Coltivare le rose

Coltivare le rose

Le rose appartengono ad un genere che comprende oltre cento specie differenti di piante. Si tratta di piante dai fusti legnosi, appartenenti alla famiglia delle Rosaceae, originarie prevalentemente dell’Asia.


Coltivare le rose in base alla specie

Le rose si differenziano sia per il portamento, che può essere eretto, strisciante, cespuglioso o rampicante, sia per la forma, grandezza e colore del fiore. Essendo una pianta di facile ibridazione, si trovano in commercio molte cultivar, ovvero piante in cui vengono selezionate le qualità migliori.

Coltivare le rose

Data la grande quantità di varietà esistenti, per coltivare le rose è fondamentale conoscere la specie e le necessità del nostro roseto.

Come coltivare le rose

La coltivazione delle rose prevede una serie di operazioni e il rispetto di alcune accortezze per avere piante sane e fioriture abbondanti. Vediamo quali sono le operazioni principali:

La messa a dimora

Il primo passo per coltivare le rose è la messa a dimora. Si tratta di piantare la rosa nel terreno, dopo aver vangato e concimato il terreno. Questa operazione va eseguita preferibilmente nei mesi autunnali

Se vogliamo essere sicuri della radicazione, possiamo immergere le radici in un composto rizogeno che faciliti questo processo.

Una volta scavata la buca, del diametro di 40/50 centimetri, il fondo deve essere riempito con letame maturo, sopra al quale viene depositato uno strato di terriccio per evitare il contatto diretto tra il concime e le radici. Una volta riempita la buca, si procede ad un’abbondante innaffiatura.


Esposizione e temperature ideali

La collocazione migliore della pianta varia, in base alla specie, dal pieno sole alla mezz’ombra. Tutte le varietà non amano le alte temperature, per cui nei mesi più caldi è opportuno procedere con innaffiature più abbondanti per evitare il surriscaldamento e la sospensione della fioritura.

Annaffiatura

Le annaffiature devono seguire i cambiamenti climatici, in modo da mantenere sempre una certa umidità al terriccio. Per evitare lo sviluppo di malattie nelle rose è fondamentale bagnare solo il terreno, evitando il contatto dell’acqua con i fusti e le foglie.

Terreno

È consigliabile coltivare le rose usando un terreno tendenzialmente acido, con pH tra i 6,5 e 7, substrato argilloso e ricco di sostanze nutritive. La rosa non ama i ristagni idrici, meglio scegliere un substrato ben drenato e aggiungere argilla espansa o sabbia.

Concimazione

Un’altra operazione fondamentale per la salute del roseto è la concimazione delle rose, da ripetere durante tutto l’arco vegetativo ad intervalli regolari. Il concime ideale è quello naturale, come lo stallatico equino, il letame bovino maturo o il compost. Per i fertilizzanti chimici sono da preferire quelli a lento rilascio di fosforo, azoto, potassio e microelementi.

Potatura

Prima della ripresa vegetativa, tra gennaio e febbraio, è utile procedere alla potatura, tecnica necessaria per alcune varietà di rose e facoltativa per altre. Lo scopo della potatura è quello di eliminare i rami vecchi o deformi, ottenere fioriture più abbondanti e contenere lo sviluppo vegetativo del roseto.

Malattie

Le rose sono piante soggette all’infestazione da parte di diversi tipi di patogeni. Alcuni parassiti, come l’afide verde, sono piuttosto aggressivi e possono provocare seri danni alla pianta. Se vogliamo coltivare le rose, al primo segnale di infestazione dobbiamo correre ai ripari utilizzando prodotti a base di rame o fungicidi sistemici, i quali possono costituire anche un’ottima arma preventiva.

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