Coltivare funghi in casa

Coltivare funghi in casa

Coltivare funghi in casa

4 febbraio 2012 8 commenti

Come coltivare funghi a casa

Raccogliere funghi in natura, passeggiando per campagne o boschi, non è un’attività alla portata di tutti dal momento che questi luoghi non sempre sono facilmente accessibili. Pensiamo ad esempio a chi vive nelle grandi città e deve percorrere decine (talvolta centinaia) di chilometri in macchina per raggiungere i luoghi idonei alla raccolta, oppure alle persone che hanno problemi di deambulazione.Per chi ama i funghi, acquistarli al supermercato o dal fruttivendolo rappresenta un’alternativa, ma il loro costo è spesso proibitivo, in particolar modo per quanto riguarda i funghi freschi appena raccolti. Spesso non ci si pensa affatto, ma la soluzione è davvero a portata di mano: coltivare funghi a casa propria!

Si tratta di un’attività stimolante e che può regalare la grandissima soddisfazione di veder crescere sotto i proprio occhi, giorno dopo giorno, funghi di bell’aspetto (e ovviamente di ottimo sapore). Oltre al quel piacere unico che solo il giardinaggio può dare, coltivare funghi a casa propria rappresenta anche un’ottima soluzione per risparmiare sull’acquisto degli stessi.

Senza dimenticare, inoltre, la certezza che il prodotto che si porterà in tavola sarà freschissimo e privo, nel modo più assoluto, di qualsiasi residuo di prodotti fitosanitari.

coltivare funghi a casa

Spesso le produzioni casalinghe di funghi regalano risultati inattesi dal punto di vista quantitativo, con raccolti che possono essere anche piuttosto generosi. L’ampia disponibilità di prodotto fresco può quindi soddisfare le esigenze di tutta la famiglia, con la possibilità di omaggiare parenti ed amici di profumatissimi funghi che risultano sempre benaccetti.

Qual è il luogo ideale per coltivare funghi? Ad esempio un garage o un sottoscala, oppure un luogo all’aperto riparato dal sole e dal vento: l’importante è che vengano rispettati precisi parametri ambientali, come vedremo in seguito. L’unico inconveniente legato alla coltivazione negli ambienti chiusi è rappresentato dal possibile odore di muffa sprigionato dal substrato.

Costruire una cassetta per coltivare funghi

Il primo passo da compiere per coltivare funghi in casa è quello di dotarsi di un contenitore idoneo; quest’attività non richiede molto spazio ma sono indispensabili i materiali “giusti”. In commercio, e specialmente sui siti internet specializzati, si possono trovare apposite cassette per la coltivazione di funghi, ma nulla vieta di ricorrere al buon vecchio fai da te per costruirsene una con le proprie mani. I materiali necessari sono facilmente reperibili, il che rende questa soluzione ideale non solo per gli appassionati di bricolage, ma anche per chi è attento alle questioni del risparmio.

Si consiglia di iniziare con uno o due contenitori: vanno benissimo, ad esempio, le cassette in legno interamente chiuse che si possono facilmente reperire dai fruttivendoli oppure al mercato ortofrutticolo. Possono andare bene anche contenitori in plastica rigida oppure in altri materiali robusti.

Sul fondo della cassetta va posizionato un telo di plastica resistente, preferibilmente di colore scuro, che possa rivestire tutta la parte interna; per tenerlo fermo si possono ad esempio utilizzare punti metallici o piccoli chiodi. È importante che parte di questo telo venga lasciato debordare dalla cassetta, in modo tale da poter essere ripiegato e utilizzato per coprirne il substrato una volta riempito il contenitore.

La cassetta per coltivare funghi in casa deve essere poi riempita con un substrato idoneo alla crescita. Tipicamente si utilizza del letame ben maturo, di quelli che – per intenderci – hanno un colore molto scuro e una consistenza friabile, simile a quella del terriccio. È importantissimo non utilizzare letame fresco, dal momento che all’interno di questo substrato possono avvenire fermentazioni ad elevate temperature in grado di compromettere la crescita dei funghi, senza dimenticare i cattivi odori che esso è in grado di generare. Il letame può essere di diversa provenienza: ottimo è, in particolare, quello equino.

Terriccio per funghi

Il secondo “ingrediente” del substrato di crescita è rappresentato da un buon terriccio: si può utilizzare quello specifico per il giardinaggio, a patto che non sia eccessivamente acido. Se così non fosse, si possono aggiungere materiali come ad esempio polvere di gesso per correggerne il pH e portarlo a valori più alcalini. Il terriccio per coltivare funghi in casa deve essere preventivamente sterilizzato con un passaggio in forno caldo (almeno 80°C) allo scopo di eliminare le eventuali spore di funghi presenti. In alternativa al forno, va benissimo anche un getto di vapore caldo prodotto con una vaporella o un altro dispositivo per la pulizia della casa. Una volta trattato, il terriccio va tenuto al chiuso sino al momento dell’utilizzo per evitare che si ricontamini con altre spore.

Il letame e il terriccio vanno mescolati molto bene prima di essere inseriti nella cassetta, allo scopo di ottenere una miscela uniforme. In questo passaggio si provvederà all’aggiunta di materiali in grado di dare porosità e sofficità alla struttura del substrato come, ad esempio, foglie secche o paglia.

La cassetta va riempita sino a circa 5 centimetri dal bordo, inumidendo il materiale con dell’acqua, e lasciata riposare per un paio di settimane in modo tale da lasciar esaurire eventuali fermentazioni innescatesi ex novo. A questo punto avremo ottenuto un contenitore idoneo alla crescita casalinga dei funghi.

Altri strumenti necessari per coltivare funghi in casa

Per chi si vuole dedicare ad un’attività di coltivazione più “professionale”, oppure far crescere specie di funghi dalle esigenze particolari, sono indispensabili strumenti aggiuntivi come:

  • Serpentina
    viene utilizzata per riscaldare l’ambiente e garantire le condizioni ideali di crescita dei funghi. Solitamente si impiegano le serpentine utilizzate per i rettilari o i terrari, di potenza pari a 15-20 W.
  • Sistema di controllo della temperatura (termostati)
    ne esistono sia di analogici che di digitali. I primi sono i più semplici ed economici, ma quelli digitali (anche se più costosi) offrono il vantaggio di una maggiore precisione di misurazione.
  • Timer analogici o digitali
    consentono la regolazione automatizzata delle temperature di lavoro della serpentina e dei suoi cicli di funzionamento.

Coltivare Champignon in casa

I funghi Champignon, comunemente conosciuti come prataioli, rappresentano senz’altro la varietà più indicata per acquisire un po’ di esperienza base nella coltivazione di funghi casalinga. Questa specie infatti può essere fatta crescere con pochi, semplici accorgimenti, ed è praticamente una coltivazione “a colpo sicuro” in grado di dare soddisfazioni anche ai neofiti. Gli champignon si possono trovare in commercio con diversi nomi, che tuttavia si riferiscono ad una unica tipologia di prodotto: ad esempio “Prataiolo”, ma anche Psalliota hortensis bispora oppure Agaricus hortensis bispora.


Il micelio secco deve essere a questo collocato nella cassetta, interrandolo nel substrato. Per fare ciò, si consiglia di scavare piccoli fori nel terreno di circa 3 o 4 centimetri di profondità, distanziati l’uno dall’altro di 12-15 centimetri. Il micelio deve essere prelevato con un cucchiaino dalla confezione e collocato all’interno di queste buchette, che poi vanno ricoperte e bagnate con acqua.

La cassetta per coltivare funghi Champignon in casa va mantenuta a condizioni di temperatura e umidità idonei per l’incubazione e lo sviluppo del micelio: perciò, è bene che le temperature siano intorno ai 25°C (mai meno di 20°C e non oltre i 30°C, comunque) con un’umidità del terreno elevata. La temperatura deve rimanere costante, senza oscillazioni di rilievo, mentre il substrato di crescita deve sempre essere mantenuto umido. La cassetta può essere posizionata in un luogo ombreggiato e riparato dal vento come, ad esempio, una cantina o un garage.

Per mantenere un’umidità ottimale è possibile ricoprire la cassetta con delle frasche appena tagliate oppure dei cartoni da inumidire periodicamente. Chi in giardino ha a disposizione un luogo sufficientemente riparato può anche optare per interrare la cassetta in una fossa scavata nel terreno, tenendola poi coperta con rami o tavole di legno. Ogni giorno bisogna provvedere ad annaffiare il substrato, senza tuttavia eccedere con le quantità ed evitando i ristagni idrici.

Durante la prima fase di crescita, il micelio si svilupperà all’interno del substrato e non si noterà la presenza di alcunché. Dopo due o tre settimane circa, ad un certo punto inizierà a comparire sulla superficie una sorta di muffetta di colore biancastro, che rappresenta il nuovo micelio in via di sviluppo. La superficie del substrato va ricoperta con uno strato di terra calcarea sterile molto sottile (1 o 2 centimetri di spessore massimo). La terra va compattata, lisciata e inumidita.

La cassetta deve essere ricoperta con il lembo di telo in eccesso e trasferita in un ambiente decisamente più freddo, con temperature di circa 12-14°C; particolarmente deleterie
per questa fase di crescita dei funghi sono temperature eccessivamente basse (meno di 8°C) o troppo elevate (oltre i 20°C). Si prosegue con le innaffiature, allo scopo di mantenere il substrato ben umido.

Trascorsi altri 15-20 giorni inizieranno a formarsi i veri e propri corpi fruttiferi, ovvero i funghi. Dapprima si tratta di funghi minuscoli, che tuttavia cresceranno abbastanza rapidamente e potranno essere raccolti alle dimensioni desiderate. La raccolta deve essere effettuata con delicatezza: per evitare di strappare il micelio, si consiglia di tagliare i funghi alla base con un coltellino.

Se costantemente curata e innaffiata, una cassetta sarà in grado di mantenere una produzione continuativa per diversi mesi (anche 5 o 6). Naturalmente, tutto dipende dalle condizioni ambientali (temperatura e umidità) e dalle caratteristiche del substrato di crescita. Niente paura se, periodicamente, la produzione sembra arrestarsi: si tratta in realtà di fisiologici periodi “di pausa” che durano circa una settimana, in seguito ai quali i funghi riprendono a crescere.

Acquistare i prodotti per la coltivare funghi

Per coltivare funghi in casa, in commercio è possibile trovare confezioni contenenti micelio già pronto che può essere fatto crescere in cassette o altri contenitori idonei. Si possono acquistare questi prodotti nei negozi specializzati in giardinaggio ed agricoltura oppure presso i locali consorzi agrari, senza dimenticare internet che rappresenta una risorsa importante dal momento che offre un’ampia possibilità di scelta.

Tipicamente, sono due le tipologie di prodotti maggiormente diffuse: il micelio secco da far sviluppare in un idoneo terreno di crescita e i substrati contenenti micelio già sviluppato. La seconda è senza dubbio la più indicata per chi non ha molta dimestichezza con il bricolage o con il giardinaggio, dal momento che il micelio è già presente in substrati come ad esempio cassette, sacchetti o pannelli. In questo caso è sufficiente apportare acqua al prodotto per osservare, già dopo alcuni giorni, la crescita dei primi funghi.

In commercio si possono trovare diverse varietà di funghi: non solo i classici Champignon sia bianchi che crema, ma anche:

  • Funghi Ostrica (Pleurotus ostreatus)
  • Cardoncello (Pleurotus eryngii)
  • Funghi Cornucopie (Gialletti)

Molto apprezzati sono anche i funghi giapponesi Shiitake, i Pioppini o Piopparelli (Agrocybe aegerita), gli Hericium ramosus, e così via. Prima di acquistare questi funghi, è importante leggere le indicazioni dal momento che non tutti i funghi sono semplici da coltivare come gli champignon e potrebbero richiedere particolari condizioni ambientali o materiali.

Approfondire la coltivazione dei funghi in casa

  • Funghi coltivati in casa
    Pagina web ricca di informazioni pratiche e consigli sulla coltivazione casalinga dei funghi.
  • Funghi Mara – http://www.funghimara.it/it/
    Sito dell’Azienda Agricola Funghi Mara, che opera nel settore della coltivazione di funghi dal 1974. Sul sito sono presenti numerosi suggerimenti utili ed informazioni sulla coltivazione, oltre ad una sezione dedicata alle FAQ (Frequently Asked Questions) ed alle ricette che si possono preparare col proprio “raccolto”. I prodotti commercializzati dall’azienda sono sacchi orto, kit pronta semina, di varietà di funghi come prataiolo bianco, prataiolo crema, Pleurotus, Cardoncello e Pioppino.
  • I funghi – http://www.ifunghi.com/
    Sito interamente dedicato alla coltivazione casalinga dei funghi a cura dell’Azienda Agricola Micologica De Biasi. Qui è possibile trovare informazioni su diverse tipologie di funghi, ed in particolar modo sui Cardoncelli, ed indicazioni sull’impiego dei kit di coltivazione con consigli utili e suggerimenti. Sul sito è possibile acquistare kit e consultare alcune ricette a base di funghi.
  • Saipan Srl – http://www.saipansrl.it/index.php?com=contents&option=categories&id=6
    Linea di prodotti (panetti) per la coltivazione casalinga di funghi Cornucopiae, Cardoncello, Pioppino e Pleurotus.
  • Coltivare funghi – http://www.coltivarefunghi.com/
    Interessante sito contenente indicazioni pratiche sulla coltivazione fai da te dei funghi, che offre inoltre la possibilità di acquistare online sacchi di substrato già incubato con micelio.

Libri

  • Titolo: Come coltivare funghi e tartufi (3^ edizione)
    Collana: Piante, fiori e micologia
    Autore: Carlo Cova
    Editore: Hoepli Editore
    Anno: 1987
    Lunghezza: 172 pagine

8 commenti già pubblicati

Aggiungiti alla conversazione
  1. #1 Antonio 2 dicembre, 2014, 11:22

    Segnalo l’errore di chiamare “galletti” il Pleurotus cornucopiae;
    il fungo comunemente chiamato “galletto” è di altro Genere e Specie: Cantharellus cibarius. il Pleurotus cornucopiae è “quasi” simile, ma a ben guardare ha caratteristiche molto diverse, ad esempio ha le lamelle che il galletto non possiede, avendo solo delle pliche della carne che simulano delle lamelle, ma non lo sono, inoltre è di colore bianco, mentre il galletto è giallo; più simile al galletto, semmai, è il Pleurotus citrinopileatus, che è identico nelle caratteristiche morfologiche al Pleurotus cornucopiae, però è giallo; il trucco di chiamare “galletti” i Pleurotus citrinopileatus, è usato dai rivenditori per spacciare per un fungo pregiatissimo, dei comuni Pleurotus.

  2. #2 achille 1 febbraio, 2015, 22:53

    Ha ragione Antonio ,i funghi venduti in ballette di colore giallo non hanno niente a che vedere con i Gallinacci o finferle che sono completamente diversi per habitat e per caratteristiche gastronomiche. Anzi di tutti i funghi coltivati sono sicuramente i più cattivi ma il loro colore giallo permette a rivenditori senza scrupoli di spacciarli per Gallinacci,approfittando dell’ignoranza dei clienti.

  3. #3 Gaetano Cantisani 6 settembre, 2015, 16:51

    Gradirei approfondire conoscenza su come coltivare, o aspettarsi che succeda, di poter avere funghi su ceppi di legno (magari pioppi tagliati, che ho disponibili di diverse dimensioni) adagiati in buche praticate nel terreno con abbondante acqua da ristagno (magari con un telo di plastica sul fondo per non disperdere l’acqua). Grazie per una risposta sull’indirizzo e mail.

  4. #4 roberto polo 8 novembre, 2015, 12:24

    ho letto la vostra pagina che ritengo ben fatta e molto interessante tanto è vero che domani mettero nel mio giardino d’inverno le prime cassette per avviarmi una attivita da neo pensionato …Grazie Roberto Polo leggo che avete identificato un commento simile ….non è vero ..saluti

  5. #5 giovanni 5 dicembre, 2015, 19:39

    Ho comprato delle. Balle per funghi però ogni volto che roccolgo i funghi sono pieni di vermi perché sto sbagliando qualcosa o sono le confezioni non buone ? Grazie

  6. #6 fungocoltore luciano 9 marzo, 2016, 21:45

    Giovanni ai un problema comune per chi coltiva funghi in casa.
    Butta via tutto ai preso una malaria comune a causa dei batteri che sono presenti nella zona in cui ai posto la balline, i casi sono due o le ai comprate contaminate o non ai pulito alla perfezione l’area.
    Comncue se vuoi ripetere l’esperienza cambia fornitore di balline e prima di deporre disinfetta abbondantemente l’area con alcol etilico nebulizandolo con un nebulizzatore e dopo 2/3 giorni nebulizandolo anche della candeggina e vedrai che il problema è risolto

  7. #7 carmen 2 maggio, 2016, 16:11

    ho comprato tre balline di funghi, solo la prima ballina di pleurotus mi ha dato un pò di raccolta (x una sola volta). Ora tutte e tre sono piene di una roba bianca , credo che sia la madre, ma non si vede nulla, ormai sono quasi tre mesi…….Chi mi da un consiglio…devo buttare tutto!

  8. #8 Giuseppe Natalino 29 settembre, 2016, 20:05

    Salve vorrei avere un informazione per la produzione di funghi , se preparo una serra coperta con rete nera per la protezione dei raggi solari e per mantenere una temperatura abbastanza accogliente .. che ne pensate?

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