Giardino Zen

I giardini zen sono caratterizzati da elementi ricchi di significati simbolici che rappresentano il cammino dell’uomo verso l’eternità. Le pietre e le piante non vanno pertanto scelte o posizionate a caso e anche l’acqua ha un suo intrinseco valore. Scopriamo allora alcuni degli aspetti principali del giardino zen.

 

giardini zen sono caratterizzati da elementi ricchi di significati simbolici che rappresentano il cammino dell’uomo verso l’eternità. Le pietre e le piante non vanno pertanto scelte o posizionate a caso e anche l’acqua ha un suo intrinseco valore. Scopriamo allora alcuni degli aspetti principali del giardino zen.

Per comprendere a pieno il significato del giardino zen nella cultura orientale e quello che rappresenta, dobbiamo prima fare un passo indietro per cercare di capire che cos’è la filosofia zen. Zen significa visione, intesa come meditazione, stato di consapevolezza.

Si tratta di una filosofia molto complessa, perché è prima di tutto una forma mentis, uno stato dello spirito, che non si riferisce a un luogo o a un tempo preciso. Il suo obiettivo è fornire tutti gli strumenti necessari per condurre l’uomo nel suo momento presente, lontano da tutto ciò che è considerato una distrazione inutile e da quegli atteggiamenti che ci portano lontano dalla realtà.

Possiamo semplificare i punti chiave della filosofia zen in questo modo:

  • Non è una fede, ma un’attitudine, uno stile di vita
  • Vuol dire sperimentare il presente ed essere grati per il dono della vita
  • Significa consapevolezza, connessione con il mondo e con i suoi elementi
  • Zen è anche libertà, dalle distrazioni e dai conflitti del mondo
  • Presuppone di fare parte del flusso che regola l’universo

Giardino Zen

Per la filosofia zen è importante eliminare tutto ciò che è superfluo. Bisogna lasciare andare l’attaccamento verso le cose materiali, cercare la verità e viverla a pieno. La verità a cui lo zen allude, molto simile a quella che rimanda a Buddha, non è una verità assoluta, ma è un’esperienza, soggettiva e diversa per ogni persona che la sperimenta.

E che cosa c’entra tutto questo con un giardino zen? Nel giardino zen la meditazione, la ricerca della pace e l’armonia si fondono con l’arte e diventano elementi fondamentali di un contesto simbolo di pace, di tranquillità, di meditazione.

Presto questa tradizione tutta orientale è arriva anche in Occidente, prima con i piccoli giardini zen che, ancora oggi, sono presenti in molte case come motivi di decorazione, e poi la voglia di sperimentare questo tipo di composizione all’aria aperta, direttamente in giardino. Il giardino di casa diventa così una piccola oasi di pace, relax e tranquillità, un luogo che rigenera lo spirito e anche gli occhi, perché il giardino zen è anche bellezza, armonia delle forme e degli elementi.

 

IL GIARDINO ZEN

Il giardino zen si ispira all’antica tradizione orientale giapponese e in Oriente la realizzazione e coltivazione dei giardini è una vera e propria arte. Negli ultimi anni anche nei Paesi occidentali si è sempre più diffuso il giardino zen che nella forma, nella scelta delle piante e nella disposizione di elementi come acqua, pietre e piante racchiude significati simbolici di pace, tranquillità, scoperta interiore e rappresenta il viaggio dell’uomo verso l’eternità.

Tra tutti i giardini orientali il giardino zen è quello più famoso e a volte viene chiamato anche “giardino secco” data la presenza di rocce, sabbia e ciottoli, esistono inoltre anche giardini zen in versione miniatura chiamati “Bonseki”.

Secondo quanto documentano alcuni studi sembra che il termine “giardino zen” comparve per la prima volta nel 1935 all’interno del libro One Hundred Kyoto Gardens di Loraine Kuck e da allora la sua filosofia si è diffusa non solo in Oriente ma anche nei Paesi occidentali.

Ecco allora alcune curiosità per scoprire più da vicino cosa è un giardino zen.

GIARDINO ZEN COME LUOGO DI MEDITAZIONE

Il termine “zen” deriva dalla parola cinese “Ch’an” che proviene dal termine sanscrito “Dhyana” che significa a sua volta “meditazione”. La filosofia zen ha poi assunto nel corso della storia connotati differenti a seconda dell’epoca e della cultura in cui si è espressa ma in genere si basa essenzialmente sulla cosiddetta esperienza dell’illuminazione e della realizzazione.

I giardini zen sono stati sempre considerati un luogo di meditazione e con un potere calmante infatti, a seconda della disposizione dei vari elementi che lo caratterizzano, essi generano una sorta di flusso di energia spirituale che fa sì che l’uomo possa avvicinarsi alla contemplazione.

COME CREARE UN GIARDINO ZEN

Innanzitutto prima di creare un giardino zen bisogna valutare lo spazio che si ha a disposizione: è necessario infatti uno spazio piuttosto grande che permetta di inserire elementi vegetali come piante, aree con acqua, come ad esempio percorsi acquatici, cascatelle o laghetti, zone con sabbia e pietre o ciottoli.

Molto importante è documentarsi sul significato dei vari elementi simbolici per questo è consigliabile affidarsi a un esperto in materia o conoscere quanto più possibile l’argomento. Secondo la teoria del Feng Shui è consigliabile allestire un giardino zen nei pressi di uno spazio domestico vissuto quotidianamente affinché l’energia positiva vitale (detta “Ch’i”) che si irradia da esso possa contrastare quella negativa.

Quando si progetta un giardino zen, dentro casa oppure in giardino, bisogna pensare prima di tutto che, anche se lo spazio sarà piccolo, e questo dipende anche da quanto potete dedicargliene, l’idea che il giardino dovrà trasmettere è quella di qualcosa di infinito. I suoi elementi base, quindi l’acqua, le piante e le rocce dovranno essere disposti in modo da creare armonia tra di loro. L’idea deve essere quella di una composizione naturale e non artificiale.

Niente, quindi, può essere lasciato al caso ed è per questo che prima di cominciare è consigliabile mettere nero su bianco tutte le idee che si vogliono realizzare. Se volete realizzare un giardino di grandi dimensioni può esservi utile anche la consulenza di un giardiniere, che potrà consigliarvi al meglio in base a quello che volete realizzare e a quanto spazio effettivo avete a disposizione.

Le rocce, specialmente quelle molto grandi, dovranno trovarsi ai margini. L’idea è quello di richiamare le montagne, elementi naturali che delimitano uno spazio. Le montagne tra di loro dovranno essere vicine, per simboleggiare il senso di unione, ma dal punto di vista simbolico saranno lontane, per indicare la solitudine.

Il perimetro dovrà essere ricoperto di ghiaia e di sabbia. Questa sarà la vostra base per disegnare forme armoniche e sinuose. Dovrà esserci poi un laghetto, che simboleggia la pace e un elemento della natura che richiama la contemplazione. Vi servirà anche del muschio, che servirà ad aggiungere una nota cromatica. All’interno dell’ambiente dovrete lasciare spazio a una zona d’ombra, che sarà dedicata alla meditazione. Ci saranno dei vialetti, che porteranno verso il laghetto e anche dei ponti, tipici del paesaggio giapponese che potrete sistemare sui vari vialetti.

ELEMENTI SIMBOLICI DEL GIARDINO ZEN

Gli elementi simbolici del giardino zen sono l’acqua, le piante e le pietre. Ognuno di questi ha una collocazione e una sua particolare funzione simbolica.

  • Acqua
    è il simbolo della vita e il suo scorrere rappresenta il divenire delle forme della natura. Nei giardini zen l’acqua deve scorrere da est verso ovest, richiamando così il sorgere e il tramontare del sole, oppure deve essere ferma ad esempio inserendo dei laghetti all’interno del giardino.
  • Pietre
    sono sistemate nell’angolo di giardino dove regna la pace e la tranquillità, per questo sono da preferire forme tondeggianti e armoniche e si possono utilizzare anche rocce di grandi dimensioni. Le pietre non devono solo essere appoggiate al terreno, ma vanno interrate alla base facendo così in modo che il baricentro si trovi in basso e diano un senso di stabilità dato che le pietre e le rocce sono simbolo di forza e solidità e richiamano l’eternità e l’imponenza delle montagne. Le pietre che invece possono essere sistemate all’interno di percorsi d’acqua simboleggiano gli ostacoli che l’uomo troverà bel suo cammino.
  • Piante
    coltivare le piante significa coltivare la propria anima attraverso un viaggio interiore che favorisce una continua crescita spirituale. In un giardino zen ci sono piante come ad esempio la felce, il muschio, mentre sono più rari i fiori, in genere si possono trovare camelie, azalee o rododendri.

 

 

 

2 Commenti

  1. Marie
  2. manuela

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