Storia del trattore

Tracciare la storia della nascita e dell’affermazione del trattore nelle nostre campagne, vuol dire ripercorrere quell’affascinante percorso intrapreso dall’agricoltura nel secolo scorso, e significa anche cogliere un passaggio cruciale della storia dell’uomo, della sua alimentazione e del proprio progresso. E in questa affascinante storia risuona un nome tutto italiano: Landini.

Storia del trattore

Il trattore trova il suo primo utilizzo in agricoltura fin dalla fine dell’Ottocento. I primi modelli erano macchine a vapore, con due parti ben distinte: la prima era la caldaia, dove cioè si produceva vapore acqueo. La seconda trasformava la forza del vapore in movimento, a sua volta usato per lavorare la terra o i suoi derivati.

Dal 1910 la seconda svolta: i trattori iniziano a montare motori a “testa calda”, cioè a combustione interna, sia a benzina sia diesel. Progressivamente fu il secondo tipo di motore ad avere la meglio (a partire dagli anni ’60).

In Italia fu la Landini la prima azienda a introdurre la meccanizzazione in agricoltura. Ma ciò che forse rimane scolpito nell’immaginario collettivo è l’avvento della trebbiatura con l’ausilio del trattore. Non è insolito, tra l’altro, anche oggi vedere nelle nostre province pianeggianti, rievocazioni storiche di questo tipo.

L’avvento del trattore è stato essenziale per la meccanizzazione agricola per lo sviluppo della moderna agricoltura: a partire dal 1892, questa “centrale mobile di potenza” è stata migliorata, potenziata e messa a punto, fino ad acquisire un’importanza sempre maggiore nell’arco dei suoi oltre 100 anni di storia, fondamentalmente grazie alla scoperta e all’applicazione di nuove tecnologie.

Storia del trattore

Gli ultimi modelli di trattori infatti possono essere considerati opere di alta ingegneria che nella pratica limitano di molto fatica e fastidi nelle lavorazioni offrendo allo stesso tempo ogni tipo di confort agli utilizzatori; nel tempo, ben adeguandosi alle esigenze degli operatori del settore e alle diverse tipologie di attrezzi impiegati, questa macchina ha offerto una fascia di applicazione sempre più ampia: lo sviluppo di nuove tecnologie ha permesso la progettazione e la realizzazione di dispositivi e organi quali ad esempio

  • presa di potenza
  • sollevamento idraulico
  • doppia trazione

che ampliandone di molto gli orizzonti del trattore, lo hanno reso la macchina agricola per eccellenza.

Primi modelli di trattore

I primi modelli di trattore furono elaborati nel 1892 negli Stati Uniti, e per i 15 anni successivi gli sviluppi tecnici furono pressoché americani. Molto pesanti e poco maneggevoli, i trattori dell’epoca avevano un rapporto PESO / POTENZA compreso tra i 150 e i 250 Kg/CV, e cioè di 7/8 otto volte maggiore rispetto ai trattori prodotti attualmente: si consideri che questo valore è ritenuto ad oggi ottimale quando si aggira sui 40 Kg/CV (ad esempio, per un trattore da 5400 Kg e 120 CV si ha come rapporto peso/potenza il valore 5400:120 = 45 Kg/CV).

Per tutta la prima metà del ‘900, la scarsa disponibilità di capitali e mezzi causata dall’impoverimento conseguente alle guerre mondiali ebbe i suoi effetti anche sull’industria meccanica italiana, che comunque riuscì a sviluppare nuovi progetti degni di nota e originali: nel 1911 fu elaborato il “Pavesi – Tolotti”, di cui si ricorda in telaio snodato e il basso baricentro, sennonché le quattro ruote motrici, tutte di identiche dimensioni, regolabili in altezza.

A seguire, nel 1916 l’industriale Ford cominciò a costruire il modello “Fordson”. Già dai primi prototipi del 1907, il suo scopo fu quello di mettere sul mercato un mezzo economico e insieme affidabile e manovrabile, quindi molto più leggero rispetto ai precedenti modelli: un trattore adatto a soddisfare le esigenze di agricoltori grandi e piccoli, senza distinzioni geografiche.

Inizialmente riscosse molto successo in USA e successivamente si diffuse in modo rapido anche in Europa, sia per le sue qualità (robustezza e leggerezza), sia per il costo relativamente contenuto.

Fu poi la volta del “Cassani” (1927), il primo trattore agricolo da 40 CV con motore a due tempi da 12.700 cc di cilindrata diesel bicilindrico. Il “Black Ferguson” del 1933 da 18 CV, dotato di motore Hercules a petrolio, fu invece il primo a montare il sistema chiamato “The Ferguson System” , brevettato nel 1925: questo accorgimento tecnico permetteva di agganciare gli attrezzi al mezzo consentendo inoltre all’utilizzatore di ridurre o aumentare la profondità di lavoro in base alle esigenze.

Trattore storico Landini dal sito www.trattoridepoca.it

Il trattore Landini

L’agricoltura del tempo fu tuttavia rivoluzionata da Landini, che elaborò diversi modelli di trattore di successo dando così una svolta alla meccanizzazione agricola. Il primo, il “Landini 25-30 HP”, fu realizzato nel 1925: dotato di motore testa calda monocilindrico a due tempi e caratterizzato tecnicamente da lubrificazione forzata e raffreddamento ad acqua, appariva solido, facilmente utilizzabile e semplice da riparare.

Fornito di cambio a quattro marce avanti ed un’unica retromarcia, ed il mezzo era capace di agganciare per il traino un aratro monovomere che consentiva di lavorare a diverse profondità in base alle caratteristiche del terreno (30-35 cm per terreni tenaci, 45-50 cm per terreni medi).

Negli anni a seguire furono prodotti numerosi altri modelli dalla Landini, almeno fino al 1956; successivamente furono adottati i motori Perkins, diesel ottimi e affermati. Ecco una tabella riassuntiva dei modelli elaborati tra il 1928 e il 1956.

MODELLO/ANNO/NOTE

  • •Landini 30 HP/1928/testa calda
  • •Landini 40 HP/1932/testa calda
  • •SuperLandini/1934/testa calda – 48 CV – 12200 cc – 3650 Kg
  • •Landini Velite/1935/testa calda – 30 CV – 7222 cc – 2400 Kg
  • •Landini Bufalo/1941/testa calda – 40 CV – 9118 cc – 2800 Kg
  • •Landini L 25/1950/semi-Diesel – 25/30 C –
  • •Landini L 45/1950/35/40
  • •Landini L 35/1954/35/40
  • •Landini L 55A/1954/55/60
  • •Landini L 55B/1954/55/60
  • •Landini 30/’55-’60/seconda metà anni ‘50
  • •Landini 35/8/’55-’60/semi-Diesel – V max 23 Km/h
  • •Landini 44 Major/’55-’60/semi-Diesel – V max 23 Km/h
  • •Landinetta/1956/Diesel – 20 CV

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