Potatura del ciliegio

Potatura del ciliegio

Potatura del ciliegio


Varietà e caratteristiche del ciliegio

Il ciliegio è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae e, in particolare, al genere Prunus. Esistono in natura numerose specie di ciliegio, la maggior parte delle quali è di origine asiatica e in particolar modo dei rilievi himalaiani, del Giappone e delle zone più orientali del continente.

Solo poche specie provengono dall’Europa, e ancor meno dalle Americhe, anche se oggi questa pianta è coltivata praticamente in tutto il mondo per via dei suoi squisiti frutti.

Le principali specie di interesse frutticolo sono rappresentate da:

  • Ciliegio dolce (Prunus avium)
    è un albero vigoroso che può raggiungere anche i 12-15 metri di altezza. Tende a crescere verso l’alto e, rispetto al ciliegio acido, presenta una minore resistenza alle basse temperature. All’interno di questa specie vi sono le cultivar “tenerine”, che producono frutti dalla polpa morbida e che per questo motivo si differenziano in modo significativo dalle “duracine” dalle quali si ottengono i duroni.
  • Ciliegio acido (Prunus cerasus)
    meno vigoroso del precedente, è in grado di crescere sino a 7-10 metri di altezza e tende a formare polloni (nuovi getti) alla sua base. I rami fruttiferi solitamente sono orizzontali, e la fioritura è precoce. A questa specie appartengono varietà di ciliegie come marasche, amarene e visciole.

È importante conoscere a quale specie e cultivar appartiene il proprio ciliegio per poter scegliere gli interventi di potatura più adatti.


Come potare il ciliegio

Nel ciliegio, così come in altre piante di interesse frutticolo, la potatura viene praticata per dare all’esemplare la forma desiderata, mantenerlo vigoroso e in salute nel tempo, e aumentare la sua produttività. Queste operazioni colturali sono perciò indispensabili, e il periodo migliore per effettuarle è in genere l’inverno, prima della ripresa vegetativa.

Nel caso di piante di ciliegio appena messe a dimora, ad esempio perché acquistate in un vivaio, non bisogna intervenire con potature sino all’anno successivo, in modo tale da consentire alla pianta di formare la sua struttura.

Quando la pianta si sarà adeguatamente sviluppata è possibile intervenire potando i rami più vigorosi, quelli che crescono troppo verso l’alto e quelli che tendono ad incrociarsi l’uno con l’altro. Per procedere con questa potatura è bene attendere la fine della fioritura o i mesi autunnali.

Per quanto riguarda invece le piante adulte, la potatura del ciliegio dolce deve essere finalizzata a rimuovere dalla pianta le propaggini più esterne, cercando di conferire con i tagli una forma compatta e armoniosa alla chioma.

Quando si possiede un ciliegio acido, invece, bisogna ricordare che la produzione dei frutti tende ogni anno a spostarsi progressivamente verso l’esterno della chioma. Pertanto è bene potare facendo sì che ogni anno la parte interna della vegetazione si rinnovi.

Sia nelle cultivar di ciliegio acido che in quelle di ciliegio dolce bisogna sempre potare i polloni che si originano dalla base del tronco, e che non producendo frutto sottraggono inutilmente energie alla pianta.

Infine, due consigli che non valgono solo per il ciliegio ma anche per le altre piante da frutto: in seguito agli interventi più rilevanti è consigliabile impiegare un apposito mastice che favorisca la cicatrizzazione dei tagli di potatura. Bisogna sempre utilizzare attrezzi (forbici, seghetti…) puliti, da sterilizzare quando si passa da una pianta all’altra per evitare la trasmissione di malattie.

Nessun commento

Aggiungiti alla conversazione

Ancora nessun commento

You can be the one to start a conversation.

I tuoi dati saranno salvatiIl tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. Anche gli altri dati non saranno condivisi con terze persone