Impianti di nebulizzazione: caratteristiche, componenti e accessori

Il concetto di nebulizzazione dell’acqua è piuttosto ampio, soprattutto se si considera la quantità di applicazioni possibili. Questo tipo di processo infatti viene usato sia in ambito agricolo che industriale, così come in ambito medico, scientifico, estetico, alimentare, militare, domestico. Non c’è praticamente limite all’utilizzo della nebulizzazione dell’acqua.

Impianti di nebulizzazione

Gli impianti di nebulizzazione dell’acqua vengono particolarmente utilizzati per il rinfrescamento di grandi spazi, interni od esterni, senza per questo arrivare a bagnare l’ambiente stesso.

Tramite una pompa e degli ugelli microscopici si crea una nebbia sottilissima capace di rinfrescare senza bagnare. Si tratta nello specifico di molecole d’acqua di 5/15 microns.

Come funziona la nebulizzazione dell’acqua e a cosa serve

Per nebulizzare l’acqua in maniera ottimale, per prima cosa bisogna prendere in esame l’acqua stessa. Sarà bene utilizzare un tipo di acqua non calcarea, in modo che i sedimenti non vadano ad otturare gli augelli.

Più l’acqua sarà calcarea e più la manutenzione dell’impianto dovrà essere frequente e approfondita. Se invece si utilizza un’acqua osmotizzata, ovvero purissima, non solo si ridurrà drasticamente la necessità di manutenzione dell’impianto ma si andrà anche ad evitare la creazione di polveri che potrebbero risultare fastidiose in un ambiente chiuso.

Con la nebulizzazione dell’acqua si andrà a creare una nuvola di vapore freddo che può essere utile per vari scopi: per rinfrescare ambienti (con un effetto antizanzare davvero efficace), per ridurre odori poco gradevoli, per contrastare la diffusione nell’aria di polveri, per irrigare coltivazioni, per rinfrescare e mantenere puliti i pannelli solari.

Questo tipo di procedimento viene utilizzato con particolare efficacia quando è necessario abbassare la temperatura in ambienti particolarmente ampi o addirittura in ambienti aperti.

In questi casi un impianto di condizionamento dell’aria risulta inutile, mentre un impianto di nebulizzazione metterà in luce tutta la sua efficacia.

Come si nebulizza l’acqua

L’acqua, meglio se purificata, entra nell’impianto e tramite un’unità pompante viene spinta verso gli ugelli di diffusione, dei dispositivi che permettono all’acqua di fuoriuscire in gocce più o meno grandi a seconda dell’utilizzo che ne deve fare. La potenza dell’unità pompante sarà determinante per il tipo di nebulizzazione che vogliamo creare.

Infatti, la pressione di pompaggio andrà a determinare la velocità dell’acqua che andrà a “disintegrarsi” nell’ugello nebulizzatore. All’aumentare della pressione ci sarà un conseguente aumento della velocità dell’acqua.

Più alta sarà la velocità dell’acqua che si andrà a frantumare conto l’ugello e più piccole saranno le goccioline che si andranno a creare. Ne consegue che per realizzare un impianto di nebulizzazione efficiente bisogna aver ben chiaro la dimensione delle gocce che si vorranno andare a creare.

In base al tipo di applicazione (raffreddamento, irrigazione, umidificazione, abbattimento odori, abbattimento polveri, allontanamento insetti), si dovrà optare per un diametro della goccia adatto allo scopo richiesto.

Per fare un esempio concreto: se si volesse utilizzare l’impianto di nebulizzazione per rinfrescare un magazzino si avrebbe bisogno di gocce molto sottili, in modo che l’acqua rinfreschi ma evapori prima di poter bagnare l’ambiente.

Se invece lo scopo fosse quello di eliminare le polveri prodotte da un determinato processo produttivo, si avrebbe bisogno di gocce più grandi che non evaporino ma vadano a contrastare la polvere.

Tenendo quindi presenti tutti gli elementi che vanno a influenzare la nebulizzazione, pressione della pompa e diametro del dispositivo di diffusione (ugello), si può andare a variare la dimensione delle gocce e scegliere quella più adatta alle esigenze specifiche.

Da vere e proprie nuvole di vapore freddo, adatte a rinfrescare gli ambienti, fino a gocce molto più grandi che si rivelano più efficaci nelle micro-irrigazioni.

Un impianto di nebulizzazione dell’acqua è costituito da molte componenti: pompe, tubazioni, ugelli, valvole, adattatori, giunti, pistole. Ognuna di queste dà il suo contributo al funzionamento efficace del nebulizzatore.

Si considerano facenti parte degli impianti anche i ventilatori per la diffusione delle nuvole d’acqua, particolarmente utili quando si tratta di impianti volti al raffreddamento di ambienti o per l’allontanamento degli insetti.

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