Gerani: coltivazione e cura

Gerani: coltivazione e cura

Gerani: coltivazione e cura

11 febbraio 2013 3 commenti

Esistono 250 specie di gerani, con infinite varietà. Quelli coltivati in vaso, tipici delle nostre case, sono stati suddivisi in gruppi che riflettono le diverse tipologie di sviluppo della pianta stessa.

Una volta conosciuta la specie di gerani a cui appartiene il nostro, ecco alcuni consigli per mantenerlo sempre bello e rigoglioso.

gerani

Tipologie di gerani

Come detto le varie specie sono state raggruppate a seconda delle caratteristiche di crescita. I principali gruppi di gerani sono dunque:

Gerani zonali

Così chiamato perché la sua foglia è divisa in tre zone di colore, per via di una macchia verde scuro o bronzo al centro della foglia stessa. Questo geranio è cespuglioso, può superare il metro di altezza e ha foglie tendenti al tondo, con una leggera peluria sopra.

Fiorisce tra maggio e ottobre. I fiori hanno 5 petali, 3 curvati verso il basso e 2 eretti. I colori dei fiori variano tra il rosso scuro e il bianco, passando per varie tonalità anche di rosa.

Il geranio zonale può crescere su ogni davanzale o balcone, ma deve essere ben ventilato e ben soleggiato. Il geranio zonale può essere coltivato in piena terra al Sud Italia o in Liguria, dove non deve temere temperature molto rigide.

Gerani zonali in miniatura

Questo tipo di gerani rimane sotto i 50 cm di altezza ed è quindi adatto per luoghi dove ci sono problemi di spazio.

Si divide in tre gruppi:

  • Nano, che non va oltre i 12,5 cm di altezza dal vaso
  • Mini, che non va oltre i 20 cm di altezza dal vaso
  • Rosebud, con petali stretti, simili a boccioli di piccole rose, che può arrivare a 50 cm di altezza dal vaso

Le foglie sono piccole, la vegetazione ridotta, ma la fioritura è abbondante. Fiorisce a metà primavera, fino a fine estate. I fiori sono di tutti i colori e possono essere semplici o doppi.

Gerani edera

Il suo nome difficile è Pelargonium peltatum. Viene comunemente chiamato geranio edera per via della sua foglia, a cinque punte, lucente e carnosa, somigliante molto a quella dell’edera.

I gerani edera hanno un fusto erbaceo e una chioma ramificata e folta, e possono raggiungere il metro e mezzo d’altezza. E’ il più diffuso sui davanzali delle case: fiorisce in abbondanza da primavera fino a dopo l’inizio dell’autunno. I fiori possono anche essere bicolore.

I gerani edera non vanno esposti troppo al vento, che potrebbe spezzarlo, ma può ornare i muri con le sue cascate di fiori da davanzali e balconi, oppure può ricoprire i graticci soleggiati.

Gerani imperiali

(o gerani azalea per via della grandezza dei fiori). Il loro nome – difficile – è Pelargonium Grandiflorum.

Sono chiamati imperial perché la fioritura appare degna di una corte imperiale: spettacolare, molto densa, vivace, con una grande macchia che dal centro si diffonde per tutta la chioma.

Può raggiungere il metro di altezza e ha foglie ruvide, con peluria, ma molto profumate. I fiori possono raggiungere i 5 cm di diametro e possono essere non solo bicolori, ma addirittura tricolori.

Va sistemato in posizione ombreggiata e fresca, per non far avvizzire le foglie; è utilizzata solitamente come pianta singola oppure nelle aiuole.

Il caldo impedisce ai gerani imperiali di rifiorire: fiorisce a metà primavera, ma se trattato con fertilizzante a base di potassio, potrebbero fiorire fino all’inizio dell’estate.

Gerani odorosi

Si tratta di gerani con le foglie profumate. Variano in altezza dai 20 ai 60 cm. I gerani odorosi non sopportano molto il freddo, per cui crescono bene nei luoghi più miti per coprire zone molto soleggiate, quasi aride.

Le fragranze delle foglie possono essere:

  • Fruttate, al limone, alla pesca o alla fragola
  • Pungenti, al pepe, alla resina di pino, alla noce moscata, alla menta
  • Al profumo di rosa

Impianto dei gerani

Quand’è il periodo ideale per l’impianto dei geranii? La risposta è l’inizio della primavera, facendo attenzione alle ultime gelate. Occorre infatti per precauzione aspettare una temperatura notturna intorno ai 10°C.

Se la pianta deve essere travasata, il consiglio è di bagnarla prima, in modo che non subisca una crisi di trapianto dovuta a un improvviso passaggio da siccità a eccesso d’acqua.

Terreno ideale per i gerani

I gerani hanno radici forti e quindi possono crescere in terriccio universale. Tuttavia, il terreno ideale è quello specifico per questa pianta, ed è:

  • Leggero
  • Soffice
  • Molto poroso

Questo perché le radici si espandono molto e l’acqua in eccesso deve defluire.

Dove va messo

Si sarà dedotto che i gerani in vaso vanno collocati in ambienti esterni, possibilmente soleggiati oppure a mezz’ombra. Essi vanno ritirati dentro casa soltanto in inverno, se si abita in zone con temperature molto rigide.

Se in piena terra, ugualmente i gerani andranno in posizione soleggiata e per la protezione invernale occorre prendere alcune precauzioni di cui si parlerà più avanti.

In particolare è consigliata l’esposizione a Sud.

Se si tratta di un geranio imperiale o di una pianta giovane o appena trapiantata, oppure se le temperature estive pomeridiane superano i 30°C, è consigliabile un’esposizione a Sud-Est.

Altrimenti occorre intervenire con schermatura o ombreggiature: bisogna infatti proteggere la pianta, in particolare i boccioli e la sua colorazione, dalla troppa luce.

Una luce insufficiente invece potrebbe non favorire la comparsa dei fiori, portando alla formazione di una grande quantità di foglie.

Se intendiamo mettere gerani su balconi e terrazzi di seconde case, ad esempio al mare, scegliamo varietà di fioritura prolungata, tardive, in modo da avere ancora fiori freschi e nuovi boccioli anche a estate inoltrata.

Cura dei gerani

Pur con tutte le varianti e le differenze esistenti tra una specie e l’altra, le cure da elargire ai gerani sono le stesse per ogni tipologia e sono tutte ugualmente importanti per mantenerli sani e forti, oltre che belli.


Le cure delle piante si dividono in tre azioni fondamentali:

  • irrigazione
  • concimazione
  • cimatura e pulizia

A queste occorre aggiungere la cura nella posizione da dedicare alla pianta, nella scelta del vaso adatto e nelle eventuali protezioni per le stagioni più rigide, che nel caso del geranio, sono quelle invernali, dato che esso resiste all’aridità estiva per via della sua origine.

Innaffiatura

Per mantenere i gerani sani:

  • L’umidità deve essere costante
  • Si devono evitare però i ristagni d’acqua
  • La temperatura dell’acqua per bagnare i gerani deve rimanere tra i 18 e i 20°C
  • L’acqua per bagnarli deve contenere possibilmente poco calcare
  • Se si lascia decantare l’acqua con cui si bagnano i gerani per almeno 24 ore nell’innaffiatoio, il geranio ne gioverà: basterà riempire l’innaffiatoio subito dopo averlo utilizzato e riutilizzarlo soltanto il giorno successivo o la volta successiva
  • Bagnare i gerani in serata: le gocce d’acqua sulle foglie potrebbero fungere da lente con il sole e bruciarle; inoltre l’irrigazione diurna provoca l’immediata evaporazione dell’acqua al caldo sole
  • La chiome deve rimanere asciutta: le foglie se bagnate, possono favorire l’insorgere di malattie fungine
  • In inverno bagnare una volta al mese, per non inaridire la terra.

Per i gerani in vaso:

  • In primavera è sufficiente bagnarli ogni 2 o 3 giorni
  • In estate occorre bagnare ogni giorno

Per i gerani in piena terra:

  • Anche in estate è sufficiente bagnarlo ogni 2 o 3 giorni, poiché le radici andranno cercando l’acqua in profondità nel terreno

Come e quando concimare i gerani

La pianta appena acquistata ha già tutto ciò che le serve. Ma dopo 20 o 30 giorni, necessiterà di essere aiutata. Munirsi di un fertilizzante, preferibilmente liquido per essere assorbito prima dalla pianta, che abbia un equilibrato apporto di azoto, potassio e fosforo.

Somministrare il fertilizzante ogni 12 o 15 giorni, dopo i primi 20 o 30 giorni dall’acquisto. Prima di somministrare il fertilizzante, inumidire il terriccio dei gerani per evitare la bruciatura delle radici.

Pulizia e potatura

Perché la pianta rimanga sana e rigogliosa, occorre periodicamente pulirla e potarla:

  • Staccare i fiori appassiti alla loro congiunzione con il fusto
  • Staccare con il picciolo tutte le foglie secche
  • Togliere parti disseccate, deformate, malate o rotte, per mantenere la chioma pulita, prendere luce e svilupparsi meglio
  • Cimare l’apice dei rami del geranio, per favorire l’apertura delle gemme laterali e avere una pianta ramificata e con tanti fiori

Proteggere i gerani in inverno

In inverno sono necessarie alcune operazioni di protezione per i gerani. Intanto esso va potato per alleggerirlo, lasciando i rami basali a un’altezza di 10 cm; i vasi vanno poi collocati su un supporto e non lasciati a terra.

Spostare poi i gerani in un luogo luminoso e fresco, ma le cui temperature anche di notte non scendano sotto i 3-5°C, appena cominciano le gelate notturne e la temperatura esterna scende di notte sotto i 5-6°C.

Se i gerani si trovano in piena terra occorre:

  • Coprire le radici con paglia
  • Coprire le foglie con un foglio di plastica

Quando le gelate notturne finiscono, in primavera, riportare i gerani all’esterno e spuntare di un terzo i rami.

Principali malattie dei gerani

Anche i gerani possono ammalarsi e le cause possono essere diverse. Quando ne acquistiamo uno, facciamo attenzione a non scorgere i segni di qualcuna di queste malattie; se la pianta arriva con servizi di consegna a distanza e presenta segni di malattia, correre subito ai ripari per curarla, magari portandola anche nel più vicino vivaio.

Marciumi: se il colletto delle foglie basali diventa bruno, significa che le foglie stanno marcendo per un’irrigazione eccessiva.

  • Rimedio: togliere le foglie marce e diminuire l’innaffiatura

Ruggine: se la pagina inferiore delle foglie si riempie di macchie rosso-brunastre e la pianta si deforma, è presente la ruggine.

  • Rimedio: trattare la pianta con anticrittogamici fungini, consigliati da un vivaista

Muffa grigia: se foglie e fiori sono ricoperti da una patina di colore grigio, questo è muffa

  • Rimedio: eliminare foglie e fiori ricoperti di muffa e trattare la pianta con anticrittogamici

Virosi: se sulle foglie compaiono macchie chiare a mosaico, la pianta è gravemente malata e va scartata.

  • Prevenzione: somministrare prodotti contro afidi e parassiti

Consigli per l’acquisto dei gerani

Quando ci si reca dal vivaista per acquistare gerani, occorre prestare attenzione ad alcune caratteristiche della pianta che si sta per comprare. Essa deve essere:

  • ramificata bene, a partire dalla base
  • compatta
  • ricca di foglie e boccioli

Inoltre:

  • colletto e foglie non devono avere aree brune, gialle o macchiate
  • lo stelo deve essere verde intenso, tenero e non troppo robusto, il che indica che la pianta è giovane.

Vasi più adatti: consigli per l’acquisto

Anche il vaso in cui va messa una pianta di gerani è importante per la sua crescita. Occorre un vaso:

  • Di dimensioni abbastanza elevate per permettere alla pianta di sviluppare bene le radici piuttosto voluminose
  • Di un colore tra il verde e il cotto naturale: il colore del vaso può influenzare il livello di riscaldamento delle radici; le più chiare provocano uno sviluppo delle radici troppo lento, mentre quelle più scure scaldano troppo il terriccio
  • Con fori sul fondo, per far defluire l’acqua in eccesso, perché il geranio non sopporta i ristagni d’acqua.

I vasi vanno poi sistemati con 30-40 cm di distanza l’uno dall’altro.

Non dimentichiamo di procurarci sottovasi perché la pianta deve far defluire l’acqua in eccesso e per una questione di pulizia e igiene generale, occorre quindi evitare colate fuori dal vaso.


3 commenti già pubblicati

Aggiungiti alla conversazione
  1. #1 Cafaro salvatore 9 maggio, 2014, 19:05

    Grazie tutte le spiegazioni sono dettagliate e molto chiare complimenti

  2. #2 susy iannone 19 maggio, 2014, 14:31

    Grazie x le informazioni , utilissime a chi come me ha deciso di coltivare gerani

  3. #3 gatti luigi 22 agosto, 2014, 08:20

    sarebbe gradito, per un incompetente, vedere le foglie variamente ammalate, grazie

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