Coltivare il mango

Avete mai pensato di coltivare il mango? Questo frutto buonissimo, pieno di polpa e tipicamente tropicale, con un po’ di pazienza e con il clima giusto, si può coltivare anche qui, risparmiando notevolmente sulla spesa al supermercato. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere!

Il mango è uno dei frutti dell’estate. Esotico, fresco e ricco di proprietà, si tratta di un frutto che non è poi così difficile da coltivare a casa o nel proprio orto. Basta sapere come fare e seguire con attenzione tutti gli accorgimenti del caso. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere per coltivare il mango alla perfezione.

Parliamo di un frutto di origine tropicale, uno di quei frutti che negli anni ha avuto molto successo dal punto di vista commerciale. Ha un sapore dolce e un profumo inconfondibile ed è considerato uno dei protagonisti della tavola estiva, perfetto anche per preparare cocktail e gelati. Il mango ha origini asiatiche,  ma la sua coltivazione è diffusa in gran parte delle zone calde del mondo, Europa compresa. Anche noi, insomma, possiamo coltivare da soli il mango.

Cominciamo.  Per prima cosa dobbiamo ribadire che la pianta del mango richiede un clima caldo per crescere bene e rigogliosa. Il clima ideale è quello tropicale, ma noi dovremo accontentarci di un semplice clima caldo, caldo quanto quello del sud Italia, per esempio.

Il nord e il centro Italia potrebbero non essere i luoghi migliori per coltivare il mango. Potreste provarci lo stesso, è ovvio, ma in questo caso è meglio mettere in conto che il progetto potrebbe non andare in porto, non perché non gli avete dedicato abbastanza energie, cure e tempo, ma perché contro le leggi di madre Natura, purtroppo, non possiamo fare nulla!

Le condizioni climatiche sono molto importanti e ovviamente fanno la loro parte per quel che riguarda la capacità di produrre il frutto, anche se spesso la pianta del mango viene utilizzata per scopi ornamentali. In ogni caso, se avete un fornitore di fiducia, non abbiate paura a chiedere: saprà fornirvi tutte le informazioni necessarie per procedere con la coltivazione e saprà anche consigliarvi le varietà migliori a scopo ornamentale.

Coltivare il mango: quello che c’è da sapere

La Mangifera indica, questo è il nome botanico della pianta dell’albero. Si tratta di una pianta che appartiene alla famiglia delle Anacardiacee, originaria dell’India e diffusa in tutte le aree tropicali del mondo, dove si coltiva per la produrre e raccogliere i suoi frutti.

L’albero appartiene alla famiglia dei sempreverdi, nei luoghi tropicali può raggiungere grandi altezze, che arrivano anche ai 40 metri e ha una chioma verde molto folta. Le sue foglie, lunghe e di un colore verde intenso hanno un aspetto lucido.

La pianta del mango produce dei fiori caratteristici  di colore bianco oppure rosa e. Da alcuni di questi fiori si sviluppa il  frutto del mango. Il frutto ha una forma ovale e ha un colore verdognolo all’esterno, la sua polpa va dal colore arancio al giallo e si sviluppa intorno a un nocciolo piuttosto duro. Le dimensioni del frutto possono variare a seconda della varietà, ma in ogni caso sono molto consistenti: un mango può pesare anche 300 o 500 grammi.

Il clima più idoneo per fare crescere bene il mango, come abbiamo già detto, è quello tropicale, con un caldo molto intenso e un’esposizione diretta al sole. Per questo motivo, poco sopra, abbiamo detto che le zone migliori per far crescere il mango in Italia sono quelle del sud Italia, dove le temperature in estate si avvicina, anche se alla lontana, a quelle del clima tropicale.

Un’altra alternativa può essere quella di coltivare il mango dentro al vaso, anche se pure in questo caso ci sarà bisogno di un’esposizione diretta al sole. Per coltivare bene il mango, vi servirà un terreno piuttosto morbido, con una forte componente sabbiosa e drenante. La terra dovrà avere un PH  compreso tra 4.5 e 7 e una zona di dimora abbastanza profonda per permettere lo sviluppo verso il basso delle radici. Per ottenere un buon risultato sarà necessario preparare un compost di natura organica.

Il mango è una pianta che non ha bisogno di tanta acqua; si tratta di una pianta che è abituata per natura ai climi caldi e aridi. Durante il primo anno di vita, e dopo la semina, la pianta del mango avrà bisogno di acqua circa due volte alla settimana, fermo restando che poi dovrete regolarvi anche in base al clima e alla frequenza delle precipitazioni nella zona in cui abitate e coltivate.

Coltivare il mango in vaso o nell’orto

Così abbiamo già detto, la pianta del mango è una pianta tropicale che fa fatica a produrre i suoi frutti se mancano le condizioni climatiche adatte. Se coltivate dentro al vaso, la prima cosa da fare è preparare al meglio il contenitore; prima di tutto, preparate un letto di cocci e di ghiaia, aggiungete qualche piccola pallina di argilla espansa (molto importante per favorire il flusso dell’acqua, e riempite poi il vaso con il terriccio.

Se invece coltivate nell’orto, ricordatevi di procedere con un operazione di vangatura in modo tale da distribuire nel modo giusto tutte le sostanze nutritive nel terreno. Potete coltivare a partire dal seme oppure, per fare prima, procedere trapiantando le piantine. Se siete alle prime armi, è meglio procedere con il secondo metodo, che garantisce una migliore riuscita in assenza delle condizioni climatiche perfette.

Scegliete la vostra varietà di mango preferita, pulite il seme con una piccola spazzola e rimuovete l’eventuale residuo di fibra o di polpa. Potrebbe essere necessario lasciare il seme al sole per qualche giorno, per farlo asciugare perché perda l’umidità originaria. Se le condizioni climatiche sono favorevoli, potrete inserire il seme direttamente in dimora, diciamo a una profondità di circa 2,5-3 centimetri.

Ricordate che la parte concava deve essere sempre rivolta verso l’alto. Se coltivate il mango in casa è bene aiutare lo sviluppo dei germogli con un semenzaio. Potete realizzarlo anche da soli utilizzando del terriccio morbido e sabbioso e un contenitore ricoperto di plastica trasparente ( che serve per aumentarne la temperatura, proprio come se si trattasse di una serra in miniatura.) Quando poi i germogli avranno raggiunto la giusta altezza, di circa 10 centimetri, ecco che potrete trapiantarli.

Parliamo adesso della manutenzione del mango, che dipende molto dalla tipologia coltivata e dal luogo in cui vi trovate. Se scegliete una tipologia di pianta da coltivare in vaso, dovrete controllare molto spesso che intorno alla vostra pianta si formano delle fastidiose erbacce e procedere con delle infusioni fertilizzanti ogni due mesi circa. E ricordate, se la pianta si ingrandisce troppo, dovrete procedere con una potatura.

Queste sono le informazioni di base che dovete conoscere se avete deciso di cimentarvi nella coltivazione del mango. Un frutto particolare, certo, ma se siete amanti del genere, questo tipo di coltivazione esotica potrà darvi grande soddisfazioni. Il sapore del mango è particolare, non a tutti piace, è vero, ma se siete fan di questo frutto sapete perfettamente che nei supermercati i prezzi molto spesso sono molto cari, trattandosi di un prodotto particolare che arriva da molto lontano.

E allora perché non accorciamo le distanze? Il mango ce lo coltiviamo da soli e che non se ne parli più. Non siete d’accordo anche voi?

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