Alimenti biologici per bambini: perché sceglierli

Alimenti biologici per bambini: perché sceglierli

L’alimentazione dei neonati è spesso una delle maggior preoccupazioni di un genitore. Quando cominciare lo svezzamento? Come portarlo avanti? Quali alimenti introdurre per primi nella dieta del proprio figlio? Queste sono domande molto comuni tra le mamme e i papà alle prese con i loro figli. Entrando nei supermercati e in alcune farmacie ci si rende conto che la scelta di prodotti da proporre al proprio bambino è davvero molto vasta e variegata e in questi casi si può generare una confusione ancora più grande. Come fare allora? Scopri su Good Baby Food come scegliere i migliori omogenizzati.


Di solito, i primi consigli che si seguono, sono quelli dei pediatri, veri e propri esperti nello svezzamento dei bambini.
Bisogna chiarire prima di tutto un punto: tutti gli omogenizzati che si trovano sugli scaffali dei vari punti vendita sono sicuri, in quanto vengono periodicamente sottoposti a un gran numero di controlli per verificare la loro qualità.
Una piccola guida può essere fornita dalle indicazioni presenti sui barattolini di omogenizzati: su molti di essi è presente l’età indicativa a partire da cui un bambino può cominciare ad utilizzare quel prodotto. Quelli che appartengono alla cosiddetta Fase 1 sono i primi cibi solidi, da dare al bambino al posto del latte durante le prime settimane dello svezzamento, come omogeneizzati di carne e frutta, la carne liofilizzata, le farine di riso, mais e tapioca e le multicereali. Vengono poi gli alimenti della Fase 2, a cui appartengono ad esempio omogenizzati contenenti carne e pesce. Sono parte della Fase 3 alcuni tipi di formaggio, l’omogenizzato al prosciutto, le pastine in formati leggermente più grandi ed i primi biscotti per il piccolo.

Dopo aver compreso a quale fase appartiene il bambino e quali alimenti sono meglio per lui nel periodo che sta vivendo date un occhio all’etichetta: al di là dell’ingrediente principale potrebbero essere infatti contenute altre sostanze che vostro figlio non tollera, che non ha ancora inserito o a cui è addirittura allergico. Sempre meglio tenere sotto controllo la data di scadenza e verificare l’integrità della confezione, con il tappo ben chiuso e leggermente rientrato per garantire il sottovuoto. Le confezioni non intatte, inutile dirlo, non vanno acquistate. Preferite tutti quei prodotti che non contengono al loro interno sale, zucchero o altre sostanze aggiunte: il piccolo infatti non necessita di questi ingredienti e più semplici e meno elaborati sono i cibi che consuma nei suoi primi anni di vita, meglio è.

Il costo è di certo un fattore che può incidere sull’acquisto di un articolo piuttosto che di un altro e quindi anche questo va tenuto presente. Un brand come Mellin avrà sicuramente un costo superiore rispetto ai prodotti di Coop ma se desiderate assolutamente acquistare i primi potrete approfittare di qualche offerta. Nel caso optiate per prodotti Coop non preoccupatevi: pur essendo inferiore il prezzo la qualità è simile. Un vasetto da 80 g di omogenizzato Mellin costerà intorno ad 1,50 euro mentre uno di omogenizzato Coop circa 1 euro.


Molti genitori vogliono offrire ai propri piccoli proprio il meglio e per via di questo acquistano per loro solo alimenti biologici, che hanno però un costo superiore rispetto a quelli tradizionali. Come comportarsi in questo caso? Un buon compromesso potrebbe essere quello di acquistare articoli biologici solo se in offerta oppure preferire l’acquisto di omogenizzati di frutta e verdura bio, acquistando gli altri alimenti nel formato tradizionale. Un buon brand biologico è indubbiamente Hipp.
Chi non desidera acquistare omogenizzati può sempre preparare da solo i pasti del proprio figlio, frullando, ad esempio, gli alimenti di cui necessita adatti al suo grado di svezzamento. Qual è la differenza? A parte il fatto che l’omogenizzato è presente in commercio mentre la pappa frullata è preparata in casa, bisogna tenere in considerazione che il primo di questi due prodotti è molto più omogeneo ed è composto da pezzi di cibo tutti uguali nelle dimensioni e nella consistenza, mentre per la pappa frullata le cose sono leggermente differenti. Esistono comunque in commercio veri e propri omogenizzatori, che possono essere usati tranquillamente a casa.
Se decidete di preparare voi le pappe per il vostro piccolo, ricordatevi di cuocerle solo poco prima di servirgliele, in quanto, a differenza degli omogenizzati tradizionali venduti sugli scaffali dei negozi, non contengono conservanti di alcun tipo.
Il Bimby, se cercate un elettrodomestico multifunzione per preparare i pasti per il vostro piccolo, potrebbe rivelarsi un’idea vincente e potrebbe poi tornarvi utile in molte altre situazioni in cucina. Il Bimby inoltre vi consentirebbe di creare più porzioni contemporaneamente, permettendovi di mettere la pappa avanzata sottovuoto e di conservarla poi in appositi vasetti da tenere in freezer. Tornando agli omogenizzati questi si conservano, se sono di carne, formaggio o pesce, per circa ventiquattro ore nel frigo, mentre se si tratta di frutta e verdura, possono essere conservati per quarantotto ore. Sui prodotti fai da te può essere utile attaccare delle etichette con su scritto il tipo di prodotto, quando è stato creato ed entro quanto è bene consumarlo. In questo modo riuscirete ad organizzare meglio i pasti di vostro figlio senza sprecare nulla.

Ma come riscaldare gli omogenizzati? Le tecniche più usate sono due: potete scegliere di utilizzare il microonde oppure di mettere a bagnomaria i vasetti, così da riscaldare dolcemente il suo pasto. Per essere certi di non somministrare al piccolo un prodotto troppo caldo assaggiatelo prima voi: in questo modo avrete la certezza che non si bruci lingua e palato.
Quindi, meglio il classico omogenizzato o le pappe fate in casa? I prodotti Bio o quelli tradizionali? I grandi marchi o quelli più economici? La risposta dipende unicamente da voi e dai vostri gusti personali, da come intendete crescere ed abituare vostro figlio e dagli usi che intendete tramandargli. Per il resto esistono molteplici soluzioni valide e sicure.
Un’ultima piccola accortezza da osservare: alcuni pediatri hanno notato che le pappe prodotte in case sono generalmente più caloriche rispetto agli omogenizzati, quindi prestate attenzione a questo aspetto nel corso della preparazione.

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