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Mangiare biologico

I cibi biologici sono ottenuti da coltivazioni che non contemplano l’uso di prodotti chimici di sintesi, ma che rispettano invece i cicli di sviluppo naturali, la biodiversità e le esigenze di protezione ambientale. Per farvi un quadro completo sulla scelta di mangiare biologico, e sui relativi vantaggi/svantaggi, vi consigliamo di proseguire nella lettura di questa guida.

mangiare biologico

I diversi tipi di prodotti biologici

Al top dei prodotti coltivati mediante agricoltura biologica troviamo cereali, frutta e verdura (e relativi derivati, come vino, olio, prodotti da forno o marmellate) ottenuti senza il ricorso a fertilizzanti chimici e prodotti fitosanitari di sintesi. Eppure mangiare biologico non significa solo cibarsi di prodotti della terra fatti crescere in modo sostenibile. Ad esempio, biologiche possono essere anche le carni se gli animali vengono nutriti con mangimi a loro volta bio (per almeno il 90% del totale) e se il loro allevamento avviene in modo rispettoso della loro salute e benessere.

Ciò comporta la presenza di adeguati spazi a disposizione per muoversi e trascorrere del tempo all’aria aperta, ma anche il rispetto dei ritmi circadiani giorno/notte e il divieto di trattamenti lesivi come ad esempio la decornificazione. Per quanto riguarda l’utilizzo degli antibiotici, queste cure sono ammesse dalla zootecnia biologica solamente nell’ambito di trattamenti terapeutici, non preventivi, e per periodi di tempo limitati.

Mangiare biologico per tutelare ambiente e salute

Dal punto di vista dei nutrienti contenuti (proteine, vitamine, minerali…), tra prodotti biologici e non-biologici non vi sono differenze particolarmente significative. Molto diverso è invece il discorso che riguarda la presenza di residui di pesticidi, che una ricerca del 2012 ha trovato nel 38% dei prodotti tradizionali e nel 7% dei cibi bio. Se si tiene conto anche degli eventuali processi di trasformazione, mangiare biologico significa evitare gli additivi alimentari (coloranti, conservanti, insaporitori artificiali…) il cui utilizzo è severamente regolamentato.

Vi sono anche consumatori che scelgono di acquistare cibi biologici per via del minore impatto ambientale che deriva dalla loro produzione. Chi si occupa di agricoltura e zootecnia biologica svolge infatti attività ecocompatibili ed ecosostenibili che riducono l’inquinamento preservando, al tempo stesso, la qualità del suolo e delle acque.

I costi del mangiare biologico

Alimentarsi in modo biologico comporta spese maggiori, e questo lo si nota chiaramente quando al supermercato si effettua un confronto tra i prezzi dei prodotti bio e quelli tradizionali. I motivi di tale differenza sono presto detti: per quanto riguarda le colture, l’utilizzo di concimazioni e metodi di lotta naturali fa sì che la produzione sia quantitativamente inferiore rispetto a quella che deriva da metodi agricoli moderni. Analogamente, gli animali allevati con adeguati spazi a disposizione e senza il ricorso a mangimi ipernutrienti saranno meno numerosi, e cresceranno più lentamente, rispetto a quelli ospitati dagli allevamenti intensivi.

Entrambe le situazioni comportano che, per garantire la sostenibilità della produzione, queste minori derrate alimentari debbano essere vendute a un prezzo più alto. Ed è per questo motivo che mangiare biologico non è spesso una scelta economicamente alla portata di tutte le famiglie.

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