In Giappone il giardino è nel furgone

Giardini ovunque. Il verde conquista i contesti più straordinari e anche gli oggetti più impensati si trasformano in piccole opere d’arte green. Spazi dedicati alla meditazione e al relax, con rivisitazioni uniche e speciali. Alcune vengono da lontano, altre possono essere davvero dietro l’angolo. Basta dotarsi di un po’ di fantasia e della giusta pazienza e curiosità per il mondo del giardinaggio e della cura delle piante.

In Giappone il giardino è nel furgone

Un mondo ricco di segreti e curiosità che il blog Codiferro.it svela con sapienza e originalità. Che i giapponesi avessero molto da insegnare sui temi della bellezza e della contemplazione è risaputo. La bellezza è ovunque e l’uomo può perdersi nell’ammirare lo splendore che la primavera porta con sé nei giorni della fioritura dei ciliegi. Un momento magico che per i giapponesi a un nome ben preciso: hanami, proprio a sottolineare il ruolo di primo piano che per questa cultura e questa popolazione riveste la bellezza della natura. Una storia che viene da lontano, quella della passione per il mondo naturale del Sol Levante, basti pensare alla millenaria presenza dei bonsai ma i tempi moderni richiedono che anche il più tradizionale degli hobby giapponesi, la cura delle piante, si innovi. Ed ecco come nasce il giardino nel furgone.

Un’esigenza nuova, una risposta innovativa

Il tempo libero che si riduce sempre più, la città che mangia di continuo spazio verde, i giovani che non hanno la pazienza dei loro nonni, ma nemmeno quella dei loro genitori, per dedicarsi alla cura del giardino. Questi i fattori che avrebbero potuto, a lungo andare, incrinare il rapporto tra gli abitanti del Giappone e l’antica passione per il verde. Ma i giapponesi, si sa, sono un popolo di innovatori e inventori e hanno rivoluzionato, con una piccola e semplice idea, il concetto di verde urbano. Come? Lanciando una competizione, promossa dalla Japan Federation of Landscape Contractors, che chiama gli artisti  e gli artisti giardinieri a ridisegnare l’idea i giardino, racchiudendolo in un furgone. E’ la gara promossa a Nagai, che prende il nome di Key Truck Garden Contest. Si tratta proprio della competizione artistica di pick-up giapponesi, i kei tora, trasformati in veri e propri giardini mobili.

Lo stupore non finisce mai

Una competizione nazionale, capace di riscuotere grande successo. A stupire ci sono elementi diversi e numerosi. Si va dai tanti modelli arrivati nella città della competizione, attrezzati a giardino, alle piante usate e alle composizioni create. Opere d’arte in viaggio, su quattro ruote che si sfidano a colpi di panchine, cespugli, alberelli fioriti e sentierini in ghiaia.

L’ambiente è arte e creatività

Un gioco, una competizione che fa della creatività la regina assoluta, al servizio, al tempo stesso, del verde e dell’ambiente. I più temerari, c’è da dire, si sono lanciati anche nella progettazione e realizzazione di innovative soluzioni di illuminazione, o piccoli mulini automatizzati. Un’idea capace di tenere insieme la tradizione, espressa sia nel rapporto con il mondo del verde che nel mezzo di locomozione scelto, con le capacità innovative e creative di giovani artisti giapponesi. Un successo decretato dai numeri dei partecipanti e dall’eco che l’appuntamento ha avuto tra gli appassionati e i curiosi.

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