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Cimicetta del mandorlo

Avete a cuore le vostre piante di mandorlo? Allora è bene che prendiate confidenza con questo dannoso insetto, la cimicetta del mandorlo, una specie di ridotte dimensioni che forma colonie sulle foglie degli alberi da frutto. In questa guida troverete indicazioni utili per riconoscerla ed eliminarla in modo efficace.

La cimicetta del mandorlo

Impariamo a riconoscere la cimicetta del mandorlo

Nome scientifico Monosteira unicostata, la cimicetta del mandorlo è un insetto appartenente all’ordine dei rincoti che vive a scapito delle piante di questa specie di interesse frutticolo, non disdegnando però altri ospiti quali in particolare il pioppo e il ciliegio.

Come si distingue questa specie di fitofago dalle altre? Come si può intuire dal nome, l’aspetto della cimicetta del mandorlo è simile a quello di una cimice comune, ma le sue dimensioni sono molto più ridotte: la lunghezza del corpo non supera infatti i 2.5 millimetri.

Il colore degli adulti è marroncino-verdastro, con macchie più scure disposte in modo simmetrico sul dorso; le ali sono ripiegate l’una sull’altra a ricoprire tutto il corpo. La cimicetta tende a insediarsi in colonie anche piuttosto numerose sulla pagina inferiore delle foglie, prediligendo le zone intorno alle venature dal momento che si tratta di una specie che si nutre di linfa. Qui è possibile osservare sia le uova che gli adulti, insieme agli stadio di sviluppo intermedi (neanidi).

I danni che la Monosteira unicostata causa alle piante

Al pari di altri insetti rincoti, la cimicetta del mandorlo possiede un apparato boccale pungente-succhiante con il quale perfora i tessuti vegetali per cibarsi della linfa. Queste punture trofiche determinano una reazione ben visibile sulle foglie della pianta, che tendono ad assumere sfumature argentate sulla pagina superiore. Sul lato opposto della pagina fogliare sono invece evidenti punteggiature di colore bruno-nerastro disposte in modo molto fitto, che osservate da vicino si rivelano essere uova parzialmente conficcate nei tessuti vegetali miste agli escrementi prodotti dagli adulti e dalle neanidi.

Le foglie più colpite da questa cimice tendono a diventare necrotiche, e perciò a cadere anticipatamente; quando gli attacchi sono massicci la pianta può arrivare a defogliarsi in modo così grave da mettere a rischio la produzione.

Come si può combattere la cimicetta del mandorlo

Questa specie è attiva sin dagli inizi della primavera, ed è in grado alle nostre latitudini di compiere due o tre generazioni all’anno. È importante quindi tenere sotto controllo le proprie piante per tutta la stagione vegetativa e, in caso di bisogno, intervenire somministrando sulle chiome dei prodotti fitosanitari appositi. Particolarmente efficaci contro la cimicetta del mandorlo sono insetticidi come ad esempio i piretroidi e i fosforganici, che tra l’altro risultano efficaci anche contro una vasta gamma di altri insetti dannosi per le colture.

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