Coltivare il mandorlo

Coltivare il mandorlo

Coltivare il mandorlo

11 luglio 2014 3 commenti

Coltivare il mandorlo

Coltivare il mandorlo conoscendone le esigenze

Il mandorlo (Amygdalus communis) è un albero piuttosto diffuso in tutta l’Europa meridionale, che nel nostro paese può essere coltivato con successo soprattutto nelle regioni del mezzogiorno quali in particolare Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Sardegna. I fabbisogni di questa pianta in termini di temperature, esposizione al sole e precipitazioni sono infatti quelli che caratterizzano il clima mediterraneo.

Per contro, coltivare il mandorlo nelle aree in cui le temperature invernali sono basse non è infattibile, ma comunque risulta meno favorevole. Ciò non tanto per via dell’andamento climatico dei mesi più freddi dell’anno, durante i quali la pianta è dormiente e quindi non risente particolarmente delle basse temperature, quanto piuttosto perché le gelate tardive sono assolutamente deleterie sulla fioritura che in questa specie è molto precoce (gennaio-marzo).

Scegliere la cultivar più adatta a clima e terreno

Per quanto riguarda il terreno, è preferibile coltivare il mandorlo su substrati asciutti, ben drenati e non eccessivamente compatti; la dotazione di nutrienti deve essere buona. Anche la profondità dei suoli deve essere elevata, perché la pianta (come vedremo più avanti) presenta un apparato radicale piuttosto sviluppato.


Anche se c’è chi sceglie di coltivare il mandorlo partendo dal seme, la cosa migliore per chi desidera dare avvio a una produzione senza attendere troppo è optare per una pianta da vivaio innestata. È bene informarsi sulle esigenze delle diverse varietà di mandorlo a disposizione, per sapere quale si adatta alle caratteristiche del terreno che si ha a disposizione e al clima della propria area geografica.

L’irrigazione per coltivare il mandorlo con successo

Forse non tutti sanno che il mandorlo è uno degli alberi da frutto che presentano gli apparati radicali più ampi ed estesi; si calcola infatti che il volume delle radici possa superare anche di sei volte quello della chioma. Ciò avviene quando si sceglie di coltivare il mandorlo in terreni tendenti all’arido, in cui sia le precipitazioni che le irrigazioni sono scarse. La pianta è quindi perfettamente “attrezzata” per sopravvivere anche in queste condizioni difficili.

Tuttavia vi sono periodi delicati nei quali il mandorlo può aumentare in modo significativo la sua produttività grazie agli interventi irrigui: si tratta delle fasi di fioritura, ingrossamento e maturazione dei frutti, che corrispondono ai periodi più aridi e caldi dell’anno. In queste fasi l’irrigazione con moderate quantità di acqua può dare una marcia in più alla pianta.

Infine, un consiglio importante: essendo l’impollinazione dei fiori di mandorlo veicolata dalle api e da altri insetti pronubi, non guasta sicuramente coltivare il mandorlo in presenza di arnie o comunque di aree naturali nei dintorni!


3 commenti già pubblicati

Aggiungiti alla conversazione
  1. #1 paolo 17 agosto, 2015, 11:18

    Buongiorno ho un terreno in Gallura un ex vigna il terreno potrebbe essere adatto al mandorlo ?? Grazie

  2. #2 Giovanni Lattanzi 17 agosto, 2015, 13:05

    Per Paolo. Impossibile rispondere senza vedere il terreno, la sua posizione e senza conoscere la sua natura.

  3. #3 Vincenzo 29 settembre, 2015, 10:38

    Salve ho piantato dei mandarloi anni fa ,ora sono grandi ma nn producono frutti o comunque ne producono pochissimi vorrei sapere cosa fare grazie !!!

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