Coltivare la melanzana

Vi piacerebbe dedicarvi alla coltivazione delle melanzane? Ecco allora tutto quello che dovete sapere, dalla tipologia del terreno, alle diverse varietà esistenti, fino agli accorgimenti necessari per un raccolto bello e rigoglioso. E se un orto non ce l’avete, non temete: potete sempre coltivare le melanzane in vaso!

La melanzana è l’ortaggio dell’estate per eccellenza. Si coltiva molto semplicemente in presenza di un clima mite e resiste molto bene alla siccità. Fa parte della famiglia delle Solanacee, a cui appartengono anche il peperone e la patata, e il suo nome scientifico è Solanum Melongena.

La melanzana è un ortaggio che arriva dall’Asia e oggi è conosciuta in diverse varietà, anche cromatiche, che spaziano dal nero al blu, fino al bianco. Amata moltissimo da nord a sud, la melanzana è un ortaggio molto gettonato e versatile in cucina e permette di preparare diversi piatti.

Come coltivare la melanzana

Per coltivare bene la melanzana, avrete bisogno di un terreno lavorato molto profondamente. Dovrete utilizzare del letame, da interrare a una profondità minima di tre metri, e predisporre il terreno perché sia bene drenante e privo di azoto.

Quando piantate la melanzana, assicuratevi di distanziare le file di almeno 80 cm tra di loro e di lasciare almeno 50 cm di distanza lungo la fila. Il periodo migliore per procedere con la semina è marzo, se utilizzate i semenzai, oppure aprile, se piantate in campo aperto. In ogni caso, si semina quando le temperature hanno superato almeno i nove gradi; al di sotto di questa temperatura la pianta subirebbe uno stress climatico e la crescita ne sarebbe compromessa.

La coltivazione è piuttosto semplice da seguire e non richiede particolari accorgimenti.

Per prima cosa dovrete controllare, di tanto in tanto, che non si formino erbe infestanti intorno alla coltivazione. In ogni caso, la melanzana si difende molto bene da sola, ma è meglio controllare le piantine soprattutto quando sono ancora giovani.

Consigliamo di inserire dei tutori di sostegno per aiutare la pianta a crescere nel modo corretto. Questo tipo di ortaggio tende a sviluppare rami dal fusto piuttosto debole, che potrebbe spezzarsi se non incontra un supporto valido a sostenerlo.

Abbiamo detto all’inizio che la melanzana è una pianta molto resistente. Ha radici che si spingono ben in profondità e per questo motivo la sua irrigazione deve procedere per gradi, meglio se attraverso un impianto di irrigazione a goccia. In ogni caso, l’acqua piovana andrà benissimo.

Il raccolto della melanzana

 

La melanzana comincia a restituire i suoi frutti dall’inizio dell’estate fino a novembre. Poi, il freddo, la costringe alla resa e la pianta muore in genere alla prima brina. Il frutto si coglie matura, quando la buccia è brillante.

La posizione e i parassiti

Per una resa perfetta, è bene non piantare le melanzane vicino a colture che appartengono alla sua stessa famiglia, quindi, come abbiamo detto prima, non mettere le melanzane a crescere vicino a pomodori, patate e peperoni. E nemmeno i legumi vanno d’accordo con le melanzane; producono azoto che per la crescita della pianta della melanzana non va bene.

La melanzana è un ortaggio molto resistente ed è raro che venga attaccata da insetti fastidiosi o che prenda malattie. Tra i parassiti più comuni che attaccano la melanzana ci sono il Peronospora, che si riconosce subito perché provoca ingiallimento alle foglie, e il Fusarium.Il peggior parassita che può attaccare la melanzana è il Verticillium Daliae, che ostruisce i vasi e causa la morte della pianta.

Altri parassiti che possono attaccare la melanzana sono:

  • Afidi: piccoli insetti che attaccano le foglie. Si eliminano con gli insetticidi biologici, a meno che non siate fortunati e abbiate molte coccinelle nell’orto. In questo caso, ci penseranno loro.
  • Dorifora: Si tratta di un coleottero, lo stesso che attacca le patate
  • Ragnetto rosso: Si combatte con l’aglio, con il sapone di Marsiglia e con lo zolfo. Si tratta di un acaro fastidioso che può essere tenuto a bada annaffiando le foglie.

Le varietà di melanzana

Per ultimo, non certo per importanza, dato il grande peso che la melanzana ha all’interno della cucina mediterranea, le varietà della melanzana. Questo ortaggio si differenzia per prima cosa dalle varie forme che lo caratterizzano; possiamo trovare melanzane tonde oppure dalla forma allungata.

Esiste poi la melanzana bianca, quella gialla e quella verde. Piuttosto famosa è la Violetta di Firenze, che è rotonda, la White Egg, che ha un colore molto chiaro, quasi bianco, e la Melanzana riminese, che ha un colore viola molto scuro ed è di forma allungata.

Coltivazione in vaso 

Se non avete a disposizione un orto, ma vi piacerebbe comunque dedicarvi alla coltivazione delle melanzane, non temete. Le melanzane si possono coltivare anche in balcone, in vaso, con qualche accorgimento e un po’ di attenzione.

Per prima cosa, in questo caso, la varietà è tutto e scegliere quella giusta è il vero segreto. Dovrete optare per la varietà Slim Jim, una varietà di melanzana che offre frutti piuttosto lunghi, di circa 10 cm, che crescono in grappoli di 5 o 6 melanzane.

Quando le melanzane avranno raggiunto circa 6 cm di lunghezza, allora potrete raccoglierle. Certo, saranno un po’ più piccole di quelle che si coltivano nell’orto, ma rimangono comunque buonissime, ottime per essere conservate sott’olio e sotto aceto.

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