Come coltivare la calla (in vaso o in giardino)

La calla è da sempre simbolo di bellezza, di eleganza e di raffinatezza. Avete mai pensato di coltivarla a casa, in giardino o in terrazzo? Non è poi difficile come pensano tutti, o quasi. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere a riguarda, e qualche piccolo consiglio su come procedere nel modo corretto.

La calla è il fiore elegante per eccellenza. Rappresenta bellezza, purezza e semplicità al tempo stesso ed è perfetta per abbellire il balcone, il terrazzo e il giardino con uno stile semplice e ammaliante. Ma come procedere per coltivare la calla nel modo corretto?

Ecco allora tutto quello che c’è da sapere per coltivare la calla, in vaso o in giardino, e quali sono tutti gli accorgimenti che è indispensabile mettere in pratica per una coltivazione perfetta e a prova di pollice verde. Siete pronti?

La calla: simboli e significati di questo fiore

Il suo nome tecnico è Zantedeschia Aethiopica, ma in realtà sono molti altri i nomi attribuiti alla calla, nomi che nel corso del tempo l’hanno resa un fiore ambito e famoso, come “donna in camicia” o “giglio del Nilo”, . Il nome di questo fiore deriva dal greco Kalos, che significa “bello”, “gradevole”, “di bell’aspetto”.

Nel linguaggio dei fiori, nemmeno a dirlo, la calla è il fiore che simboleggia la bellezza. In particolare, la calla bianca rappresenta la bellezza divina ed è simbolo di purezza. Non a caso, molto spesso, all’interno del bouquet delle spose c’è proprio lei, la calla. In altre culture, questo fiore è sì associato alla bellezza, ma intesa come pace e beatitudine dopo la morte. E per questo motivo questo fiore si utilizza anche per commemorare i defunti.

La calla bianca, in particolare, indica la bellezza divina e simboleggia la purezza, per questo motivo la calla è spesso inserita nei bouquet delle spose. In molte culture, però, la purezza e la bellezza sono associate alla beatitudine che arriva dopo la morte: le calle sono il fiore perfetto anche per augurare pace eterna.

Caratteristiche della calla

La Calla è un fiore sempreverde; presenta un rizoma di dimensioni piuttosto grandi e fiorisce in primavera e in estate. Le sue origini la collocano in Sud Africa, anche se questo fiore è molto popolare in Europa, soprattutto in Italia, dove rappresenta uno dei fiori più amati e conosciuti.

Da giugno a settembre la calla dà il meglio di sé e regala bellissimi fiori che abbelliscono con eleganza terrazzi, balconi e giardini. Proprio per questo, la calla è un fiore che può essere coltivato direttamente nel terreno oppure, se avete qualche problema di spazio, direttamente all’interno del vaso.

La calla bianca è sicuramente la specie più conosciuta e apprezzata perché, come abbiamo detto, è simbolo di purezza e di bellezza, ma in natura esistono anche diverse varietà di calla colorata.

Quasi tutte le specie di calla colorata derivano dalla  Zantedeschia albomaculata, dalla Zantedeschia elliottiana e dalla Zantedeschia rehmannii e al contrario della calla bianca che nasce a partire da un rizoma, si sviluppano partendo dai tuberi. In commercio si trovano diverse tipologie di calla colorata, dai colori più accesi e vivaci, a quelli più tenui e color pastello.

Come coltivare le calle 

Iniziamo subito dicendo che la coltivazione delle calle comincia in primavera, il periodo giusto per cominciare con la messa a dimora. In questo momento dell’anno, il periodo del freddo massiccio è delle gelate è ormai lontano e il terreno ha raggiunto la giusta temperatura, che si stima aggirarsi intorno ai 16 gradi.

Durante la fase della messa a dimora ricordate sempre di utilizzare i guanti; alcune sostanze che sono contenute nei tuberi o nei rizomi possono risultare irritanti per la pelle dell’uomo. Che vogliate mettere a dimora le vostre calle nel terreno oppure in vaso, il procedimento da seguire è lo stesso:

  • scavate una piccola buca di circa 10 cm
  • mantenete una distanza di almeno 30 cm da una pianta all’altra (sia in giardino sia all’interno della fioriera)
  • Scegliete un luogo piuttosto luminoso, che sia a mezz’ombra o soleggiato
  • Se abitate nel sud Italia, il clima vi consentirà di optare anche solo per una zona ombreggiata

Se scegliete di coltivare la calla dentro casa, scegliete una zona molto luminosa, che potrebbe essere il punto più vicino a una finestra o a una vetrata. Non vi servirà un’esposizione diretta ai raggi solari, anzi, se abitate in una zona piuttosto calda, sarà ancora meglio scegliere un luogo della casa ben ombreggiato.

Se coltivate calle in casa, scegliete una zona molto luminosa, in prossimità di una vetrata o di una finestra. Non serve un’esposizione diretta ai raggi solari, anzi, in località molto calde è bene prediligere una zona a mezz’ombra o ombreggiata.

La concimazione

Prima di concimare la calla dovrete aspettare che il vostro cespo avrà raggiunto circa 15 cm di altezza. A questo punto potrete procedere con la concimazione; utilizzate un prodotto liquido, di quelli specifiche per le piante con fiori e ricordatevi che dovrete concimare solo e soltanto durante il periodo della fioritura.

Il ruolo della concimazione è quello di apportare una piccola quantità di azoto, che alle foglie serve per prosperare nel modo migliore, oltre al giusto nutrimento di potassio e fosforo. Piccolo e indispensabile consiglio: se notate che la vostra calla ha le foglie gialle, allora sappiate che la vostra pianta vi sta mandando una richiesta di aiuto. Significa che ha bisogno di ferro e che dovrete integrare il concime che già state usando con un concime che contiene ferro.

Prendersi cura dei tuberi

I tuberi delle calle sono molto, molto delicati. Non riescono a sopravvivere se sono posti a temperature inferiori di 10 gradi. Per questo motivo, quando vedrete le foglie quasi tutte appassite, rimuovete i tuberi e conservateli in un luogo che sia ben asciutto.

Per fare questo, però, dovrete aspettare che tutte le foglie si siano appassite (in genere questo avviene alla fine di agosto). Il tubero, infatti, prima di essere rimosso per essere messo a risposo, deve avere raggiunto il suo punto di massimo sviluppo.

La coltivazione delle calle in vaso

Se avete scelto di coltivare le calle dentro un vaso o una fioriera, perché non avete spazio a sufficienza o più semplicemente un giardino non ce lo avete, be’ lasciatevi dire che avete fatto un’ottima scelta. La calla è un fiore talmente bello che un piccolo posticino, dentro casa o sul terrazzo, glielo si trova sempre!

In questo caso la prima cosa che dovete sapere è che per coltivare in vaso bisogna valgono le stesse identiche regole per la coltivazione in giardino. Ci sono però alcuni piccoli e preziosi consigli che ci sentiamo di darvi per migliorare il vostro lavoro di giardinaggio.

Per prima cosa, e quando sarete ancora nella fase di scelta, ricordatevi che se volete scegliere la specie Zantedeschia aethipica, o tutte le altre varietà che da questa derivano, è bene scegliere un vaso che abbia almeno un diametro di 30 cm.

Ricordatevi anche che le calle da tubero, che in genere sono quelle colorate, non crescono come altre in termini di spazio. Per queste varietà un vaso dal diametro di 20 cm andrà benissimo. Se state cercando la varietà giusta per coltivare la calla dentro casa, invece, meglio sceglierne una a fioritura tardiva, quindi tra marzo e ottobre.

Perché vi consigliamo questo? Perché in questo caso potrete tenere la vostra calla a una temperatura facilmente compatibile con quella che avrete dentro casa, diciamo 20 gradi. Questa stessa varietà è perfetta anche per vuole coltivare le calle nelle zone del centro e sud Italia.

Se coltivate in giardino, invece, nessun problema di temperatura. In questo caso potrete assistere a una splendida fioritura tra febbraio e aprile. La temperatura sarà circa di 15 gradi, ma questo fiore si comporta molto bene anche intorno ai 10 gradi.

L’ultimo consiglio riguarda l’acqua. Le calle non amano l’acqua troppo calcarea; ricordate di non utilizzare quella del rubinetto. Meglio l’acqua piovana o l’acqua demineralizzata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *