Coltivazione dei lamponi

Coltivazione dei lamponi

La coltivazione dei lamponi

La coltivazione dei lamponi (in maniera intensiva) in Italia è piuttosto limitata, ed avviene principalmente nelle aree settentrionali del Paese; grandi produttori sono gli stati nordamericani e quelli dell’Europa settentrionale come ad esempio Germania, Svizzera, Francia e Regno Unito.


Le migliori condizioni di crescita per una coltivazione dei lamponi si verificano in ambienti soleggiati, o tutt’al più in mezz’ombra; la parte bassa della pianta dovrebbe sempre trovarsi al fresco e riparata dai raggi diretti del sole. Nessun problema con le temperature rigide invernali, poiché il lampone è ben resistente al freddo; al contrario, possono essere particolarmente dannose le gelate tardive di inizio primavera.

Coltivazione dei lamponi

Spesso non è nemmeno necessario innaffiare il lampone, a meno che non si verifichino siccità prolungate durante il periodo estivo. Durante la maturazione dei frutti, comunque, si consiglia di innaffiare saltuariamente la pianta per evitarne l’eccessivo disseccamento. Assolutamente da evitare sono invece i ristagni idrici, che possono creare marciumi a livello radicale. Anche l’irrigazione a pioggia è sconsigliata poiché bagnare i frutti significa favorire il potenziale sviluppo di muffe come la Botrytis, in grado di distruggere il raccolto.

Il lampone predilige terreni ricchi in materia organica (humus), ben drenati, permeabili e soffici; una volta attecchito, la crescita avviene rapidamente. La riproduzione del lampone è molto semplice. È infatti sufficiente prelevare i polloni che si sviluppano dalla base della pianta facendoli radicare nel terreno, quest’ultimo possibilmente concimato con letame (o altri concimi organici come il compost) in modo da favorirne l’attecchimento. Il lampone non richiede l’utilizzo di prodotti fitosanitari, poiché in genere resistente alle malattie; tuttavia, è bene tener presente che durante la maturazione dei frutti la pianta attira grandi quantità di insetti ed uccelli.


Se è vero che la coltivazione dei lamponi è facile, è altrettano vero che i frutti sono molto delicati: a maturazione si staccano completamente dalla pianta presentando così una grossa cavità interna. Perciò, durante la raccolta, bisogna prestare grande attenzione evitando di schiacciarli con le dita o di accumularli in quantità eccessive all’interno di cestini o sacchetti. Una volta staccati dalla pianta i lamponi non maturano più, quindi si raccomanda di prelevare solo quelli che riescono ad essere staccati facilmente. La maturazione è scalare, ovvero non tutti i frutti maturano contemporaneamente; in genere la raccolta si completa nel giro di un mese.

Una pianta di lampone in genere garantisce una buona fruttificazione sino all’ottavo-decimo anno di vita; trascorso questo periodo, si consiglia di reimpiantare nuove ceppaie per mantenerne soddisfacente il livello di produttività. I lamponi vengono di solito fatti crescere in filari, oppure facendoli arrampicare su graticciati, pali o reti perimetrali.

Quale varietà sceglire per la coltivazione dei lamponi

Prima di avviare la coltivazione dei lamponi bisogna capire quale varietà vogliamo piantare.

Esistono diverse varietà di lampone, che principalmente si dividono in due gruppi. Possiamo infatti trovare piante cosiddette “unifere”, ovvero che producono frutti solo una volta all’anno sui rami formatisi nell’anno precedente, oppure varietà “bifere” (dette anche rifiorenti) che garantiscono due raccolte all’anno.

Una prima produzione avviene infatti verso giugno-luglio sui rami dell’anno precedente, mentre in settembre-ottobre si possono raccogliere frutti anche sui rami sviluppatisi nel corso dell’anno stesso. Fra le varietà unifere le più diffuse sono

  • Glen Prosen
  • Glen Moy
  • Fairview
  • Canby
  • Titan
  • Summer

per quanto riguarda le bifere le cultivar principali sono in particolar modo

  • Heritage
  • Rossana
  • Ruby

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