Ciclamino: coltivazione e cura

Ciclamino: coltivazione e cura

Identikit del ciclamino

Il ciclamino è una pianta fiorita appartenente al genere Cyclamen, che comprende 23 specie diverse ed è classificato all’interno della famiglia delle Myrsinaceae; sino a poco tempo fa, tuttavia, il genere era incluso nelle Primulaceae. Le piante di ciclamino sono perenni e particolarmente apprezzate nel giardinaggio per le loro belle fioriture e il contrasto con le foglie, che spesso presentano colori e sfumature appariscenti. Tutte le specie sono originarie del bacino del Mediterraneo, dell’Asia minore e del Nord Africa.


Ciclamino: coltivazione e cura

Fra le specie di ciclamino più coltivate troviamo:

  • Cyclamen hederifolium
    questa specie proviene dalle coste centro-orientali del bacino del Mediterraneo e produce fiori dalle tonalità variabili fra il bianco ed il violetto. Le foglie sono di colore verde scuro variegate di argento sulla pagina superiore, e rosse su quella inferiore;
  • Cyclamen africanum
    è originario del nord Africa e presenta fiori di colore rosa bordati di bianco, tendenti al rosso carminio verso il centro. Le foglie sono verdi e bianche sulla pagina superiore, di color violetto su quella inferiore;
  • Cyclamen purpurascens
    conosciuto anche come C. europaeum, è originario dell’Europa centro-meridionale e cresce spontaneamente nei boschi e nelle foreste. I fiori possono essere bianchi, rosati o rosso intenso, e sono gradevolmente profumati. Sulla pagina superiore le foglie sono screziate di argento;
  • Cyclamen persicum
    questa specie produce fiori profumati e di grosse dimensioni, con un colore variabile dal bianco al rosso. Esistono diverse varietà commerciali di questa specie, che è piuttosto apprezzata per la qualità delle sue fioriture (es. varietà Sanguineum, Cardinal, Victoria, Punctatum, Cristatum…);
  • Cyclamen graecum
    originaria dell’Europa orientale, questa specie si adatta bene alle condizioni di illuminazione anche più intense. I fiori sono rosa, con una tonalità che diventa via via più scura verso il centro; le foglie sono lucide e di colore verde intenso;
  • Cyclamen cilicium
    proviene dall’Asia minore e produce fiori rosa o bianchi, i cui petali sono maculati di rosso nella parte basale; le foglie presentano screziature argentate;
  • Cyclamen coum
    presenta fiori bianchi, rosa o rossi, con foglie di colore verde argentato sulla pagina superiore e rossastre su quella inferiore;
  • Cyclamen repandum
    la specie presenta fiori gradevolmente profumati di colore bianco, rosa e rosso con numerose tonalità intermedie. Le foglie presentano tipiche maculature di colore argentato sulla pagina inferiore;
  • Cyclamen cyprium
    come si deduce dal nome, questa specie è originaria di Cipro e produce fiori profumati di colore bianco o rosato. La parte basale dei petali è di una tonalità rosa intenso tendente al rosso; le foglie sono rossastre nella pagina inferiore e verdi con maculature gialle su quella superiore;
  • Cyclamen libanoticum
    originario delle coste sudorientali del bacino del Mediterraneo, questa specie produce fiori rosa e foglie di una tonalità piuttosto scura di verde, con variegature bianche e pagina inferiore di colore rosso.

Altre specie di ciclamino sono rappresentate da:

  • Cyclamen confusum;
  • Cyclamen colchicum;
  • Cyclamen somalense;
  • Cyclamen rohlfsianum;
  • Cyclamen intaminatum;
  • Cyclamen mirabile;
  • Cyclamen alpinum;
  • Cyclamen elegans;
  • Cyclamen abchasicum;
  • Cyclamen parviflorum;
  • Cyclamen pseudibericum;
  • Cyclamen rhodium;
  • Cyclamen balearicum;
  • Cyclamen creticum.

In Italia le uniche specie di ciclamino spontanee sono C. purpurescens (catena alpina e prealpina) e C. repandum e C. hederifolium (Italia centromeridionale ed isole). Un ibrido piuttosto apprezzato è il Cyclamen x atkinsii, piuttosto rustico e dai fiori bianchi (varietà Album), rosa (var. Roseum) o, più frequentemente, rosso vivo.

Origine del nome Ciclamino

Il nome “ciclamino” deriva con tutta probabilità dal termine kýklos che, in greco antico, significa “ciclo”: un riferimento probabile alla forma tondeggiante del tubero dalla quale si sviluppano le radici e l’apparato aereo della pianta. Il ciclamino infatti possiede un grosso tubero sotterraneo, simile ad una patata, che funge da organo di riserva. In alcune specie il tubero rimane sempre di piccole dimensioni, come ad esempio nel C. parviflorum dove il diametro non supera i due centimetri e mezzo; in altre specie come il C. hederifolium, i bulbi più vecchi possono anche raggiungere i 25 centimetri di diametro.

Dal tubero si dipartono le radici che, a seconda delle specie, si sviluppano in diverse direzioni; ad esempio il C. hederifolium emette radici dall’alto e dai lati, mentre C. coum, C. graecum e C. persicum dal basso. Le foglie ed i fiori del ciclamino sono disposti in rosette che spuntano dalla parte superiore del tubero. Le lamine fogliari possiedono forme e dimensioni diverse a seconda della specie, ed anche all’interno della medesima specie si possono trovare varietà con caratteristiche peculiari e piuttosto differenti l’una dall’altra. Ad esempio le foglie sono pressoché rotonde nel C. coum, presentano una forma simile a quella dell’edera nel C. hederifolium e nel C. repandum e sono a forma di cuore con un apice appuntito nel C. persicum. Le stesse differenze si presentano anche nei bordi delle foglie: ad esempi il C. coum presenta un margine fogliare liscio, mentre nel C. graecum il bordo è finemente seghettato. Nella maggior parte delle specie di ciclamino il colore delle foglie è variegato ed assume colorazioni che vanno dal verde scuro al verde pallido, con sfumature talvolta tendenti all’argentato. Questi colori formano disegni anche piuttosto complessi (alcuni assomigliano ad alberi di natale, altri ancora a punte di freccia, solo per citarne alcuni), cui i selezionatori delle varietà di ciclamino commerciali prestano grande attenzione.

Nella specie di ciclamino originarie delle zone più calde, le foglie vengono emesse in autunno e le piante vivono la loro stagione di pieno sviluppo in inverno; con il sopraggiungere della primavera, le foglie disseccano e la pianta entra in uno stato di dormienza estiva. In alcune specie (es. C. parviflorum, C. colchicum e C. purpurascens) tuttavia le foglie appassiscono e cadono solo dopo che sono spuntate le nuove.


I fiori di ciclamino possono spuntare in diversi mesi dell’anno a seconda delle specie. Molte di esse sono apprezzate per le loro fioriture invernali, come ad esempio le specie C. coum e C. persicum; altre invece fioriscono in primavera (C. repandum) oppure iniziano la fioritura in estate o in autunno (C. hederifolium e C. purpurascens). I fiori del ciclamino sono portati su uno stelo che si diparte direttamente dal tubero; una caratteristica comune a tutte le specie è l’inclinazione
di circa 160-180° che interessa la parte apicale dello stelo, e che piega il fiore verso il basso. Ogni fiore è composto da cinque petali, piegati verso l’esterno (detti auricole, come nel C. hederifolium) o verso l’alto. I petali del C. coum sono piuttosto tozzi e di forma quasi rotonda, mentre il C. repandum presenta petali lunghi ed affusolati. Il colore dei fiori di ciclamino è estremamente variabile e, ad eccezione del C. balearicum interamente bianco e di pochi altri a tinta unita, gli esemplari sono spesso multicolori. Le tonalità variano dal bianco al rosa, dal fucsia al violetto, dal rosso carminio al fucsia, e spesso la base dei petali è caratterizzata da un colore più scuro. Alcune specie producono fiori profumati, mentre in altre sono inodori.

Dai fiori del ciclamino si forma un frutto di forma tondeggiante e racchiuso da un guscio; a maturità, si apre e rilascia numerosi semi marroni piccoli (1-2 millimetri di diametro) ed appiccicosi. In natura, le formiche sono particolarmente ghiotte della copertura appiccicosa di rivestimento e contribuiscono a diffondere la pianta raccogliendone e trasportandone i semi.

Coltivazione e cura del ciclamino

Il ciclamino viene comunemente coltivato sia come pianta da appartamento che come ornamento per parchi, aiuole, giardini, balconi e terrazzi. La presenza di varietà che fioriscono durante gran parte dell’anno permette di avere vasi ed aiole sempre carichi di colore e allegria.

Queste piante sono facilmente propagabili per divisione: nel caso si possiedano bulbi di grosse dimensioni, è sufficiente dividerli con un coltello ben affilato e sterilizzato, lasciando a tutte le porzioni ricavate una sufficiente dotazione di radici. I tagli vanno lasciati asciugare per qualche giorno e, formatosi uno strato cicatriziale, possono essere collocati in vaso o nel terreno alla profondità di un paio di centimetri. Le innaffiature devono iniziare non prima di due settimane dal trapianto, per evitare la formazione di marciumi e muffe.

Le diverse specie di ciclamino possono essere suddivise in due gruppi: i ciclamini rustici, che si adattano bene alle condizioni esterne, e quelli semirustici, che invece sono coltivati come piante da appartamento. Fra i ciclamini rustici troviamo le specie C. europaeum, C. coum e C. hederifolium, mentre fra quelli semirustici C. cilicium, C. libanoticum e C. persicum.

Esposizione e ventilazione

Le piante di ciclamino vanno collocate in luoghi non interessati dalla luce diretta del sole, in mezz’ombra: ottime posizioni sono ad esempio sotto ad alberi o siepi oppure, se in casa, in zone non troppo vicine alle finestre. Il ciclamino è infatti molto sensibile nei confronti delle scottature fogliari. Per una crescita ideale è necessaria una buona ventilazione, che impedisca un’eccessiva umidità e quindi gli attacchi di muffe.

Temperature

La crescita del ciclamino in primavera avviene in presenza di temperature comprese fra 16 e 20°C, che possono essere ridotte intorno ai 13-15°C per stimolare lo sviluppo dei fiori. Il ciclamino non tollera temperature troppo elevate, soprattutto in estate se superano i 20°C di minima ed i 30°C di massima. In presenza di simili condizioni ambientali, è bene prestare la giusta attenzione all’innaffiatura, alla concimazione ed all’esposizione, che possono – se corrette – limitare i danni dovuti all’eccessivo caldo.

Annaffiature

I ciclamini vanno innaffiati regolarmente, prestando attenzione ad evitare gli eccessi idrici che possono causare ristagni di acqua nel terreno e lo sviluppo di pericolosi marciumi radicali. È bene non bagnare le foglie, i fusti ed i fiori del ciclamino durante le innaffiature, per evitare la formazione di muffe. Le innaffiature devono essere drasticamente ridotte quando inizia il periodo di riposo vegetativo e la pianta smette di produrre foglie e fiori. Il ciclamino è una pianta che teme la siccità, perciò bisognerebbe non lasciare mai il terreno asciutto per troppo tempo tra un’innaffiatura e l’altra. Un buon metodo innaffiare è quello di riempire il sottovaso di acqua, lasciando che il terreno si imbibisca per qualche tempo, e poi eliminare l’acqua dal sottovaso.

Le piante di ciclamino che vivono in appartamento soprattutto durante i mesi invernali risentono della secchezza dell’aria causata dal funzionamento degli impianti di riscaldamento. Per evitare l’eccessivo disseccamento è possibile nebulizzare le foglie con acqua distillata, da preferirsi rispetto a quella del rubinetto perché non lascia dietro di sé antiestetiche patine biancastre. È indispensabile umidificare l‘aria collocando vaschette piene di acqua sui termosifoni o utilizzando umidificatori elettrici.

Terreno

I ciclamini solitamente non producono bulbi di dimensioni eccessive, anche se gli apparati radicali possono essere piuttosto ramificati ed estesi: per questo il vaso deve essere di dimensioni non troppo piccole. Il terreno ideale è ricco di sostanza organica, soffice e ben drenato; si può utilizzare del comune terriccio universale, al quale incorporare del concime granulare a lenta cessione e un po’ di sabbia per favorire il drenaggio. I vasi in terracotta sono preferibili a quelli in plastica, perché consentono al terriccio di drenare rapidamente senza la formazione di ristagni.

Prima della ripresa vegetativa i bulbi delle piante di ciclamino da appartamento possono essere rinvasati, eliminando le porzioni radicali in condizioni non ottimali e ricoprendo con uno strato di terriccio di 4-8 centimetri di spessore.

Concimazione

In corrispondenza della stagione vegetativa dei ciclamini è consigliabile effettuare periodiche concimazioni (ogni due o tre settimane) utilizzando del concime liquido per piante bulbose da diluire nell’acqua delle innaffiature.

Potatura

Non appena le foglie ed i fiori iniziano ad appassire, è bene rimuoverli prontamente. Eliminando i fiori, e conseguentemente impedendo la formazione dei semi, si permette alle piante di convogliare le proprie energie vegetative verso la produzione di nuovi boccioli. Se invece si intende raccogliere i semi, è possibile lasciare maturare alcuni frutti, anche se nelle piante da appartamento l’impollinazione non è molto efficiente.

Parassiti e malattie

Le piante di ciclamino possono essere attaccate da diverse malattie fungine, come ad esempio muffa grigia (Botrytis cinerea), fusariosi (Fusarium sp.), marciumi radicali e verticillosi (Verticillium sp.). Per prevenire queste malattie bisogna evitare le annaffiature eccessive ed i ristagni idrici, ed effettuare trattamenti preventivi con prodotti antifungini sistemici. Per quanto riguarda i parassiti, spesso il ciclamino viene attaccato da acari, cocciniglie ed afidi, ma anche da insetti tisanotteri che causano danni a fiori, fusti e foglie. Questi attacchi vanno prontamente combattuti mediante l’utilizzo di prodotti insetticidi specifici.

Approfondire il Ciclamino

Siti internet

Clamer
Scheda tecnica sulla coltivazione del ciclamino, ricca di informazioni ed approfondimenti utili.

Libri

Titolo: La Coltivazione del Ciclamino: non tutto, ma quasi

  • Supplemento a Clamer Informa n. 4
  • Autore: Giorgio Rampinini
  • Editore: Pentagono Editrice
  • Anno: 1996

10 commenti già pubblicati

Aggiungiti alla conversazione
  1. #1 Edoardo 1 dicembre, 2013, 19:09

    Bello

  2. #2 paola 14 aprile, 2014, 12:52

    come e quando si puo piantare il frutto del ciclamino (palletta)grazie

  3. #3 eugenio 26 aprile, 2014, 10:52

    Ok tutto bene però io sono riuscito dai semi a fare delle piantine nei vasetti adesso sono diventate delle piantine di circa 6/8 cm.Quando le posso mettere in vaso più grande??Qualche consiglio?? GRAZIE

  4. #4 lorenzina 26 aprile, 2014, 14:52

    oy sono riuscita dai semi a fare piantine una buona soddisfazione ora non so il periodo di fare vasetti singoli grazie

  5. #5 mara 18 giugno, 2014, 15:12

    buongiorno ! come evitare una volta che il bulbo in riposo ( io in genere lo tolgo dalla terra e lo metto in un sacchetto di carta al buio) una volta ripiantata formi dei fiori piu piccoli della precedente fioritura?i ciclamini crescono bassi :-( …c è un rimedio?

  6. #6 Isabella 12 novembre, 2014, 06:50

    Articolo chiarissimo. Io pero’ ho un problema, il mio ciclamino ha foglie piccole ed alte e i bocci non si aprono…sapete dirmi cosa fare? Credo di aver fatto tutto quello da voi detto in precedenza. Grazie.

  7. #7 Giovanni Lattanzi 12 novembre, 2014, 14:17

    Per Isabella. Ha verificato che il luogo dove si trova, quindi illuminazione e temperatura, ma anche l’irrigazione siano adeguate ?

  8. #8 Annamaria 14 luglio, 2015, 15:24

    Ho levato oggi dal vaso un ciclamino (il bulbo con le radici) che mi sembrava morto. Noto che è molto sodo, posso tagliarlo in due pezzi per farlo ricrescere o denvo lasciarlo intero? L’ho pure lavato con acqua temperatura ambiente perché era pieno di terra dura….Grazie per una risposta

  9. #9 Rosanna Del Ciondolo 26 aprile, 2016, 16:18

    Bello ma vorrei sapere quando devo metterli a riposo fioriscono da novembre vivo in Toscana vicino al mare

  10. #10 caterina bruzzone 20 maggio, 2016, 10:13

    tutto bene ma dalla spiegazionme non ho capito quando aprire il frutto e interrare i piccoli semi per cresare nuove piantine…… quale e’ ilperiodo migliore per tutto questo? grazie infinite

I tuoi dati saranno salvatiIl tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. Anche gli altri dati non saranno condivisi con terze persone