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Come coltivare le carote

Vi piacerebbe cominciare a coltivare le carote nel vostro orto ma proprio non sapete da dove partire? Ecco tutto quello che c’è da sapere, dalla scelta del terreno alla semina. Piccoli ma indispensabili consigli per riuscire bene nella vostra piccola impresa!

Avete deciso di coltivare un piccolo orto e siete pronti per muovere i vostri primi passi in questo incredibile mondo del biologico a Km 0? Che sia il giardino o un piccolo appezzamento preso in affitto, tutto quello che vi serve per dedicarvi all’orto e alla coltivazione dei vostri ortaggi preferiti è un buon terreno, oltre a una buona dose di idee per iniziare.
Chi si cimenta per la prima volta con la coltivazione non sa da dove partire. E in effetti, scegliere non è facile. Si preferisce sempre partire da qualcosa di semplice ed è giusto così: coltivare un ortaggio facile da coltivare e che non richiede particolare manutenzione è un ottimo modo per imparare a conoscere la terra e i ritmi della natura.
E allora che cosa ne dite di cominciare dalla carote? Sono ortaggi presenti in, quasi, tutte le case, sono buone, versatili in cucina e…incredibilmente semplici da coltivare. Per fare pratica con l’orto, insomma, le carote sono considerate una buona palestra per imparare.
Le carote sono considerate da tutti ortaggi a radice molto facili da coltivare, purché siano piantati in un terreno sabbioso, come vedremo tra poco. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere su come piantare, coltivare e raccogliere le carote nel giardino o nell’orto! Tenete a portata di mano i semi e tutti gli strumenti necessari e leggete i nostri consigli!

La maggior parte delle varietà di carote presenti in natura sono resistenti a parassiti e malattie, così come resistono molto bene anche al freddo e al gelo dell’inverno. Anzi è meglio coltivarle durante i periodi più freddi, primavera e autunno compresi.

La radice della carota è ricca di zuccheri ed è una grande fonte di vitamine e carotene, un valido motivo per coltivare questi ortaggi. E ricordate: non tutte le carote sono arancioni; le varietà variano dal viola al bianco!

Ma entriamo nel dettaglio della coltivazione. Abbiamo detto all’inizio che le carote, per crescere bene, hanno bisogno di un terreno sabbioso. La seconda caratteristica che il terreno deve avere è la profondità: solo in questo modo le carote potranno crescere senza difficoltà.

Piantare le carote

Vediamo adesso quali sono tutti i passaggi da compiere per piantare le carote nel modo migliore e per essere sicuri di non commettere sbagli perché si sa, basta veramente poco per compromettere un buon raccolto.

  • La semina si pianifica circa 3 settimane prima dell’ultimo freddo di primavera
  • Meglio piantare semi in aggiunta ogni tre settimane per beneficiare di un raccolto multiplo
  • I semi si piantano a una certa distanza l’uno dall’altro e le file dovrebbero distare circa 30 cm l’una dall’altra.
  • Le carote germinano lentamente: avranno bisogno di circa tre settimane.
  • Il terreno deve sempre essere umido
  • Le carote avranno bisogno di tanto sole per crescere bene

Uno degli aspetti più importanti da considerare quando si coltivano carote (e altri ortaggi a radice in generale) è la condizione del terreno. Ecco qualche linea guida da seguire:

  • Assicuratevi che il terreno sia privo di sassi. I sassi ostruiscono il percorso delle radici della carota e ostacolano la crescita delle radici
  • Lavorate il terreno prima di procedere con la semina
  • Usate il giusto tipo di terra. Le carote crescono meglio in terreni sabbiosi o argillosi.
  • Evitate l’uso del letame o troppo fertilizzante. Vi è mai capitato di vedere una carota che è cresciuta un po’ deforme? Ecco, in questo caso è colpa di una quantità troppo elevata di fertilizzante.

La crescita delle carote

Per far crescere bene le carote sono necessari piccoli e semplici accorgimenti, che però è importante mettere in pratica con regolarità se volete avere successo con il vostro raccolto:

  • Quando le carote sono cresciute, usate le forbici per raccoglierle e non sradicate completamente la radice dal terreno o danneggerete le altre piante.
  • Ricordate di bagnare le vostre coltivazioni con regolarità: il terreno deve sempre essere sufficientemente umido e mai troppo secco.
  • Dopo la semina potete pensare di aggiungere un pizzico di concime, ma senza mai eccedere per i motivi che vi abbiamo spiegato poco sopra.
  • Le carote hanno bisogno di un paio di mesi circa per maturare a pieno, ma a seconda del clima e del terreno potrebbero volercene anche quattro. Abbiate pazienza, senza avere fretta avrete presto il vostro raccolto!

Le malattie che colpiscono le carote

Nemmeno le carote, purtroppo, sono immuni da parassiti e malattie che possono colpire le colture dell’orto.  Molto spesso, le malattie che colpiscono le coltivazioni di carota sono dovute a funghi, come l’Alternaria Dauci, o da agenti di Iodi. In altri casi si possono verificare attacchi di batteri.

I segni causati dall’ Alternaria Daucisono si riconoscono come macchie di piccole dimensioni  che si possono vedere a occhio nudo sui margini delle foglie. Le macchie sono di colore scure e hanno forma irregolare. Se le condizioni climatiche sono favorevoli, il parassita prolifera fino a necrotizzare completamente la foglie e fino a intaccare tutta la pianta.

In commercio, ovviamente, esistono diversi prodotti che aiutano ad eliminare batteri e parassiti e prevengono la comparsa di agenti patogeni sulle colture. Si tratta, però, di sostanze chimiche, che sarebbe sempre meglio non utilizzare per non rovinare il vostro orto casalingo e biologico.

Il raccolto delle carote

Le carote saranno mature e pronte per la raccolta dopo circa 2-4 mesi, o quando raggiungono almeno un diametro simile a quello che hanno le carote acquistate al supermercato. In ogni caso, potete raccogliere le carote quando la loro maturità è di vostro gradimento.

Le carote, ecco un piccolo trucco, hanno un sapore migliore dopo un paio di gelate. Questo perché il freddo incoraggia la pianta a iniziare a immagazzinare zuccheri energetici. Dopo il primo freddo dell’autunno,  potete coprire le file di carote con uno strato pacciamatura per conservarle in seguito.

Come conservare le carote

Per conservare le carote appena raccolte è sufficiente spianare le cime, eliminare lo sporco con acqua corrente fredda, lasciarle asciugare e sigillarle in sacchetti di plastica a tenuta d’aria refrigerante. Potete anche conservarle in frigorifero, certo, ma solo per pochi giorni. Se lasciate passare troppo tempo, le carote cominceranno a diventare molli.

Le varietà di carote

Come sempre, quando si parla di ortaggi, non esiste una sola varietà. Ne esiste più di una, ognuna con caratteristiche ben specifiche che potete divertirvi a scoprire piantando ogni volta una varietà diverse.

Ci sono le carote  di Nantes, dalla forma cilindrica e di piccole- medie dimensioni. Sono molto dolci e hanno una consistenza molto croccante. Per chi predilige le carote più sottili, ecco le carote Danvers, dal colore arancione piuttosto scuro. Le “Little Fingers” sono invece le varietà nane, quelle più piccole, mentre le Bolero sono considerate le carote più resistenti agli attacchi esterni dei parassiti.

I benefici delle carote sulla salute

Le carote fanno bene alla salute, sono ricche di vitamina A e sono un alimento sano che in cucina possiamo preparare in mille modi, per preparare contorni, piatti salati e dolci. E dulcis in fundo, anche i nostri amici a quattro zampe possono mangiare le carote. Ai cani piacciono tantissimo crude, provare per credere!

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