Forsizia: coltivazione e cura

Forsizia: coltivazione e cura

Identikit della Forsizia

La Forsizia è una pianta fiorita appartenente al genere Forsythia, classificato nella famiglia delle Oleaceae che, per intenderci, è la medesima degli ulivi. Il nome di questa pianta deriva da William Forsyth, botanico e giardiniere scozzese vissuto a cavallo fra diciottesimo e diciannovesimo secolo cui venne dedicato questo genere in suo onore, essendo fra i fondatori della prestigiosa Royal Horticultural Society. Al genere Forsythia appartengono una dozzina di diverse specie, tutte originarie dell’Asia orientale ad eccezione di una (Forsythia europaea), nativa dell’Europa sudorientale.


La Forsizia è un arbusto deciduo le cui dimensioni non superano in genere gli 1-3 metri, anche se in rari casi può raggiungere i sei metri di altezza. I rami sono ricoperti di una corteccia di colore marrone-grigiastro, dall’aspetto ruvido; su di essi sono portati foglie opposte, in genere di forma singola ma talvolta trifogliate e dotate di due piccole foglioline basali. Le foglie presentano un margine liscio oppure seghettato; in genere non superano i 15 centimetri di lunghezza per i 2-8 di larghezza. I fiori della forsizia possiedono una gradevole particolarità: vengono infatti emessi prima della schiusura delle gemme fogliari, perciò questi arbusti si riempiono di splendide fioriture di colore giallo brillante già in marzo, al comparire dei primi tepori primaverili.

Solo successivamente, verso il termine della fioritura (in aprile), le foglie cominciano a spuntare dai rami, affiancando gli ultimi fiori e creando begli effetti cromatici giallo-verdi. I fiori, di forma grossomodo tubolare, presentano quattro petali che, in caso di pioggia, diventano pendenti e proteggono dall’umidità i delicati organi riproduttivi. Terminata la fioritura, sulla pianta compaiono frutti che contengono semi alati in grado di disperdersi anche a grandi distanze.

Forsizia: coltivazione e cura

Specie di Forsizia

Le specie note di Forsizia sono originarie di:

  • Forsythia europaea: penisola balcanica;
  • Forsythia japonica: Giappone;
  • Forsythia togashii: Giappone;
  • Forsythia mira: Cina centrosettentrionale;
  • Forsythia likiangensis: Cina sudoccidentale;
  • Forsythia giraldiana: Cina nordorientale;
  • Forsythia viridissima: China orientale;
  • Forsythia mandschurica: Cina nordorientale;
  • Forsythia suspensa: Cina centrale ed orientale;
  • Forsythia koreana: Corea;
  • Forsythia ovata: Corea.

Oltre a queste specie esistono ibridi selezionati dall’uomo per esaltarne le caratteristiche più gradevoli; essi sono:

  • Forsythia × intermedia: derivante dall’incrocio fra Forsythia suspensa e F. viridissima;
  • Forsythia × variabilis: derivante dall’incrocio fra Forsythia ovata e F. suspensa.

A partire da questi incroci sono stati a loro volta selezionati numerosissime cultivar di Forsizia , fra le quali si possono trovare anche forme nane e compatte.

La Forsizia viene frequentemente impiegata in parchi, giardini, balconi e bordure stradali poiché le sue precoci fioriture regalano allegria al paesaggio. Oltretutto le forsizie sono piante piuttosto robuste e frugali, che possono crescere anche in condizioni difficili come, ad esempio, lungo le strade dove non possono contare su irrigazioni, concimazioni o riparo dal caldo estivo e dal gelo invernale.

Oltre ad essere una splendida essenza ornamentale, nei Paesi dell’estremo oriente questa pianta è anche utile. In Corea, ad esempio, i rami di Forsizia sono utilizzati per produrre gli archetti indispensabili per suonare l’ajaeng, un tipico strumento musicale a corde, mentre il Cina la specie Forsythia suspensa è annoverata fra le 50 essenze fondamentali dell’erbologia cinese.

Coltivazione e cura della Forsizia

La Forsizia è un arbusto resistente, poco esigente e di facile coltivazione, in grado di regalare grandi soddisfazioni e fioriture abbondanti anche a chi non possiede molto pollice verde.


La propagazione della Forsizia è piuttosto semplice, al momento che può essere effettuata prelevando talee semilegnose. Il prelievo va effettuato a fioritura terminata, dalla fine della primavera sino all’inizio dell’estate, oppure in alternativa nella stagione invernale, fra novembre e l’inizio di febbraio. Molto semplice è anche la propagazione per margotta: è sufficiente prendere un ramo sufficientemente lungo e flessibile della Forsizia , piegarlo sino a livello del terreno e coprirlo con del terriccio, lasciando emergere l’apice vegetativo. Il ramo va mantenuto sottoterra con un peso e da esso spunteranno delle radici avventizie; una volta comparse, il ramo può essere reciso al di sotto delle radici e piantato nel terreno.

Nonostante si esprimano al loro meglio nel terreno aperto, le forsizie possono anche essere coltivate all’interno di vasi. È però indispensabile utilizzare contenitori piuttosto capienti, di almeno 40-50 centimetri di diametro, dal momento che l’apparato radicale di queste specie è esteso. Per queste piante si rende inoltre necessario un rinvaso ogni anno (anche due a seconda dei casi), maggiori concimazioni ed irrigazioni più frequenti.

Giovani piante di Forsizia possono essere acquistate in vaso presso i vivai, e dovrebbero essere trapiantate nel terreno aperto preferibilmente in autunno quando il terreno è ancora caldo e l’apparato radicale può svilupparsi adeguatamente prima della dormienza invernale. I trapianti possono essere effettuati anche in gennaio-febbraio, anche se la radicazione e la fioritura saranno considerevolmente più lente.

Esposizione e ventilazione

La Forsizia cresce molto bene in condizioni di pieno sole, è abbastanza tollerante nei confronti della mezz’ombra ma cresce solo stentatamente quando collocata in zone ombreggiate. Se l’illuminazione è insufficiente, la fioritura sarà scarsa o – nei casi peggiori – addirittura assente. Questa pianta non teme il vento, perciò si adatta anche alla coltivazione nelle zone mediamente esposte; tuttavia, se il vento è troppo forte, la fioritura non sarà particolarmente rigogliosa.

Temperature

La Forsizia è una pianta che non teme né gli inverni eccessivamente rigidi (sino a -15 o -20°C), né le estati calde e siccitose (oltre i 35-40°C): per questo può essere coltivata praticamente ovunque nel nostro Paese.

Annaffiature

Questa pianta teme più i ristagni idrici che la siccità, perciò le irrigazioni non devono mai essere troppo abbondanti né eccessivamente frequenti. Le specie in vaso, tuttavia, a causa del ridotto apparato radicale dovrebbero essere innaffiate almeno una volta alla settimana.

Terreno

La Forsizia è una pianta piuttosto frugale che non presenta particolari richieste in termini di terreno; si esprime al meglio, però, quando il substrato è ricco e ben drenato. Per questo vanno evitati i terreni troppo ricchi in argilla, che tuttavia possono essere ammendati con l’utilizzo di materiali porosi come argilla espansa o di sabbia. Per favorire
lo sviluppo della pianta, trattenere l’umidità del suolo e proteggere le radici dall’eccessivo riscaldamento e raffreddamento, è consigliabile ricoprire il terreno intorno al fusto con uno strato pacciamante di corteccia tritata o lapillo.

Concimazione

La Forsizia non richiede particolari concimazioni, ma per stimolarne la rigogliosità è possibile somministrare una tantum del concime per piante fiorite completo, preferibilmente granulare e a lenta cessione. Una volta all’anno, inoltre, è possibile interrare ai piedi della pianta del concime organico (letame maturo, stallatico equino o guano).

Potatura

Poiché i fiori della Forsizia sono portati dai rami di un anno prodotti durante la precedente stagione vegetativa, l’errore più grosso che si può commettere è quello di effettuare una potatura invernale. La potatura deve al contrario essere effettuata immediatamente dopo che la fioritura è terminata, spuntando i rami che portavano i fiori e provvedendo ad eliminare completamente quelli secchi, dalla crescita stentata, eccessivamente lignificati o che non portano gemme.

Le forsizie vengono frequentemente coltivate in forma di siepi, creando lunghi filari fioriti, oppure come esemplari singoli. In entrambi i casi devono essere ridimensionate e conformate tramite la potatura per assumere la forma più consona.

Parassiti e malattie

La Forsizia è una preda ambita per alcune larve di lepidottero, come ad esempio il vorace Bombice dal ventre bruno (Euproctis chrysorrhoea) e diverse specie appartenenti alla famiglia Noctuidae (es. Naenia typica). Prima della fioritura è opportuno effettuare dei trattamenti preventivi con prodotti antiparassitari, soprattutto mirati contro gli afidi e gli acari che spesso attaccano massicciamente le piante di Forsizia . Talvolta la pianta viene attaccata anche dal mal bianco, una muffa che va combattuta con l’utilizzo di prodotti antifungini.

3 commenti già pubblicati

Aggiungiti alla conversazione
  1. #1 flaviano 23 marzo, 2012, 13:37

    Nel mio giardino, da una quindicina di anni, c’è una bellissima forsizia che però, da due anni a questa parte, non fiorisce ma fa solo le foglie.
    Chi mi sa dire cosa sia successo?????

  2. #2 marco 2 aprile, 2012, 12:47

    probabilmente è dovuto o alla troppa umidità o più facilmente a una terra povera che va concimata.

  3. #3 Lidia 14 settembre, 2014, 15:44

    Nel mio giardino possiedo un a forsizia da circa due anni, non l’ho mai potata, cresce bene anche senza tante cure, volevo documentarmi sulle sue esignze e sopratutto sulla concimazione e sulla potatura.Ho trovato nel vostro articolo le notizie che mi serviranno certamente per gestire al meglio questo bellissimo arbusto. Grazie.

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