beviamo tè più volte al giorno tutti i giorni, ma è comunque divertente, se siete amanti del tè e vi piace questo genere di coltivazione, creare ad hoc miscele ed infusioni da offrire ad amici e parenti quando vengono a trovarci a casa, per l’ora del tè!

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