Alloro: coltivazione e proprietà

Avete deciso di coltivare l’alloro? Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito, dal terreno all’annaffiatura, senza dimenticare curiosità e leggende che sa sempre hanno accompagnato questa pianta millenaria dalle foglie ricche di proprietà.

Avete deciso di piantare l’alloro in giardino? O di coltivarlo in balcone dentro al vaso? Ottima scelta per diversi motivi; l’alloro è facile da coltivare, non richiede particolari attività di manutenzione e, soprattutto, le sue foglie sono molto utili in cucina per insaporire i cibi, oltre ad essere preziose alleate in cucina nella preparazione di infusi, decotti e rimedi naturali.

L’alloro è una pianta millenaria, si pianta in giardino e nella vita di tutti i giorno ha molteplici utilizzi. Le sue foglie si utilizzano come condimento, per insaporire carne, pesce e verdure, oppure si usano per intrecciare le corone che si regalano agli studenti che si sono appena laureati. L’alloro è la pianta dei poeti laureati proprio per questo motivo, ma sono tante le leggende che nei secoli si sono tramandate per celebrare l’alloro.

Secondo la più famosa di queste leggende, l’alloro è la pianta sacra al dio Apollo. Raccontano gli antichi che Dafne, la ninfa dei fiumi dalla bellezza disarmante, fece innamorare follemente il dio Apollo. Lei, però, lo respinse, come del resto era solita respingere tutti i suoi corteggiatori.

Ma Apollo non si arrese, provò a corteggiare Dafne con tutte le sue forze, fino a quando lei, sfinita da tante insistenza, chiese alla madre Gea di trasformarla in una pianta di alloro, che da allora è diventata la pianta sacra al dio Apollo.

Uno dei simboli della tradizione mediterranea

Insieme al basilico, l’alloro è una di quelle piante che fanno parte di diritto degli aromi tipici della tradizione mediterranea. Si può coltivare facilmente, in giardino se avete abbastanza spazio per ospitare la sua pianta, oppure sul balcone, all’interno di un vaso.

Oltre ai suoi più tradizionali usi in cucina, l’alloro può essere utilizzato anche per tenere lontani gli insetti. E questo è un grande alleato per chi ha il giardino e ogni anno è sempre alle prese con rimedi, più o meno efficaci, per tenere lontani mosche, zanzare e altri insetti dal giardino. Oppure può essere usato per preparare decotti e infusi per prevenire alcuni malanni dell’inverno e molti sintomi del raffreddamento, come ci insegna la sapiente arte erboristica.
Nel mondo botanico si chiama Laurus nobilis e si tratta di un arbusto che può crescere di molto in altezza e superare anche i 10 m. L’alloro cresce in cespugli, o siepi, e ancora oggi è simbolo di saggezza, eleganza e antichità.
L’alloro ha un fusto molto solido, ha tanti rami, ma la sua caratteristica principale sono le sue foglie ovali, dalla consistenza molto spessa, di colore verde scuro e molto lucide. L’arbusto produce anche dei fiori, di colore giallo, e dei frutti, che assomigliano a delle bacche nere con dei semi al loro interno.
Il clima migliore per coltivare l’alloro è quello mediterraneo, meglio ancora il clima del sud Italia, o della Spagna. In ogni caso l’alloro cresce abbastanza bene in qualsiasi parte d’Italia, grazie anche al fatto che questa pianta è piuttosto resistente a qualsiasi tipo di condizione atmosferica. L’alloro, però, ha bisogno di tanto sole, soprattutto in estate. In inverno, invece, si può anche coprire la pianta e sistemarla in una zona riparata.
L’allora ha bisogno di un terreno ben drenato, un terreno medio, senza che sia troppo arricchito da tutte quelle sostanze nutritive di cui invece molto spesso le piante necessitano. L’alloro si adatta molto in qualunque condizione e a volte riesce anche ad attecchire su un terreno di tipo sabbioso. Come vedete stiamo parlando di una pianta piuttosto semplice, che non ha bisogno di particolare manutenzione e che non richiede nemmeno grandi quantità d’acqua.
Basta essere costanti con le annaffiatura e regolarsi in base all’aspetto del terreno, che indica molto bene quando è necessario dare più acqua alla pianta. Sarà necessaria anche una potatura costante, per rafforzare la pianta e per dare alla siepe e al cespuglio la forma che desiderate.
Veniamo adesso alla coltivazione vera e propria. Potete coltivare l’alloro direttamente in vaso, oppure coltivarlo in giardino, con il vantaggio di poter far crescere una bella siepe folta e robusta se avete spazio a sufficienza. Potete riprodurre la pianta partendo dal seme o partendo dalla talea, tipologia più diffusa. Questo perché i semi, prima di essere utilizzati, hanno bisogno di una fase di lavorazione prima di poter essere utilizzati.
Si comincia a far bollire i semi e poi si mettono in ammollo per poter rimuovere la parte esterna che li riveste. I semi poi vengono messi a dimora in un terreno particolarmente drenante, ma per effettuare il primo trapianto si dovrà aspettare che la pianta raggiunga almeno un anno e mezzo di età.
La talea, invece, permette di avere a disposizione sin da subito una pianta con delle caratteristiche identiche a quelle della pianta madre; basta piantare un germoglio per far crescere un arbusto folto.
Se preferite coltivare in vaso, scegliete un buon contenitore ampio e alto, con un diametro di circa 60 cm, e sistemate sul fondo della ghiaia, insieme a qualche coccio, per consentire un corretto deflusso dell’acqua. Poi sistemate il vaso al sole e attendete la crescita della vostra pianta di alloro. Non appena le foglie avranno raggiunto le dimensioni giuste, potrete coglierle per utilizzarle in cucina o a scopo decorativo. Buona coltivazione!

Le proprietà dell’alloro

L’alloro è una pianta dalle molteplici proprietà. Dalle sue foglie, ma anche dalla bacche che produce, è possibile estrarre un olio essenziale. Le bacche contengono dall’1% al 3% di olio essenziale, mentre le bacche possono contenerne fino al 10%.

Questo olio contiene diverse sostanze come il geraniolo,  il cineolo, l’eugenoloterpineolo, il fellandrene, l’ eucaliptolo e il pinene, tutte sostanze che stimolano l’appetito e che hanno proprietà digestive. Ecco spiegato perché l’alloro in passato si utilizzava per placare i dolori alla stomaco, per liberarsi dai gas intestinali e per favorire la digestione.

Le foglie di alloro, inoltro, stimolano la sudorazione e sono particolarmente indicate come rimedio naturale in caso di febbre e influenza, in tutti quegli stati in cui sudare favorisce l’eliminazione delle tossine. L’alloro è anche un ottimo rimedio per eliminare la tosse e il catarro.

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