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Agricoltura biodinamica

La coltivazione biodinamica è una pratica basata sul rispetto di biodiversità, ritmi della natura e forze cosmiche, che consente di mettere in atto un’agricoltura sostenibile dal punto di vista etico ed ambientale. Teorizzata agli inizi del secolo scorso, oggi l’agricoltura biodinamica è un ambito produttivo in costante espansione.

agricoltura biodinamica

Le origini dell’agricoltura biodinamica

La nascita dell’approccio biodinamico si deve al filosofo austriaco Rudolf Steiner (1861–1925), che nei primi anni del Novecento diede origine al movimento dell’antroposofia. Questo approccio spirituale, basato sull’unione tra scienza e spiritualità, ebbe molte applicazioni pratiche tra cui anche l’agricoltura. Secondo Steiner era infatti necessario un approccio sostenibile che potesse incrementare la fertilità del suolo e le produzioni agricole, senza tuttavia ricorrere ai concimi o ai pesticidi di sintesi.

Questo innovativo pensiero riuscì a guadagnarsi il consenso degli agricoltori e a diffondersi su scala internazionale, al punto che oggi l’agricoltura biodinamica viene praticata in moltissime zone del pianeta tra cui in particolare l’Europa, l’America settentrionale e l’Australia.

Esistono diverse organizzazioni internazionali che si occupano di certificazione biodinamica e tra di esse la più antica di tutte è la Demeter, fondata nel 1924. Per potersi fregiare di questa certificazione, le aziende devono dimostrare di rispettare precisi parametri di gestione agronomica, delle serre e dell’allevamento del bestiame, senza dimenticare le modalità con cui i prodotti vengono raccolti, maneggiati e trasformati.

L’azienda agricola vista come un “super-organismo”

L’autosufficienza di ogni azienda agricola è alla base dell’approccio biodinamico, e comporta che mangimi per animali e concimi vengano prodotti autonomo senza alcun apporto esterno, men che meno di fertilizzanti o antiparassitari di sintesi. In aggiunta, ogni elemento presente (campi coltivati, stalle, orto, pascoli, zone boscate, stagni…) rappresenta una parte di un organismo più grande, e deve essere tutelato al fine di garantire la salute di tutto il sistema.

Un altro aspetto centrale dei principi su cui si basa l’agricoltura biodinamica è il rispetto dei ritmi naturali delle stagioni e delle forze cosmiche. Le fasi lunari, l’allineamento dei pianeti e altri fenomeni astrali vengono utilizzati per determinare tempistiche di intervento quali ad esempio la semina, la raccolta oppure la concimazione, regolate da appositi calendari.

I benefici legati all’agricoltura biodinamica

Questo metodo di coltivazione, rispetto all’agricoltura moderna e anche a quella biologica, ha il vantaggio di non essere finalizzato alla produzione a tutti i costi. Il vero scopo dell’approccio biodinamico è quello di creare un modello alternativo che si integri con le esigenze della natura, e consenta di preservare gli ecosistemi per le generazioni future. Dal punto di vista etico-filosofico, i sostenitori dell’agricoltura biodinamica manifestano il loro apprezzamento nei confronti dello stretto legame che si forma tra uomo, natura e forze cosmiche, alternativo ai moderni approcci di sfruttamento intensivi.

Tenendo in considerazione aspetti più pratici, gli alimenti biodinamici sono privi di residui di prodotti di sintesi e ottenuti da processi di produzione che rispettano la biodiversità. Alcune ricerche hanno comunque dimostrato che quanto a caratteristiche organolettiche e qualità i prodotti da agricoltura biologica e quelli da agricoltura biodinamica non presentano differenze significative.

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